Nuovo consiglio comunale: chi entra e chi esce

La sala consiliare del Comune di Corato

Il nuovo assetto politico della massima assemblea cittadina

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È un consiglio comunale fortemente mutato, quello che viene fuori dalle urne delle amministrative.

I coratini hanno scelto coloro che andranno a rappresentarli nella massima assemblea cittadina, confermando solo in parte la fiducia ad alcuni dei protagonisti della vita politica dell’ultimo quinquennio.

La maggioranza

Il Partito Democratico

Il dato che emerge inequivocabile a meno di 12 ore dallo spoglio è il netto dominio del Partito Democratico nell’alveo del centrosinistra, trascinato dalla pioggia di consensi ottenuti dall’assessore uscente Felice Addario, alla sua prima candidatura al consiglio comunale. Le sue 1.138 preferenze costituiscono il record assoluto di consensi personali raggiunti.

La forza dei giovani è stata trainante per il Partito Democratico, reduce dalle difficoltà interne emerse nel corso dell’ultima consiliatura. Ottime le performance di Gennaro Caldara (Giovane Democratico) e Claudia Leo (Giovane Democratica), alla loro prima elezione in consiglio comunale, così come Filomena Bovino, che si aggiunge al dato positivo raccolto dal Giovane Democratico Nicola Quinto, sesto in graduatoria, alle spalle dell’assessore uscente Gennaro Sciscioli, il cui ingresso in consiglio comunale come primo dei non eletti è altamente probabile con la nomina ad assessore di uno degli eletti.

Demos perde la leadership

Ben lontano dal grande successo del 2020 è il risultato conseguito da Demos, il partito di riferimento del sindaco e coordinato dall’ex vice sindaco Beniamino Marcone. Demos è riuscito a far eleggere solo due consiglieri comunali: l’assessora uscente all’urbanistica Antonella Varesano (con 378 preferenze – 135 voti in più del 2020) e lo stesso ex vicesindaco Marcone con 360 voti (68 in meno del 2020). Ma è il dato complessivo a far riflettere: i 1812 voti di lista raccolti (nel 2020 furono 2272), ridimensionano la presenza di consiglieri comunali (nel 2020 ne furono eletti quattro) e a strappare lo scettro di primo partito del centrosinistra.

Prima dei non eletti è la giovane consigliera uscente Giulia Quercia, entrata in consiglio comunale dopo la morte della compianta consigliera Antonella De Benedittis. Probabile un suo rientro tra i banchi della maggioranza dopo la nomina della giunta.

Corrado Sindaco: la sorpresa

La vera rivelazione di questa tornata elettorale è la lista Corrado Sindaco, civica legata al primo cittadino, che riesce a piazzare tre consiglieri: l’uscente Massimo Torelli e i volti nuovi Rossella Gavioli e Antonio De Scisciolo.

Un successo legato in maniera particolare ai voti di lista: la collocazione sulla scheda, il riferimento diretto al nome del sindaco nel logo della lista hanno determinato l’effetto volata, contribuendo all’affermazione della lista stessa. Nessuno dei tre eletti ha infatti raggiunto la soglia dei 200 voti. I voti di preferenza sono stati molto contenuti rispetto ai voti di lista. Ma tanto è bastato per affermare la civica come seconda forza politica del centrosinistra in consiglio comunale.

Rimettiamo in moto la città

Per Rimettiamo in moto la città, orfana dei consiglieri uscenti Carlo Colonna e Michele Arsale, ma con il rinforzo della presidente del consiglio uscente Valeria Mazzone, il risultato ottenuto non consente di riconfermare i 4 seggi in maggioranza. Valanga di voti per il consigliere uscente Giuseppe Di Bartolomeo, che supera la soglia delle 700 preferenze personali, ottenendo più del doppio dei voti conseguiti nel 2020, e ottima affermazione di Valeria Mazzone, appena al di sotto dei 700 voti. Alle scorse elezioni, sotto il vessillo di Italia in Comune, ottenne poco più di 200 preferenze.

