
Britti e dintorni: in aula il conto degli eventi estivi
Durante l’interrogazione del consigliere Gaetano Nesta, l’assessore Beniamino Marcone descrive le voci di spesa per la programmazione estiva, incluse quelle relative ai 75mila euro per il concerto di Alex Britti
Le cifre totali erano già note ma, dopo il passaggio in aula, iniziano ad avere maggiore definizione.
L’interrogazione presentata dal consigliere di Fratelli d’Italia, Gaetano Nesta, discussa nel Consiglio comunale del 31 agosto, ha consentito di entrare maggiormente nel dettaglio delle voci di costo relative a concerti ed eventi estivi che, nelle settimane scorse, hanno suscitato numerose polemiche.
Dopo la pubblicazione delle delibere, sulla questione era intervenuta la consigliera Giulia Tandoi che, attraverso un accesso agli atti, aveva acquisito il prospetto economico preventivo relativo alla programmazione estiva e aveva annunciato ulteriori approfondimenti sulle singole voci. Tandoi è tornata sul tema anche nei preliminari dell’ultima seduta del Consiglio, ma la presenza all’ordine del giorno di una specifica interrogazione, ha poi portato la discussione nel punto appositamente dedicato.
Nel presentare l’interrogazione, Nesta ha ripreso proprio alcuni degli importi già emersi, a partire dai 75mila euro più Iva indicati per il concerto di Alex Britti, cifra che aveva attirato l’attenzione anche per il confronto con altri appuntamenti dello stesso artista: 58.660 euro Iva compresa a Ferrandina e 56.100 euro Iva compresa a San Salvatore di Fitalia. Un raffronto che, come avevamo già evidenziato, richiede cautela, perché eventi organizzati in contesti diversi non sono automaticamente sovrapponibili per produzione, logistica e servizi compresi.
Nesta ha posto la questione soprattutto sul piano dell’utilizzo delle risorse, ricordando che «un’amministrazione deve ponderare molto bene la scelta che fa». Di qui la richiesta di spiegazioni non soltanto sul costo del concerto, ma anche sulle altre voci del prospetto: «Parliamo di 13mila euro di spese per quanto riguarda la comunicazione», ha osservato, chiedendo all’assessore di chiarire «come vengono consumati» quei fondi.
A entrare nel dettaglio è stato l’assessore alla Cultura Beniamino Marcone.
Il primo passaggio ha riguardato il rapporto con Puglia Culture. Marcone ha spiegato che la convenzione si fonda su «un accordo di cooperazione tra enti pubblici» e ha ricordato che il Consorzio «non persegue fine di lucro». Le somme stanziate, secondo l’assessore, «non rappresentano un compenso contrattuale né un margine di guadagno», ma costituiscono un preventivo delle spese che dovranno essere effettivamente sostenute e successivamente documentate.
Il Comune ha quindi impegnato 148.840 euro Iva compresa, pari a 122mila euro imponibili e 26.840 euro di Iva, «ma non ha certamente liquidato nulla», ha precisato l’assessore. Le spese sostenute dal Consorzio dovranno poi essere rendicontate prima della liquidazione definitiva.
Marcone ha anche indicato la provenienza del dettaglio economico: il prospetto dei 122mila euro deriva da una nota trasmessa da Puglia Culture il 6 agosto 2026, acquisita al protocollo del Comune e richiamata, secondo quanto riferito dall’assessore, sia nella deliberazione di Giunta sia nella successiva determinazione di impegno della spesa.
È proprio la scomposizione di quei 122mila euro a fornire gli elementi più utili.
Marcone ha indicato 85mila euro nella voce dei compensi artistici, suddivisi nel prospetto in 75mila euro riferiti ad Alex Britti e 10mila euro a Bandabardò.
Per il concerto dei Bandabardò sono inoltre previsti altri 10mila euro per la scheda tecnica. Seguono 8mila euro per le attività tecniche e documentali legate agli appuntamenti, 6mila euro quale stima dei diritti Siae e 13mila euro destinati a comunicazione, promozione e grafica.
Il chiarimento più rilevante riguarda però proprio i 75mila euro riferiti ad Alex Britti.
