Albero sulla complanare della sp 231: «Serve una verifica urgente»

Un grosso ramo si è già staccato ed è precipitato nel terreno privato che costeggia la complanare

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Un grosso ramo si è già staccato ed è precipitato nel terreno privato che costeggia la complanare della provinciale 231. Nessuno è rimasto ferito, ma l’episodio ha reso evidente il rischio rappresentato dall’albero, la cui ampia chioma sovrasta parte della strada di servizio e si protende anche verso la carreggiata principale.

«Questa volta è andata bene perché il ramo è caduto nel mio fondo e in quel momento non c’era nessuno», racconta il proprietario del terreno. «Ma cosa sarebbe accaduto se a spezzarsi fosse stato uno dei rami che insistono sulla sede stradale? Avrebbe potuto colpire un’auto in transito e le conseguenze sarebbero state drammatiche».

Dopo il cedimento, avvenuto nelle scorse settimane, il cittadino si è rivolto alla Polizia locale per chiedere una verifica delle condizioni della pianta e un intervento di messa in sicurezza. Gli agenti hanno effettuato gli accertamenti e completato gli adempimenti di propria competenza. Il fascicolo è stato quindi trasmesso alla Città Metropolitana di Bari, ente responsabile del tratto stradale.

È a questo punto, tuttavia, che l’iter si sarebbe fermato. «La Polizia locale ha fatto tutto ciò che doveva fare», riferisce ancora il cittadino. «La pratica è passata alla Città Metropolitana, ma nonostante le segnalazioni non è stato ancora eseguito alcun intervento».

L’albero continua così a incombere sulla complanare, percorsa quotidianamente da automobilisti e altri mezzi. Il precedente distacco alimenta il timore che possano cedere altri rami, soprattutto quelli protesi verso la strada.

«Non sto chiedendo che l’albero venga abbattuto senza motivo», precisa il proprietario del fondo. «Chiedo che un tecnico valuti le sue condizioni e stabilisca cosa sia necessario fare. Può essere sufficiente una potatura o la rimozione delle parti considerate instabili, ma non si può lasciare tutto com’è dopo che un ramo di quelle dimensioni è già caduto».

La richiesta è dunque che la Città Metropolitana intervenga in tempi rapidi, disponendo almeno un sopralluogo e una valutazione della stabilità della pianta. «Il pericolo è stato segnalato prima che accadesse qualcosa di grave», conclude il cittadino. «Aspettare un incidente per intervenire sarebbe inaccettabile».

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Commenti

  • nerdrum (utente non verificato)

    la città metropolitana nn farà niente, come nn fa niente da anni x gli alberi del cavalcavia di via castel del monte. si invii un invito/diffida agli uffici provinciali preposti, poi un sollecito, poi il comune faccia l’intervento in danno e gli mandi la fattura. è tutela della pubblica incolumità. il resto è filosofia (senza alcun riferimento al ns sindaco).