«Una scuola del limite», l’augurio del Comune per il nuovo anno scolastico

Nel giorno in cui si completa l’avvio dell’anno scolastico a Corato, il sindaco Corrado Nicola De Benedittis e l’assessora all’Istruzione Eleonora Loiodice rivolgono il loro augurio a studenti, docenti, dirigenti e personale Ata

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Dopo la prima campanella suonata ieri per gli studenti del comprensivo Fornelli-Giovanni XXIII, dell’Oriani-Tandoi e dell’Itet Tannoia, oggi rientrano in classe anche i comprensivi Cifarelli-Santarella-Battisti, Imbriani-Piccarreta e Tattoli-De Gasperi e il liceo artistico Federico II Stupor mundi. Nel giorno in cui si completa l’avvio dell’anno scolastico a Corato, il sindaco Corrado Nicola De Benedittis e l’assessora all’Istruzione Eleonora Loiodice rivolgono il loro augurio a studenti, docenti, dirigenti e personale Ata.

«Carissime studentesse, carissimi studenti, docenti, personale ATA e dirigenti, auguri di buon anno scolastico.

Possa essere la scuola un luogo in cui costruire, dentro i suoi spazi fisici, relazioni interpersonali integrali e significative, centrate sul riconoscimento dell’alterità decentrando ognuno se stesso.

L’incontro con i saperi sia un percorso in cui far crescere in ciascuno una sempre più matura cultura del limite, condizione necessaria per studiare e imparare, durante tutta la vita rimanendo sobri, umani, autentici, liberi soprattutto da se stessi, dall’arroganza del proprio Ego.

L’invito pressante è a utilizzare gli ambienti scolastici come luoghi in cui concepire una soggettività studentesca intesa come corpo collettivo fisico e politico capace di autorganizzarsi, di essere presente nelle piazze e nelle strade, di far sentire la sua voce, nel dibattito pubblico, sulle grandi questioni del nostro tempo: Pace, nonviolenza, immigrazione, diritti civili, giustizia sociale, ambiente.

La costruzione di una società aperta, libera da confini fisici e mentali, in grado di promuovere la felicità collettiva e di ciascuno, sia la cifra culturale dello studio, del lavoro e dell’impegno condiviso.

Buono studio, al lavoro con passione!»

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Commenti

  • Angelo (utente non verificato)

    Non c è neanche bisogno di commentare un augurio così privo di senso solo un filosofo poteva farlo