Francesca Filicaia vince la 58esima edizione de “Il Pendìo” con “The ear”

La cerimonia del 26 agosto ha aperto ufficialmente la 58esima edizione della storica rassegna d’arte contemporanea. Sono 39 gli artisti in gara e 57 le opere esposte, in una rassegna che proseguirà fino al 6 settembre

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La 58esima edizione de “Il Pendìo” ha i suoi vincitori. Ieri, mercoledì 26 agosto, in piazza Sedile, si è svolta la cerimonia di premiazione che ha inaugurato ufficialmente la storica manifestazione dedicata all’arte contemporanea – organizzata dalla Pro Loco Quadratum, con il patrocinio del Comune di Corato, della Regione Puglia e della Pro Loco UNPLI Puglia APS – tornata anche quest’anno negli spazi di Palazzo Gioia.

Sono 39 gli artisti in gara e 57 le opere esposte, in una rassegna che proseguirà fino al 6 settembre. Madrina della 58esima edizione è stata Barbara Patarini, sceneggiatrice, produttrice, interprete e regista.

Ad aggiudicarsi il riconoscimento più importante dell’edizione 2026 è stata Francesca Filicaia, vincitrice del primo premio “Renato La Serra” con l’opera The ear. Il secondo premio “Chiara Clemente e Attilio Mastromauro” è stato assegnato ad Alessandro Serio per Lingue di fuoco nella notte, mentre Francesca Netti, con Abitare, ha conquistato il terzo premio “Energie Puglia”.

Il quarto premio “Mimì Torelli e Maddalena Povia” è andato a Manuela Cacciapaglia con Voltarsi. A Nina Karablin è stato invece attribuito il quinto premio “Aldo e Mariangela Mosca” per Anemocoria. Il sesto premio “Città di Corato” è stato assegnato a Gianfranco Susca con Siamo macchine che si scontrano.

Accanto ai sei premi principali sono stati assegnati altri riconoscimenti. Il premio Pro Loco Quadratum è andato a Giuseppe Golino per L’ombra del fronte (Polittico x9), mentre Wanda Giannini, con Sono solo parole, ha ricevuto il premio Associazione Cataldo Leone. A Lorenzo Moffa, autore di Inter Lucem et Abyssum, è stato attribuito il premio Domenico e Chiara Simeone.

Il premio Nino Leone è stato assegnato a Francesca Anna Carella con Cyborg umanità del domani. La giuria ha inoltre attribuito due menzioni speciali: quella per la contemporaneità dell’opera a Roberta Giuffrè con L’attesa in rosa e quella per il figurativo nobile a Nicola Scaringella per Anestesia.

Spazio, come ormai da tradizione, anche ai più giovani con Il Pendìo Junior. La borsa di studio “Gaetano Liantonio” è stata assegnata a Emanuela Maino per Ultimo slancio, Mia Casalino per Lilith, la prima donna e Sara Lamarca per L’angelo della vita. La borsa di studio “Alessandro Mosca” è andata invece a Federica Paganelli con La notte incantata di Arles.

Proprio attraverso quest’ultimo riconoscimento si è rinnovato anche quest’anno il ricordo di Alessandro Mosca, primo vincitore della prima edizione de “Il Pendìo Junior”. Un legame con la manifestazione che continua grazie all’impegno dei suoi genitori e alla borsa di studio che porta il suo nome.

Conclusa la premiazione, il taglio del nastro ha aperto ufficialmente la mostra di Palazzo Gioia. Il Pendìo conferma così una storia lunga quasi sessant’anni e la propria vocazione a offrire spazio e visibilità alla ricerca artistica contemporanea, affiancando alla competizione un calendario di iniziative aperte alla città.

Domani, venerdì 28 agosto, il programma prosegue dalle 19 in piazza Sedile con un’estemporanea di pittura dal vivo. Sabato 29 agosto, alle 20, Palazzo Gioia ospiterà invece l’incontro con il critico d’arte Roberto Litta. Tra gli appuntamenti più attesi c’è poi il concerto degli Avion Travel, in programma venerdì 4 settembre in Largo Plebiscito. Sabato 5 settembre sarà la volta di Vino è Arte, con una degustazione guidata di vini autoctoni, prima della conclusione della manifestazione fissata per il 6 settembre.

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Commenti

  • Francesco leone (utente non verificato)

    Premio Nino Leone come Nino Leone, mio padre che era il direttore di posta nonche’ altre attivita’ tra cui teatro e arte? Vedo anche Beniamino nella foto.