Marcone ha spiegato che quella somma «incorpora […] una proposta formulata dall’esclusivista dell’artista» e che, per la data di Corato, sarebbe stata strutturata come una produzione «chiavi in mano» per uno spettacolo in una piazza di grandi dimensioni e ad accesso gratuito.
L’importo, secondo quanto riferito dall’assessore, non coprirebbe quindi soltanto la prestazione artistica. Marcone ha elencato palco con copertura, impianti audio e luci, regie e backline con i relativi trasporti, generatori e consumi, squadre di facchinaggio, strutture per la sicurezza e la perimetrazione dell’area, camerini, trasferimenti, viaggi, vitto, catering e alloggio per l’artista e per lo staff al seguito.
Di qui la sua lettura del confronto con gli altri Comuni. Secondo Marcone, i 75mila euro non avrebbero comportato ulteriori costi separati per strutture, dotazioni tecniche e logistica, mentre nei Comuni citati come termine di paragone alcune di queste prestazioni sarebbero state «impegnate e liquidate separatamente con altri procedimenti». Per l’assessore, dunque, confrontare esclusivamente gli importi senza ricostruire ciò che ciascun affidamento comprende rischia di mettere sullo stesso piano costi non omogenei.
Su questo punto però, Nesta ha citato la determina relativa all’evento previsto a San Salvatore di Fitalia, sostenendo che la spesa di circa 56mila euro Iva compresa anche in quel caso comprendesse servizi quali «cachet artistico, band, tecnici al servizio, spese di viaggio, vitto, alloggio». «Proprio le stesse cose che ha dato il Comune di Corato», ha osservato il consigliere, contestando quindi la possibilità di spiegare la differenza di prezzo esclusivamente attraverso i servizi compresi nell’offerta.
Un altro chiarimento fornito da Marcone riguarda gli 8mila euro legati alle attività tecniche e documentali per safety e security: l’assessore li ha riferiti a entrambi gli appuntamenti musicali, e non al solo concerto di Britti.
Più articolata anche la spiegazione dei 13mila euro destinati alla comunicazione. La cifra, ha precisato l’assessore, non riguarda esclusivamente Britti né i soli due concerti, ma «l’intero cartellone estivo Sei la mia città», composto da circa sessanta appuntamenti. Marcone ha ricondotto a quella voce attività di produzione fotografica e video, gestione dei social, manifesti, totem e coordinamento della comunicazione e della promozione.
L’interrogazione di Nesta non riguardava però soltanto i due concerti. Un altro capitolo era quello del contributo riconosciuto all’associazione Voci di Puglia per il progetto “Tocchi di tradizione“.
Marcone ha spiegato che il progetto presenta un costo complessivo di 40mila euro e che, a fronte di una richiesta di contributo pari a 37mila euro, l’amministrazione ha confermato un sostegno di 30mila euro, «mantenendo quindi lo stesso livello di sostegno riconosciuto nelle edizioni precedenti» e lasciando all’associazione la copertura della parte restante. Le spese dovranno essere rendicontate analiticamente con la documentazione prevista.
Per l’anticipazione del 50% del contributo, ha aggiunto l’assessore, l’associazione è tenuta a presentare una polizza fideiussoria a garanzia dell’importo anticipato, mentre «il saldo finale avverrà esclusivamente previa attenta verifica e rendicontazione analitica di tutte le spese effettivamente sostenute».
L’assessore ha poi chiarito anche il criterio attraverso il quale l’amministrazione distingue le diverse modalità di sostegno alle iniziative. Da una parte ci sono gli avvisi pubblici, definiti dall’assessore uno strumento «rivolto a tutto il tessuto associativo»; dall’altra gli interventi che rientrano direttamente nell’indirizzo dell’amministrazione, destinati a «progetti di rilevante interesse strategico o di partnership istituzionale», come nel caso della collaborazione con Puglia Culture. «Non c’è alcuna corsia preferenziale o alterazione delle regole», ha sostenuto.
Nella sua risposta l’assessore ha affrontato anche la questione del ritorno prodotto dagli investimenti culturali, tema richiamato nell’interrogazione. Qui Marcone ha legato la programmazione degli eventi al più ampio andamento turistico della città, richiamando i dati che, secondo quanto riferito in aula, indicavano per il 2024 una crescita del 21,34% degli arrivi e del 15,87% delle presenze rispetto al 2023, e per i primi sette mesi del 2025 incrementi rispettivamente del 27,64% e del 26,51%.