Prossima

Nome nuovo per un progetto politico strutturato, quello del “Cantiere in Comune”, poi divenuto “Italia in Comune” ed oggi Prossima. È lista che non conferma nessuno degli uscenti: fuori i consiglieri uscenti Alessandro Palmieri e Aldo Fiore (rispettivamente secondo e terzo dei non eletti); fuori l’assessora uscente Concetta Bucci, quarta dei non eletti. Entra in consiglio comunale Pasqualino Diaferia, nel 2020 candidato con Sud al Centro. Prima dei non eletti, Tiziana Tandoi. Si attende la definizione della giunta per comprendere se qualche rappresentante della lista potrà entrare nel governo della città.

Arsale ariete in Avs

Alleanza Verdi Sinistra piazza la sua bandierina in consiglio comunale, eleggendo un solo consigliere comunale nella figura dell’uscente Michele Arsale. Un partito in crescita, trascinato proprio dallo stesso Arsale, che conferma il peso elettorale dimostrato alle regionali, piazzandosi in vetta alla lista con 309 preferenze. Resta fuori dai giochi il consigliere comunale uscente Carlo Colonna, quarto nella graduatoria alle spalle di Sabino Ciprelli ed Eleonora Loiodice.

Articolo 49 per la prima volta in consiglio

Prima elezione in consiglio comunale per l’ingegnere Antonio Diaferia che ottiene l’unico seggio riservato all’associazione politica Articolo 49, presieduta da Nico Longo. Per una manciata di voti, l’ex candidato sindaco, è primo dei non eletti. Il nome di Antonio Diaferia era circolato negli ambienti politici sin dal 2020, come possibile figura da collocare in giunta. Le scelte, poi, presero direzioni differenti.

Intesa Riformista: il ritorno di Francesco Edmondo Stolfa

Riesce ad esprimere un proprio consigliere comunale il progetto politico “Intesa Riformista” che ha unito Italia Viva e il Partito Socialista. Il tandem ha eletto in consiglio comunale Francesco Edmondo Stolfa. Un ritorno tra i banchi del consiglio comunale per l’avvocato e già candidato sindaco nel 2008 per il Partito Socialista, protagonista di una lucida e competente opposizione all’amministrazione comunale allora guidata dal sindaco Gino Perrone.

Il flop pentastellato

Nessun colpo di scena ha caratterizzato la performance del Movimento 5 Stelle che non ha particolarmente brillato per numero di consensi ricevuti. Appena 300 voti raccolti dall’intera lista. Difficile ipotizzare un coinvolgimento in giunta.

L’opposizione

È una opposizione completamente rinnovata quella scelta dagli elettori. L’unico superstite della “vecchia” minoranza è Enzo Mastrodonato, eletto nella lista Zona Comune, se si esclude Massimo Torelli, passato in maggioranza ed eletto con la lista Corrado Sindaco.

Prima volta in assoluto tra i banchi del consiglio comunale per i due candidati sindaci non vincitori: Pietro Zona e Nica Testino. Quest’ultima sarà l’unica rappresentante della coalizione che ha sostenuto il suo percorso verso la fascia tricolore. Restano fuori i già consiglieri comunali Vito Bovino (558 voti di preferenza, primo nella lista) e Michele Lotito (153 voti, quarto nella lista).

Direzione Corato

Direzione Corato si conferma come primo partito del centrodestra, collocando all’opposizione 3 consiglieri comunali. Una performance molto più contenuta rispetto a quella del 2020, quando la lista ottenne circa 900 voti in più di quelli raccolti nel 2026.

Non vedremo più tra i banchi del consiglio comunale figure storiche dell’assise cittadina come Ignazio Salerno e Nando Bucci. I voti da loro conseguiti non sono stati sufficienti a garantire la loro elezione. Resta fuori anche Marco Verile, consigliere comunale uscente, subentrato nella scorsa legislatura al compianto consigliere Gabriele Diaferia.

Vedremo invece sedere per la prima volta in consiglio Fabio Quinto, insieme a Filippo Tatò (già assessore e consigliere comunale) e Giulia Tandoi che già aveva maturato una breve esperienza da assessore con Massimo Mazzilli sindaco.

