Corato Calcio, altra sfida con il Molfetta Sportiva. Ancora da risolvere la questione stadio

A cura di Salvatore Vernice
Dalla vetta del Girone A di Promozione al Paolo Poli di Molfetta. Il Corato affronta oggi la seconda giornata di campionato con l’obiettivo di dare continuità alla vittoria ottenuta domenica scorsa contro l’Arboris Belli e mantenere il passo da capolista.
Un avvio positivo, quello dei neroverdi, che hanno conquistato i primi tre punti grazie all’1-0 nella gara inaugurale.
Di fronte ci sarà ancora la Molfetta Sportiva, avversaria affrontata appena pochi giorni fa, giovedì scorso, nell’andata dei sedicesimi di finale di Coppa Puglia. In quella occasione il Corato ha imposto la propria legge, chiudendo la gara con un perentorio 5-1.
Dopo un primo tempo terminato sull’1-1, i neroverdi hanno cambiato marcia nella ripresa, realizzando altre quattro reti e offrendo una prestazione convincente soprattutto nella seconda parte della gara.
Ripetersi non sarà semplice, perché campionato e Coppa sono competizioni differenti e ogni partita nasconde difficoltà diverse. L’obiettivo, però, è continuare sulla strada intrapresa, cercando un risultato positivo che possa consolidare la classifica e soprattutto alimentare la fiducia dell’ambiente.
E per la terza volta consecutiva, nelle prime tre uscite ufficiali della stagione, in panchina ci sarà Antonio Strippoli. Il tecnico coratino doc ha già raccolto due vittorie nelle due precedenti gare ufficiali, prima contro l’Arboris Belli in campionato e poi contro la Molfetta Sportiva in Coppa Puglia.
Un bilancio che, oltre ai numeri, racconta anche di un lavoro svolto con attenzione e concretezza. E allora, un pizzico di scaramanzia non guasterebbe, confermare Strippoli in panchina, visto come sono andate le prime due volte, potrebbe essere di buon auspicio per continuare la striscia positiva.
Se sul terreno di gioco il Corato sembra aver trovato le prime certezze, fuori dal campo la situazione resta invece decisamente più complicata. Ieri la squadra si è ritrovata davanti al cancello chiuso del comunale di via Gravina, dove avrebbe dovuto svolgere l’allenamento di rifinitura in vista della gara odierna.
La chiusura dell’impianto era stata disposta con una determina dal dirigente del primo settore, Pippo Sciscioli, in una vicenda legata alla gestione della struttura. L’ASIPU, alla quale il Comune aveva affidato i compiti di custodia, vigilanza e pulizia dell’impianto, non ha infatti ancora assunto la gestione della struttura, alla luce delle tensioni registrate nei giorni scorsi. Una situazione che non ha, al momento, una soluzione alternativa per consentire alla squadra di poter effettuare regolarmente l’allenamento. Il risultato è una situazione di evidente confusione, che non riguarda soltanto il Corato Calcio ma tutte le società sportive che utilizzano quotidianamente il comunale di via Gravina.
Un primo tentativo di fare chiarezza è previsto domani a mezzogiorno, quando il sindaco De Benedittis ha convocato a Palazzo di Città i dirigenti delle società che utilizzano l’impianto. Un confronto atteso per individuare una soluzione che permetta di superare definitivamente l’attuale situazione e garantire continuità alle attività sportive.
Proprio in vista dell’incontro, le società avevano anche ipotizzato una manifestazione in piazza davanti al Comune. «Siamo stati convocati – spiega Massimo Tota, presidente della Virtus Corato – insieme ad altri dirigenti delle società, domani a mezzogiorno per un incontro con il sindaco De Benedittis e, presumiamo, anche con l’assessore allo Sport Gennaro Sciscioli. Speriamo che tutte queste tensioni possano terminare e che si possa tornare a parlare del campo sportivo per quello che deve essere: una struttura al servizio del calcio coratino e soprattutto dei tanti ragazzi che ogni giorno la utilizzano».
“Al momento – spiega l’assessore allo sport Gennaro Sciscioli – l’impianto non è utilizzabile. Gli uffici comunali stanno lavorando alla ricerca di una soluzione finalizzata alla messa in sicurezza della struttura sportiva ed alla riattivazione del servizio da parte di ASIPU, affinché possano riprendere quanto prima le normali attività delle associazioni sportive”
La palla, dunque, è destinata a passare dal terreno di gioco ai tavoli del Comune. Toccherà al dirigente del primo settore, Pippo Sciscioli, insieme all’amministrazione, sbrogliare una matassa diventata sempre più intricata.
La gestione dell’impianto dovrà essere affidata all’ASIPU o eventualmente individuata attraverso un altro soggetto. Una soluzione chiara e stabile è ormai necessaria. Perché il comunale di via Gravina possa tornare a parlare soltanto di calcio. E magari, per il Corato, continuare a farlo anche attraverso le vittorie.
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