Sul ritorno degli investimenti, Marcone ha allargato il ragionamento oltre il dato delle presenze ai singoli eventi. «I grandi eventi sono concepiti come operazioni di marketing territoriale integrato», ha spiegato, sostenendo che una programmazione di questo tipo produca effetti su ristorazione, bar, attività commerciali, ricettività ed enogastronomia. L’assessore ha richiamato anche il confronto con gli esercenti, dai quali, secondo quanto riferito, arriverebbero riscontri sul «tutto esaurito» nelle attività ricettive ed enogastronomiche in occasione degli eventi di maggiore richiamo.
Dopo il passaggio in Consiglio, resta però ancora un passaggio fondamentale: quello della rendicontazione. È lì che il preventivo potrà essere confrontato con le somme effettivamente sostenute e sarà possibile verificare in maniera definitiva il costo delle diverse prestazioni. Marcone ha assicurato di poter affermare «con molta serenità» che «certamente spenderemo meno di 148.840 euro». Per sapere di quanto e per verificare le singole voci, bisognerà attendere i conti finali.
Commenti
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FACCIAMO DUE CONTI .
SAN SALVATORE DI FITALIA (PROV. MESSINA) ABITANTI 1093 COSTO BRITTI CON IVA € 56.100,00 OVVERO PARI AD € 51.32 PER SINGOLO ABITANTE;
FERRANDINA (PROV. MATERA) ABITANTI 7780 COSTO BRITTI CON IVA € 58.660,00 OVVERO PARI AD € 7.54 PER SINGOLO ABITANTE;
CORATO (PROV. BARI) ABITANTI 46943 (DA WIKIPEIDA) COSTO BRITTI CON IVA CALCOLATA AL 22% (?) 91.500,00 OVVERO PARI AD € 1,95 / ABITANTE.
MORALE…NON SI POSSONO FARE QUESTI PARAGONI CHE RISULTANO ESSERE FARLOCCHI.-
??? chi ti ha dettato questi conteggi?? Non credo tu…????
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Basta fare la divisione. Credo venga insegnata in terza elementare.
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Attaccare il Governo della Città su queste cifre è roba da dilettanti allo sbaraglio. O più probabilmente è fumo negli occhi di una popolazione che si ritiene incapace di discernere.
O, meglio ancora, sono le due facce della stessa medaglia.
Opposizione spocchiosa, non ha imparato nulla dai sonori ceffoni elettorali patiti qualche mese fa.
C’è un mare di cose su cui dar battaglia al governo cittadino, lor signori si perdono su sterili polemiche che saranno sepolte sotto le prime tremule foglie d’autunno.-
Per chi proprio non vuol capire: https://biblus.acca.it/affidamento-diretto-secondo-il-nuovo-codice-appalti/
Questo approfondimento non è stato scritto dai consigieri di minoranza, ma sostanzialmente ricalca le loro richieste.
Tra le altre cose, si legge: “L’eventuale fase di indagine di mercato o richiesta di preventivo/i ricade nella fase di selezione informale, non è obbligatoria, ma rappresenta una facoltà istruttoria utile a conoscere il mercato e supportare la scelta del contraente. Ha funzione esplorativa: consente di individuare operatori disponibili e verificare la congruità dei preventivi, senza generare aspettative di invito. [..] Resta centrale la motivazione della scelta, che deve essere logica, coerente e rispettosa del principio di rotazione.”
L’affidamento senza alcuna consultazione “può essere particolarmente indicato in caso di somma urgenza e di protezione civile, secondo quanto prevista dall’articolo 140 del Codice dei Contratti”. -
Il copia e incolla risulta ineccepibile, immagino non fosse in risposta al mio commento che tratta palesemente d’altro. In caso contrario le confermo che non ha capito nulla.
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È un’opposizione ridotta ai minimi termini. Livello bassissimo, argomentazioni ridicole. Se continuano così, perdono per i prossimi 80 anni…
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?????ancora a fare i conti state???????Vergognosissimo????
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Quando comandava il topo tutto bene ora fanno polemiche inutili è assurdo
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Siete anche finiti a rsi tre.Sindaco che vergogna pero’.Vi avevo detto di interpellare i media per gli incendi.Dalla brace alla padella siamo finiti????
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