Il Salone Bombini apre le sue porte: la dimora storica visitabile gratuitamente su prenotazione

Ecco come prenotare la visita
Lo scorso dicembre un articolo dedicato a Palazzo Bombini e al suo straordinario salone affrescato suscitò grande interesse tra i lettori. Decine di cittadini, incuriositi dalle immagini e dalla storia custodita tra quelle mura, manifestarono il desiderio di poter osservare da vicino uno degli ambienti più affascinanti e meno conosciuti del patrimonio storico cittadino.
Da quella attenzione nasce oggi una scelta significativa: Vincenzo Nicola Bombini, proprietario dell’antica dimora situata accanto alla Chiesa del Carmine, ha deciso di rendere visitabile gratuitamente il salone, consentendo a quanti lo desiderano di scoprirne la bellezza e la storia.
Per organizzare una visita sarà sufficiente inviare una richiesta di amicizia sul profilo Facebook di Vincenzo Nicola Bombini e, dopo l’accettazione, contattarlo tramite Messenger per concordare giorno e orario dell’appuntamento.
Una disponibilità che rappresenta un piccolo ma prezioso gesto di apertura verso la comunità, offrendo l’opportunità di entrare in un luogo che per oltre un secolo è rimasto custodito dalla stessa famiglia con rispetto e discrezione.
Il salone si trova all’interno dell’ex Palazzo Patroni Griffi, storica dimora appartenuta alla famiglia dell’avvocato Giuseppe Patroni Griffi, sindaco di Corato negli ultimi decenni dell’Ottocento. Un edificio che racconta una parte importante della storia cittadina e che ancora oggi conserva testimonianze architettoniche e decorative di grande valore.
Varcando la soglia del salone si viene accolti da una volta affrescata rimasta sorprendentemente integra nel tempo. Nessun intervento invasivo, nessuna trasformazione che ne abbia alterato l’identità originaria. I motivi decorativi che percorrono il soffitto mantengono ancora oggi l’eleganza sobria delle dimore signorili di un tempo, offrendo ai visitatori uno scorcio autentico della Corato di fine Ottocento.
«Un salone così, con questi motivi decorativi, non l’ho visto altrove», aveva raccontato lo stesso Vincenzo Nicola Bombini. «Ne ho visti di molto belli, anche ben conservati, ma questo ha qualcosa di diverso. È imponente e al tempo stesso familiare. Ha un’anima».
La storia dell’immobile si intreccia con quella della famiglia Bombini dal 1949, anno in cui Vincenzo Bombini, imprenditore agricolo nato nel 1897, acquistò il palazzo. Da allora tre generazioni hanno custodito questi ambienti senza alterarne le caratteristiche originarie, preservando un patrimonio che oggi appare come un raro esempio di continuità e memoria familiare.
Commenti
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Buon giorno una meravigliosa dimora che ci lega da ricordi della nostra famiglia Grazie al signor Bombini a presto
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Buonasera signora Maria Patroni Griffi, se vuole visitare la dimora, mi invii una richiesta sul profilo Facebook, e ci accorderemo per l’appuntamento, saro’ lieto di accoglierla. A presto.
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Grazie mi accordo con i miei fratelli Felice e Lucia e nipoti e saremo onorati di venire a casa sua.
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Insiste con Facebook e Messenger…?
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Grazie , attendo sue
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E chi non ha Facebook e Messenger, o non è (per niente) social ?!?
Pazienza: ce ne faremo una ragione. -
Bellissimo
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Oramai, sembra che se non sei tecnologico, non vali nulla!
Non ci casco!?? -
Grazie
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Buon pomeriggio Signor Vincenzo, è una bellissima cosa mi piacerebbe rivedere quei luoghi a presto
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Buonasera, mi invii la richiesta tramite facebook
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