Nasce il Premio “Ettore Carafa. Giovani per i diritti”

Il Premio nasce con l’obiettivo di stimolare ragazze e ragazzi a confrontarsi con temi di valore universale e di straordinaria attualità, come i diritti umani, la dignità della persona, la libertà e la responsabilità civica
La memoria che si trasforma in impegno, la storia che diventa coscienza, i giovani protagonisti nella tutela e nella promozione dei diritti. Nasce da questa visione il Premio “Ettore Carafa. Giovani per i diritti”, un nuovo progetto educativo e culturale rivolto alle studentesse, agli studenti e alle classi del territorio.
L’iniziativa prende ufficialmente il via con la sottoscrizione di un Protocollo d’intesa tra Fidapa BPW – Sezione di Corato, Italia Nostra – Sezione di Andria, Club per l’UNESCO di Bisceglie, Centro Studi Cultura et Memoria APS di Ruvo di Puglia e I.I.S.S. “A. Oriani – L. Tandoi” di Corato. Realtà diverse, accomunate dalla volontà di investire nella formazione delle nuove generazioni e nella costruzione di una cittadinanza consapevole.
Il Premio nasce con l’obiettivo di stimolare ragazze e ragazzi a confrontarsi con temi di valore universale e di straordinaria attualità, come i diritti umani, la dignità della persona, la libertà e la responsabilità civica.
A essere valorizzati potranno essere sia singoli studenti sia intere classi, attraverso percorsi capaci di intrecciare studio, ricerca, riflessione e creatività, trasformandoli in concrete esperienze di partecipazione e cittadinanza attiva.
Particolarmente significativa è la collaborazione con l’istituto coratino, guidato dal dirigente scolastico prof. Francesco Catalano, e con il prof. Giovanni Capurso. Una sinergia che conferma il ruolo centrale della scuola come luogo in cui la memoria diventa conoscenza, la conoscenza si traduce in consapevolezza e la consapevolezza si fa responsabilità.
L’iniziativa vuole infatti andare oltre la dimensione di un semplice concorso. Il Premio si propone come un vero e proprio patto educativo e culturale, capace di offrire alle nuove generazioni spazio, voce e protagonismo, invitandole a interrogarsi sul passato per comprendere meglio il presente e contribuire alla costruzione del futuro.
Nel nome di Ettore Carafa, figura legata alla storia del nostro territorio e ai valori della libertà e della partecipazione civile, la memoria diventa dunque una lente attraverso cui leggere il presente e uno strumento per immaginare il futuro.
Custodire la memoria, infatti, non significa soltanto ricordare ciò che è stato, ma assumersi la responsabilità di trasmettere e rinnovare quei valori di libertà, dignità, giustizia e rispetto sui quali si fonda ogni autentica comunità civile.
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