Il Corato fa la voce grossa in Coppa: 5-1 alla Molfetta Sportiva

A cura di Salvatore Vernice
Il Corato fa la voce grossa in Coppa Puglia e, dopo il successo all’esordio in campionato contro l’Arboris Belli, concede il bis superando con un netto 5-1 la Molfetta Sportiva nella gara d’andata dei sedicesimi di finale.
Un risultato che mette una seria ipoteca sulla qualificazione, in attesa della gara di ritorno in programma il prossimo 24 settembre al “Paolo Poli” di Molfetta.
Una serata particolare, però, non soltanto per il risultato. Il match del Comunale di via Gravina si è giocato a porte chiuse, come avrebbe potuto accadere anche domenica scorsa, quando il Corato fu invece costretto a trasferirsi al “Fausto Coppi” di Ruvo per poter disputare la gara davanti ai propri tifosi.
Una scelta dettata da motivi di opportunità, dopo le tensioni degli ultimi giorni. E proprio sullo sfondo resta il comunicato del presidente Francesco Colabella che, solo martedì scorso, aveva minacciato il ritiro della squadra qualora non fosse cambiato qualcosa nei rapporti con l’amministrazione comunale, chiamando direttamente in causa il sindaco Corrado De Benedittis e l’assessore allo Sport Gennaro Sciscioli.
Da allora non sono arrivate comunicazioni ufficiali che spieghino se qualcosa sia effettivamente cambiato. Di certo, la Coppa si è giocata. A porte chiuse.
Sul campo, invece, il Corato ha saputo parlare con ben altra chiarezza.
Primo tempo equilibrato, con i neroverdi avanti grazie a Zingaro e la Molfetta Sportiva capace di ristabilire la parità con Camarà Boubacar. Poi, nella ripresa, la squadra coratina cambia marcia e prende saldamente in mano la partita.
A spaccare definitivamente l’incontro ci pensa Belladonna, autore di una doppietta. A completare il tabellino sono Di Palma e il coratino Alessandro Petrone, per un 5-1 che fotografa una seconda frazione dominata dai padroni di casa e che consente al Corato di guardare con grande fiducia al ritorno.
Ma se il risultato sorride, resta inevitabilmente sotto i riflettori anche la questione della panchina.
Per la seconda volta consecutiva, infatti, a guidare ufficialmente il Corato è stato Antonio Strippoli, al momento unico allenatore tesserato per la società neroverde. E per Strippoli arrivano due vittorie su due gare ufficiali: prima l’Arboris Belli, quindi la Molfetta Sportiva.
Un dato che, numeri alla mano, merita di essere sottolineato. Anche perché la società, dopo avere annunciato con grande enfasi l’arrivo di Gino Zinfollino come nuovo allenatore, non ha ancora spiegato ufficialmente i motivi per i quali il tecnico non abbia regolarizzato il proprio tesseramento.
Zinfollino ha lavorato durante la settimana e il suo contributo alla preparazione della squadra sembra avere prodotto i suoi frutti, ma la sua assenza dalla panchina continua ad alimentare interrogativi tra i tifosi.
Ieri, infatti, anche i sostenitori assiepati dietro la tribuna di via Maldera si interrogavano su questa situazione. Domande alle quali, per ora, non sono arrivate risposte ufficiali.
E forse, vista la piega che stanno prendendo le cose, qualcuno potrebbe persino suggerire di non cambiare nulla. Nel calcio la scaramanzia è una legge non scritta e, se Strippoli è a quota due vittorie su due, trovare adesso il coraggio di spostarlo dalla panchina potrebbe essere considerato quasi un gesto temerario.
Del resto, a Corato, dopo cinque gol in Coppa, chi avrebbe voglia di sfidare anche la sorte?
Adesso, però, c’è poco tempo per pensare ad altro. Dopodomani, alle 17, Corato e Molfetta Sportiva si ritroveranno nuovamente di fronte, questa volta per la seconda giornata di campionato.
Un’altra partita, un’altra sfida e, soprattutto, un’altra occasione per capire se il momento positivo dei neroverdi sia soltanto un buon avvio o l’inizio di qualcosa di più importante.
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