Udc, Scaringella non basta

Non basta la spinta impressa dagli oltre 900 voti di preferenza raccolti dal candidato Vito Scaringella per collocare l’Udc oltre la soglia dei 2000 voti. Il partito si ferma a 1715 consensi, diventando la terza forza politica del centrodestra ed esprimendo un solo consigliere comunale, proprio nella figura di Scaringella. Per l’imprenditore coratino si tratta della sua prima elezione tra i banchi del consiglio comunale. Raccoglie il testimone da Gaetano Fuzio, consigliere uscente e non ricandidato. Prima dei non eletti è la già consigliera comunale Graziella Valente.

Zona Comune elegge i veterani

Ritorna in consiglio comunale, dopo diversi anni di assenza, uno dei protagonisti della vita politica cittadina dei primi anni 2000: Franco Caputo, più volte assessore, già candidato sindaco per il centrodestra e già presidente del consiglio comunale, è stato eletto come consigliere comunale nella lista Zona Comune, legata al candidato sindaco Pietro Zona, con 307 voti di preferenza. Davanti a lui Enzo Mastrodonato, consigliere comunale uscente: è primo della lista con 326 consensi personali. Prima dei non eletti è la già consigliera comunale Flora Maldera, espressione della corrente di Vero Centro che ha aderito al progetto di Pietro Zona sindaco.

Resta fuori il consigliere comunale uscente Salvatore Mascoli.

Fratelli d’Italia torna in consiglio

Dopo la brevissima parentesi dell’amministrazione D’Introno, torna in consiglio comunale un esponente di Fratelli d’Italia, questa volta tra i banchi dell’opposizione. A rappresentare il partito di Giorgia Meloni nella massima assise cittadina sarà un altro volto noto della politica locale: il già consigliere comunale ed assessore Gaetano Nesta, in virtù delle 477 preferenze ottenute. Primo dei non eletti è Massimo Cifarelli.

Beffa Polis, male Forza Italia. Popolari e Lega inesistenti

Nessun consigliere comunale, invece, andrà a rappresentare le liste di Polis, Forza Italia, Popolari – Noi Moderati e Lega.

Per Polis, la beffa ha un nome e cognome preciso: quello della ex assessora Tina Leo. Nonostante i suoi 470 voti di preferenza non riesce ad entrare in consiglio comunale per una manciata di voti. La storia si ripete: alle scorse elezioni, per soli otto voti, Leo non riuscì ad ottenere un seggio in consiglio. Allora fu candidata con la Lega.

Scarso il risultato elettorale conseguito da Forza Italia che rimane ancora una volta fuori dal consiglio comunale. Solo 771 i voti per la lista. Il numero maggiore di voti di preferenza è stato raccolto dalla ex assessora Lorena Mangione: 259 elettori hanno scritto il suo nome sulla scheda.

Numeri da prefisso per Popolari – Noi Moderati e Lega. Sfuma anche per questa volta l’elezione al consiglio comunale per Cataldo Strippoli, primo della lista Popolari – Noi Moderati, con 189 voti ma molto lontano da una percentuale di lista tale da poter partecipare alla ripartizione dei seggi.

Figuraccia per la Lega che non raggiunge l’1%. Irrilevanti i voti conseguiti dall’ex assessore Luigi Di Ciommo e dalla ex consigliera comunale Rosanna Testino: 67 preferenze a testa.

CHI ENTRA

Entrano: Felice Addario, Gennaro Caldara, Filomena Bovino, Claudia Leo (Partito Democratico); Massimo Torelli, Rossella Gavioli, Antonio De Scisciolo (Corrado Sindaco); Antonella Varesano e Beniamino Marcone (Demos); Giuseppe Di Bartolomeo e Valeria Mazzone (Rimettiamo in moto la città); Pasqualino Diaferia (Prossima); Michele Arsale (Alleanza Verdi Sinistra), Antonio Diaferia (Articolo 49), Francesco Edmondo Stolfa (Intesa Riformista)

Pietro Zona (candidato sindaco non eletto); Nica Testino (Candidata sindaca non eletta), Fabio Quinto, Filippo Tatò, Giulia Tandoi (Direzione Corato); Vito Scaringella (Udc), Franco Caputo ed Enzo Mastrodonato (Zona Comune), Gaetano Nesta (Fratelli d’Italia)

