Corato calcio, l’iscrizione non basta: a venti giorni dal via mancano allenatore e squadra

Di Salvatore Vernice

978 1 commento

L’avevamo scritto non più tardi di due settimane fa, quando da più parti si registrava entusiasmo per l’iscrizione al campionato di Promozione del Corato calcio. Quello che sembrava essere il principale ostacolo, cioè trovare i circa seimila euro necessari per iscrivere la squadra, si è invece rivelato soltanto il primo passo.

Il difficile, purtroppo, è iniziato dopo. La struttura organizzativa neroverde, una volta messa in sicurezza la partecipazione al campionato, ha cominciato ad affacciarsi sul mercato alla ricerca innanzitutto di un tecnico dal quale partire per costruire una rosa, inesistente o quasi. Ma, ancora oggi, il Corato può contare forse su non più di quattro o cinque ragazzi dai quali ripartire.

Troppo pochi per qualsiasi allenatore chiamato a programmare una stagione, soprattutto dovendo fare i conti con risorse economiche tutt’altro che floride. La società deve infatti fronteggiare un’esposizione che supera i 50 mila euro tra pendenze con staff, calciatori, fornitori e fisco.

A questo si aggiunge il costo necessario per affrontare un campionato di Promozione con l’obiettivo, come si dice in gergo, “a salvarsi”, una cifra che può superare gli 80 mila euro. Numeri che spiegano meglio di qualsiasi altra considerazione quanto sia complicato, oggi, costruire una squadra.

Nel frattempo si è raffreddata anche la pista che portava a un imprenditore barlettano, inizialmente indicato come possibile nuovo protagonista del progetto societario. Una possibilità rimasta in piedi per pochi giorni e poi sostanzialmente sgonfiatasi. E non ha prodotto risultati concreti nemmeno il confronto con tre ex allenatori neroverdi, chiamati a valutare la situazione e, eventualmente, a raccogliere una sfida che appare oggi decisamente complessa. Tutti e tre, alla fine, hanno preferito defilarsi. Il tempo, intanto, corre.

La preparazione, che negli anni precedenti prendeva abitualmente il via entro i primi giorni di agosto, non è ancora iniziata e, soprattutto, non se ne intravede una data certa. È questo l’aspetto che maggiormente preoccupa, perché ogni giorno perso rende più difficile assemblare una rosa e arrivare pronti all’esordio. E se persino la parte più appassionata del tifo, quella che negli ultimi anni non ha mai smesso di sostenere il neroverde anche nei momenti più difficili, sembra oggi aver esaurito entusiasmo e fiducia, significa che il campanello d’allarme è ormai diventato una sirena.

Domenica 6 settembre si dovrà scendere in campo per la prima giornata di un campionato il cui calendario sarà pubblicato domani pomeriggio, alle ore 14, sul sito del Comitato Regionale Puglia. A quell’ora il nome del Corato comparirà regolarmente nel calendario della Promozione. Ma ci sarà ancora un interrogativo enorme e che riguarderà se ci saranno almeno 11 calciatori pronti a scendere in campo con una maglia che proprio quest’anno festeggia i suoi 80 anni di vita. Perché, senza una risposta positiva anche a questa domanda, tutto lo sforzo compiuto per trovare i soldi dell’iscrizione rischierebbe di essere stato vano.

Eppure, nel calcio, parafrasando il grande Vujadin Boskov. finché non è l’arbitro a fischiare l’inizio, nulla è davvero deciso. Il tempo stringe, le difficoltà sono tante, ma una soluzione può ancora arrivare. E il Corato, oggi più che mai, ha bisogno che accada.

avatar

Commenti

  • Angelo (utente non verificato)

    Ma L assessore Sciscioli non era sceso in piazza per placare gli animi dei tifosi e aveva detto che l’amministrazione stava cercando di costruire una cordata di imprenditori che potevano risollevare il corato calcio?