“Noi Meritiamo”, Corato premia i suoi studenti da 100 (e lode): domande fino al 27 agosto

Il Comune di Corato rinnova “Noi Meritiamo”, il riconoscimento dedicato ai giovani che hanno concluso le scuole superiori con 100 o 100 e lode. Borse di studio fino a 150 euro. Lo scorso anno furono premiati 76 studenti

1.942 10 commenti

Dietro un 100 alla maturità ci sono anni di studio, sacrifici, aspettative e scelte. E c’è un traguardo che, prima di aprire la strada all’università, al lavoro o a nuove esperienze, merita di essere riconosciuto anche dalla comunità nella quale quei ragazzi sono cresciuti.

Con questo spirito torna a Corato “Noi Meritiamo – Io Merito”, l’iniziativa promossa da Comune e Rotary di Corato, per valorizzare le eccellenze scolastiche e premiare gli studenti che hanno concluso il percorso delle scuole superiori con il massimo dei voti.

Nata nel 2013 dalla volontà del Rotary Club Corato di riconoscere, valorizzare e incoraggiare il merito, l’impegno e la dedizione allo studio dei giovani, l’iniziativa si è consolidata negli anni come un appuntamento particolarmente significativo per la comunità cittadina. Quella del 2026 sarà la tredicesima edizione. Le candidature sono aperte dal 12 agosto e potranno essere presentate fino al prossimo 27 agosto.

La cerimonia di premiazione si terrà sabato 19 settembre. Ad aprire la manifestazione saranno i saluti istituzionali del sindaco di Corato, Corrado De Benedittis, del presidente del Rotary Club Corato, Nicola Longo, e del dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Bari, Giuseppina Lotito.
La serata vedrà inoltre la partecipazione del Magnifico Prof. Stefano Bronzini, già Rettore dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, al quale sarà affidata la prolusione della serata

Il riconoscimento vuole andare oltre il risultato scritto sul diploma. Nell’avviso pubblico il Comune richiama infatti il valore dell’impegno nello studio e della prosecuzione dei percorsi di formazione, indicando tra gli obiettivi anche quello di sostenere il diritto allo studio e valorizzare il contributo delle nuove generazioni alla crescita culturale e sociale della città.

A poter partecipare sono gli studenti residenti a Corato che hanno conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado nell’anno scolastico 2025/2026 con una votazione di 100/100 o 100/100 con lode. Non importa, dunque, che la scuola frequentata si trovi necessariamente in città: il requisito territoriale riguarda la residenza dello studente.

Anche quest’anno al riconoscimento simbolico si accompagna una borsa di studio. Per chi ha concluso la maturità con 100 e lode è previsto un contributo fino a un massimo di 150 euro, mentre per i diplomati con 100 l’importo può arrivare a 100 euro. Le cifre definitive dipenderanno dal numero delle domande accolte e dalle risorse disponibili: nel caso in cui lo stanziamento non fosse sufficiente, gli importi saranno ridotti proporzionalmente tra tutti gli aventi diritto. Non sarà invece stilata una graduatoria tra gli studenti che possiedono i requisiti.

Per candidarsi c’è tempo, come detto, fino al 27 agosto. La domanda deve essere compilata utilizzando il modello predisposto dal Comune e può essere inviata tramite Pec all’indirizzo protocollo@pec.comune.corato.ba.it, indicando nell’oggetto “Manifestazione di interesse – Noi Meritiamo – a.s. 2025/2026”, oppure consegnata a mano al Protocollo generale del Comune, in piazza Marconi 12. Alla richiesta va allegata copia di un documento di identità valido; per gli studenti minorenni è necessaria la firma di un genitore o di chi esercita la responsabilità genitoriale.

Nell’edizione 2025 Comune e Rotary premiarono 76 studenti, tutti diplomati con il massimo dei voti; circa uno su tre aveva conquistato anche la lode.

avatar

Commenti

  • Ares (utente non verificato)

    Mai dimenticare l’uguaglianza . Bisogna combattere l’egocentrismo. Non tutti hanno le stesse capacità anche mettendo tutta la loro volontà . Bisogna ricompensare , come proponeva Coubertin, la sana ed onesta partecipazione . L’elitismo se mal gestito è un danno per la società

  • A mio avviso,è una iniziativa che svaluta gli altri: chi prende un voto inferiore può sentirsi svalutato o fallito.Disuguaglianza di partenza: non tiene conto delle differenze sociali, economiche o personali.Pressione psicologica: alimenta una competizione esasperata e la paura di sbagliare.Ovviamente è una mia riflessione

    • dina di (utente non verificato)

      Caro Giotto, chi si sente svalutato per aver preso un voto può benissimo studiare moltissimo anziché divertirsi cogli amici; in tal modo anch’egli prenderà voti alti. Quanto alle differenze socio-economiche tanti genitori, anziché comprare il cellulare od il ciclomotore al figliolo, possono acquistare libri e mandare i figli a ripetizione. La competitività poi è positiva, poiché è uno stimolo a fare meglio. O lei preferisce la scuola livellata verso il basso, predicata da don Milani,l’ebreo convertito al cattolicesimo?

    • Rispetto il suo pensiero,ma non lo condivido. competizione a scuola non è sempre un bene. Spesso genera ansia, stress e paura di sbagliare, trasformando lo studio in una gara per battere gli altri anziché in un percorso di crescita personale.Ci sono alunni,per loro sfortunata,e non perché non hanno voluto studiare,ma per una serie di motivi di salute o problematiche varie.Per ultimo,non è il voto che fa diventare maturo uno studente,ma è l’impegno in base anche alle proprie capacità intellettive..

    • Franco Bufi (utente non verificato)

      Questa è una società che uccide il merito e profana il sacrificio. E i risultati si vedono.

    • Michele (utente non verificato)

      Riflessione che non fa una piega… Brava

  • dina di (utente non verificato)

    Mi correggo: per aver preso un voto basso…

  • Cento (utente non verificato)

    Chi merita va premiato sempre!
    Basta col buonismo culturale ed intellettuale.

  • nerdrum (utente non verificato)

    un giovane professore chiede ad un anziano collega: insegnami come comportarmi con gli studenti. l’anziano disse: tratta tutti bene, perché i migliori un giorno potrebbero diventare nostri colleghi, gli altri potrebbero regalare al liceo un nuovo laboratorio di scienze. la vita nn sta nei 100 e lode.

  • Michele (utente non verificato)

    Tanti 100 e poi nelle prove INVALSI fanno pena. Si sa per chi si occupa di scuola qual’ è il motivo.