Il matrimonio diventa un gesto di solidarietà: a Corato il cibo delle nozze aiuta le famiglie in difficoltà

Una operazione che coniuga la lotta allo spreco alimentare con la solidarietà

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C’è chi, nel giorno più importante della propria vita, decide di condividere la propria felicità anche con chi sta attraversando un momento difficile. È quello che hanno fatto i novelli sposi Maria e Fabio e Davide e Paola che, in occasione del loro matrimonio, hanno scelto di donare le eccedenze dei rispettivi banchetti nuziali, trasformando quello che sarebbe stato uno spreco in un aiuto concreto per diverse famiglie del territorio.

Grazie alla collaborazione dell’associazione “Diamoci una mano” e alla disponibilità di due sale ricevimenti coratine, sono state recuperate oltre venti vaschette di alimenti tra antipasti, primi e secondi piatti, poi redistribuite a nuclei familiari in situazione di difficoltà economica.

Un gesto semplice, ma che racconta un modo diverso di vivere la festa e il senso della comunità. Perché la sostenibilità non è soltanto una questione ambientale: è anche la capacità di prendersi cura degli altri, evitando che qualcosa di buono venga sprecato quando può diventare una risorsa per chi ne ha bisogno.

Dietro questa iniziativa c’è il lavoro di una rete di volontari che da anni promuove la cultura del recupero alimentare. L’associazione Avanzi Popolo 2.0, nata a Bari nel 2015, si occupa infatti della lotta allo spreco in tutte le sue forme e ha sviluppato, nel tempo, un modello organizzativo dedicato proprio ai banchetti matrimoniali.

«Siamo nati dieci anni fa con l’obiettivo di contrastare lo spreco alimentare a 360 gradi e da diversi anni recuperiamo anche le eccedenze dei ricevimenti di nozze», spiegano i responsabili dell’associazione. «Lavoriamo insieme alle realtà del territorio che possono occuparsi della redistribuzione e ci coordiniamo con le sale ricevimenti per garantire che tutto avvenga nel rispetto delle norme e in tempi rapidi».

Sono spesso gli stessi sposi a mettersi in contatto con l’associazione, dopo aver conosciuto esperienze analoghe attraverso il passaparola o i social network. Da lì parte un’organizzazione fatta di volontari, associazioni locali e strutture ricettive che scelgono di fare la propria parte.

«Cerchiamo sempre di coinvolgere soggetti vicini alla sala ricevimenti, anche per limitare gli spostamenti e ridurre l’impatto ambientale dell’intera operazione», raccontano ancora. «È un modello che funziona e che, anno dopo anno, sta coinvolgendo sempre più persone».

La sensibilità, infatti, è in crescita. «Durante la stagione estiva riusciamo a organizzare mediamente tra i trenta e i quaranta recuperi di questo tipo. Significa che sempre più coppie decidono di far sì che il proprio giorno di festa possa lasciare qualcosa di bello anche alla comunità».

A Corato l’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione tecnica di Corte Bracco dei Germani e dell’Agriturismo Posta Mangieri, che hanno aderito con disponibilità e attenzione a un progetto che mette insieme solidarietà e sostenibilità.

Una storia che racconta come anche un matrimonio possa diventare un piccolo esempio di cittadinanza attiva. Perché, in fondo, il vero significato della condivisione non finisce quando si spengono le luci della festa, ma continua ogni volta che ciò che avanza trova una nuova destinazione e un nuovo valore.

E così, insieme agli auguri per una lunga vita insieme, arriva anche il ringraziamento di un’intera comunità per un gesto che ha trasformato un’eccedenza in un’opportunità e una festa privata in un momento di solidarietà collettiva.

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Commenti

  • Angela (utente non verificato)

    Bravi ragazzi, una cosa giusta e buona questo è il vero valore per chi ha bisogno veramente di aiuto. Una cosa veramente bella.

  • Giovanni (utente non verificato)

    Giovanni
    Io provai a farlo 15 anni fa
    Perché ero il direttore di sala in una sala ricevimenti di Corato..
    Sapete come andò a finire
    Sono stato mandato via perché pensavano che io me lo vendessi ??.hanno prefetto più buttare un sacco di cibo.
    Comunque a tutto c’è un carma.

  • de rossi giovanni (utente non verificato)

    lodevole gesto, che dovrebbe essere preso in considerazione anche da altre attività dedite alla ristorazione. aiutare chi è in difficoltà è sempre ammirevole

  • Lucy (utente non verificato)

    Bellissima iniziativa che dovrebbe essere attuata x ogni banchetto

  • Stefania (utente non verificato)

    Sarebbe bello donare anche i soldi buttati per bomboniere assurde e inutili…

  • Claudia (utente non verificato)

    Bravi bravi!

  • carluccio (utente non verificato)

    bravissimi questi due novelli sposi. e comunque spero che anche in questo campo si torni alla sobrietà, alla pudica contenzione, che non vuol dire essere avari o tristi ma evitare sfoggi inutili , costosi e cafoni.

  • franco (utente non verificato)

    gli sfarzosi matrimoni di una volta devono lasciare spazio alla sobrietà- occasioni di festa (ci mancherebbe) ma col tempo perdere la loro attualità e trasformarsi in sobrietà senza false apparenze. Adesso sono in voga mega feste di comunione e simili che fanno passare la cattiva idea di spreco . Cerchiamo di cominciare a pensare in piccolo e non in mega feste con spreco inutile