Commissioni consiliari, è già bufera: Tatò si dimette da vice presidente

La decisione assunta dopo l’assegnazione delle altre vice presidenze ai consiglieri di maggioranza

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Si sono appena insediate ma già sono finite nella bufera. Le commissioni consiliari partono tra le polemiche, soprattutto alla luce delle elezioni dei presidenti e dei vice presidenti, individuati esclusivamente tra i rappresentanti della maggioranza. Non c’è spazio per le opposizioni e così, Filippo Tatò, l’unico esponente di minoranza ad essere stato eletto vice presidente di commissione, ha scelto di «restituire la poltrona», ossia di rinunciare alla vice presidenza, in risposta all’atteggiamento avuto dai commissari nelle altre commissioni.

«Ieri – scrive l’esponente di Direzione Corato – ho protocollato le mie dimissioni da vicepresidente della V Commissione con pec inviata al Presidente della Commissione stessa ed in copia a Sindaco, Assessori, Presidente del Consiglio Comunale e Consiglieri tutti».

«Ho accettato l’elezione a Vice Presidente, ritenendo che la designazione della mia persona fosse espressione della volontà di garantire un’equilibrata rappresentanza tra maggioranza e minoranza in tutti gli organi consiliari. Successivamente ho verificato che tutte le presidenze delle Commissioni e sei delle sette vicepresidenze sono state attribuite a consiglieri della maggioranza, lasciando alla minoranza una sola vicepresidenza. Se avessi conosciuto tale impostazione, non avrei accettato l’incarico» aggiunge Tatò.

«Ritengo – continua il consigliere di minoranza – che questa scelta rappresenti un’occasione mancata per affermare una cultura istituzionale fondata sul rispetto del pluralismo e sul riconoscimento del ruolo delle opposizioni. La concentrazione presso la maggioranza di tutti gli incarichi di vertice delle Commissioni non è il segnale di un confronto aperto e partecipato, ma quello di una gestione che tende ad accentrare anche le funzioni che, per loro natura, dovrebbero favorire il dialogo e il coinvolgimento di tutte le componenti del Consiglio Comunale».

E chiarisce: «Non intendo essere l’eccezione utile a rappresentare formalmente un equilibrio che, nella sostanza, non esiste. Per queste ragioni, nel rispetto dell’Istituzione comunale e dei cittadini che rappresento, rassegno le mie dimissioni dalla carica di Vicepresidente della V Commissione».

Ma assicura: «Continuerò a svolgere con impegno e senso di responsabilità il mio mandato di Consigliere comunale e di componente delle Commissioni. Il confronto democratico deve trovare attuazione nei fatti e non soltanto nelle dichiarazioni di principio».

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Commenti

  • ODD (utente non verificato)

    Bravo. Spiega a Scaringella come si fa’ politica.

  • ReCuoratino (utente non verificato)

    Ci teneva a strappare il record a Maldini.

  • S s (utente non verificato)

    Meglio così. Un’opposizione disperata e ai minimi termini cerca di buttarla in caciara. È giusto che chi ha stravinto le elezioni amministri, senza dover per forza dare contentini alle opposizioni, assumendosi poi le responsabilità del mandato.

    • dina di (utente non verificato)

      Per S s è giusta l’arroganza del Filosofo e dei suoi compagni di merende, che, giunti al potere, hanno subito arraffato tutto

  • Cittadino qualunque (utente non verificato)

    Per quanto simpatizzi per la destra, non ho mai visto la stessa spartire “le poltrone” in modo equo.
    Chi è al comando detta legge …. quindi nessuno deve lamentarsi se la controparte si comporta allo stesso modo.

  • Aldo (utente non verificato)

    Scaringella non ha bisogno di essere spiegato come si fa politica ,qui il problema è che non avete a cuore il paese, siete distruttivi .Chi ama Corato deve essere positivo e costruttivo .Basta criticare sempre il sindaco e l amministrazione.Comunque la mentalità coratina è cresciuta quindi queste cose che succedono non fanno che prendere voti al centro sinistra, perché i coratini non sono più stupidi

    • FC=FC (utente non verificato)

      Essere positivi e costruttivi non significa rinunciare al diritto di criticare quando le promesse restano tali e i problemi dei cittadini rimangono senza risposta. Chi ama davvero Corato non applaude a prescindere chi amministra, ma pretende trasparenza, ascolto, rispetto delle regole (che non ci sono) e risultati concreti. Il consenso non si ottiene chiedendo il silenzio di chi dissente, ma dimostrando con i fatti di saper governare. La partenza di questa Amministrazione non è stata delle migliori e il percorso non si preannuncia semplice. Arroganza e presunzione non aiutano a costruire un rapporto di fiducia con i cittadini. Se davvero si vuole un clima positivo e costruttivo, si inizi a dare risposte concrete. Solo allora il confronto potrà essere davvero costruttivo.

  • Angelo (utente non verificato)

    Solo questo sapete fare attaccarvi alla poltrona

  • Il vecchio Guru del centro destra diceva: puoi alzare la mano in consiglio comunale? se non sei consigliere non servi a niente… quindi di che cosa si lamenta il cdx o presunto tale!

  • Pier (utente non verificato)

    Gli incarichi li assegna chi vince le elezioni. La prossima volta cercate di convincere meglio gli elettori.