È il giorno della Maturità. L’augurio dei prof agli studenti: «Siate voi stessi, date il meglio di voi»

Tra poche ore, si chiuderanno le porte delle aule ed inizierà la temuta ed attesa prima prova di un esame destinato a restare indimenticabile

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Alle 8.30 in punto, oltre mezzo milione di studenti in tutta Italia entrerà in aula con una penna tra le mani e un carico di emozioni difficile da raccontare. Tra loro ci sono gli studenti degli istituti superiori della nostra città. C’è chi ha ripassato fino a tarda notte, chi ha scelto di staccare qualche ora prima dell’appuntamento più atteso di tutto il percorso scolastico, chi prova a nascondere l’ansia dietro una battuta con i compagni.

Oggi prende il via l’esame di maturità 2026 con la prima prova scritta di italiano, uguale per tutti gli indirizzi di studio. Una sorta di rito collettivo che, nonostante i cambiamenti degli ultimi anni, continua a rappresentare uno dei passaggi simbolici più significativi nella vita di ogni studente.

Per molti sarà la prima vera prova da affrontare da soli, senza verifiche intermedie, interrogazioni o possibilità di recupero. Un momento che segna il confine tra l’adolescenza e l’età adulta, tra la quotidianità delle lezioni e l’inizio di un percorso nuovo, fatto di università, lavoro o scelte ancora tutte da immaginare.

Nelle scuole si respira un’atmosfera sospesa. I corridoi che per mesi hanno ospitato interrogazioni, compiti in classe e assemblee studentesche si preparano ad accogliere l’ultimo atto di un percorso durato cinque anni. Accanto alla tensione per le tracce ministeriali, c’è la consapevolezza di vivere un giorno destinato a restare nella memoria.

Le ipotesi sui possibili argomenti della prova si rincorrono da settimane. Letteratura, attualità, grandi anniversari storici, temi legati all’intelligenza artificiale, ai cambiamenti sociali e ambientali: ogni previsione, però, si fermerà davanti all’apertura del plico ministeriale.

A fare la differenza, ricordano docenti e dirigenti scolastici, non sarà tanto l’argomento scelto quanto la capacità di esprimere un pensiero personale, costruire un ragionamento coerente e mettere a frutto quanto appreso nel corso degli anni.

Tra poche ore, si chiuderanno le porte delle aule ed inizierà la temuta ed attesa prima prova di un esame destinato a restare indimenticabile.

Abbiamo raccolto il messaggio lanciato da quattro docenti di scuola superiore a tutti gli alunni. Tutti concordi nell’affermare che l’esame di maturità non misura il valore di una persona, ma rappresenta una tappa importante del suo percorso di crescita.

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