Granoro celebra la mietitura e rilancia il modello del grano duro pugliese

Nel corso della manifestazione è stata inoltre presentata un’edizione limitata del formato di pasta “Le Spighe”
In una fase in cui la cerealicoltura italiana è chiamata a confrontarsi con l’instabilità dei mercati, l’aumento dei costi di produzione e la crescente richiesta di trasparenza da parte dei consumatori, il tema delle filiere organizzate diviene un importante spunto di riflessione ma anche occasione per conoscere realtà e progetti virtuosi.
La Festa del Grano promossa da Granoro ha offerto l’occasione per riportare l’attenzione sul progetto “Dedicato”, la filiera del grano duro 100% pugliese avviata dal pastificio di Corato nel 2012 e divenuta, nel tempo, una delle esperienze più strutturate di integrazione tra agricoltura e industria alimentare nel Mezzogiorno.
L’intervista all’Ad di Granoro, dottoressa Marina Mastromauro
L’iniziativa coinvolge oggi oltre 340 aziende agricole, insieme a cooperative, sementieri e molini, all’interno di un sistema basato su accordi di filiera, disciplinari condivisi e strumenti di tutela economica per i produttori. Secondo i dati diffusi dall’azienda, ogni anno il progetto consente la raccolta di circa 20 mila tonnellate di grano duro, da cui si ottengono 15 mila tonnellate di semola e circa 12 mila tonnellate di pasta.
Responsabile della Filiera Dedicato Giandomenico Marcone, Giandomenico Marcone
Numeri che restituiscono la dimensione di un’esperienza nata con l’obiettivo di valorizzare una materia prima fortemente identitaria per la Puglia, regione che produce circa un quarto del grano duro italiano.
La Festa del Grano ha offerto l’opportunità di osservare più da vicino il funzionamento di questa filiera, anche attraverso l’apertura degli stabilimenti Granoro agli operatori dell’informazione nazionale. Un percorso che ha consentito di seguire le diverse fasi della trasformazione, dal conferimento del cereale alla produzione della semola fino alla realizzazione della pasta.
La scelta di mostrare dall’interno i processi produttivi risponde a una crescente domanda di trasparenza e mette in evidenza uno degli elementi che maggiormente caratterizzano il posizionamento dell’azienda: la tracciabilità dell’intero percorso produttivo.
In questa direzione si inseriscono sia le certificazioni Glyphosate Free e Pesticide Free ottenute dalla linea Dedicato, sia l’introduzione della tecnologia blockchain sulle confezioni, che consente di accedere alle informazioni relative all’origine del grano e alle diverse fasi della lavorazione.
Nel corso della manifestazione è stata inoltre presentata un’edizione limitata del formato di pasta “Le Spighe”, realizzata esclusivamente con semola ottenuta da grano duro coltivato in Puglia. Un’iniziativa simbolica, pensata per richiamare il momento della mietitura e il legame tra produzione agricola e trasformazione industriale.
Al di là dell’aspetto celebrativo, la Festa del Grano ha rappresentato un momento di confronto sulle prospettive di un comparto strategico per l’economia regionale e sulle opportunità offerte da modelli produttivi capaci di coniugare qualità, tracciabilità e valorizzazione delle produzioni locali.
La festa del grano a Casalvecchio
Una giornata di festa e condivisione per celebrare, insieme alla comunità, i protagonisti della filiera Dedicato. L’evento si è svolto il 18 giugno tra i campi dorati del Molino De Vita a Casalvecchio di Puglia, partner strategico di Granoro e pilastro del progetto. La manifestazione è stata l’occasione per ascoltare e premiare gli attori chiave del comparto, dalle cooperative di raccolta fino al CREA di Foggia. A impreziosire il pomeriggio, l’ironia degli ospiti d’onore Toti e Tata, prima di una suggestiva cena sotto le stelle, immersi nella magia del grano.
Commenti
-
Con le eccellenze tra molini e pastifici che abbiamo e nei quali lavorano tanti Coratini vedere nei supermercati gente acquistare altre marche di farine e pasta sinceramente mi fa rabbia e non consumare prodotti delle nostre aziende
-
Io compro farina e pasta da grano 100% italiano (meglio ancora se Pugliese). Purtroppo, non tutti i mulini e pastifici coratini usano grano italiano, ahimè affidandosi a più economici grani di chissà dove, coltivati con chissà quali prodotti…
-
-
Sono un consumatore di pasta Granoro dalle mani di mio padre che comprava solo e soltanto pasta Granoro, eccellenza nel settore considerando che la selezionatura “ Dedicato a te” è veramente una eccellenza nel settore alimentare nazionale
-
Come fate a scrivere certe cose…purtroppo la redazione non mi pubblica ciò che scrivo.Non possiamo essere tutti uguali al mondo.Non possiamo
Pensarla alla stessa maniera.Evidentemente questa redazione è di parte.Non mi sembra aver offeso nessuno.Semplicemente il grano è estero.PUNTO!Non posso andare oltre!?
-







Tre mezzi in fiamme nella notte in via Bovio, incendiati anche due cassonetti