CHI ESCE

Escono: Aldo Addario e Nadia Gloria D’Introno (Partito Democratico – non candidati); Giulio D’Imperio e Giulia Quercia (Demos), Benedetto Tarantini (non candidato); Carlo Colonna ed Eliseo Tambone (Rimettiamo in Moto la città); Domenico Pisicchio (non candidato), Cataldo Fiore e Alessandro Palmieri (Italia in Comune/Prossima); Salvatore Mascoli (Gruppo Misto); Luigi Perrone, Ignazio Salerno, Marco Verile, Leonardo Bucci (Direzione Corato), Michele Bovino (non candidato), Gaetano Fuzio (non candidato), Michele Lotito (Nuova Umanità).

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Commenti

  • Francesco Tarricone (utente non verificato)

    Mbe n picc di pulizie è stat fatt ?

  • Ayeye Brazorf (utente non verificato)

    Quell’ 1% della lega al sud, a Corato è già troppo!

  • La verità (utente non verificato)

    Ci sono 3 o 4 eletti che non capiscono un tubo di politica, andranno solo a riscaldare le sedie.

    • Mario (utente non verificato)

      Giusto ,ma credo che prima ne stavano più di 3 o 4 che andarono a riscaldare le sedie.

  • Domenico Caterina (utente non verificato)

    Auspico un commissariamento d’imperio della attuale segreteria locale della lega

  • Gino (utente non verificato)

    Ora vediamo se tutte le promesse fatte da Corrado verranno mantenute.

    • franco (utente non verificato)

      vediamo invece se le opposizioni faranno una analisi costruttiva delle proposte portate in consiglio comunale e in giunta o diverranno quelli che Mike Bongiorno chiamava.. “SIGNOR no….a prescindere

    • dina di (utente non verificato)

      Riconfermato De Benedittis. Le parrocchie ed il clero hanno lavorato bene….

    • Michele (utente non verificato)

      Per dati oggettivi, 15.510 elettori la pensano diversamente da te.

    • Salvatore patruno (utente non verificato)

      Aspit ciucc mi la paghia nov

    • Pier (utente non verificato)

      Impara ad accettare anche i risultati elettorali che non ti piacciono, senza buttarla in caciara.

    • Gigi Gusto (utente non verificato)

      Daje dina, puoi fare di meglio! Io intanto preparo i popcorn ?

  • Zagor (utente non verificato)

    Scusate cari commentatori, qui non stiamo parlando di un incontro sportivo, tipo una partita di calcio, ma di politica, ovvero di vera e sana partecipazione civile e morale, fatta di valori e principi sani, per costruire insieme una realtà sana e vivibile per tutti, in modo che si possa rendere omaggio ai grandi uomini e donne di spessore politico che ci hanno dato tutto quello che oggi abbiamo nel nostro territorio e che spetta a noi tutti difendere e migliorare, per lasciare ai nostri futuri cittadini, di qualsiasi etnia, un segno tangibile del nostro operato. Sentiamoci responsabili e aperti a qualsiasi dialogo, sappiamo ascoltare e muoverci nella direzione giusta. Grazie a chi ci metterà il cuore nella politica sociale e non le mani in pasta, così com’è rappresentato nel nostro amato stemma. Buona serata.

    • Luigi (utente non verificato)

      Bravo. Condivido

  • Aldo (utente non verificato)

    Io penso che questa vittoria fa capire tante cose ,che il paese finalmente non crede alle bugie che si raccontavano in giro su Corrado e che la gente è soprattutto libera di votare . Complimenti Corrado la tua umiltà ti ha premiato

  • Aldo (utente non verificato)

    Mi dispiace della signora Testino (che è stata caricata da dietro le quinte con un odio nei confronti di Corrado veramente vergognoso)di aver perso di stile perché lei secondo me non è quella persona che si è dimostrata in campagna elettorale ma una persona molto più brava ed umile di quella che è apparsa.E faccio i miei complimenti a Corrado che a chi ha caricato la Testino non l ha calcolato proprio.

    • Pier (utente non verificato)

      Basta vedere il comportamento di quel tizio che sosteneva la signora Testino: per tutto il tempo ha riempito il gruppo Facebook “Tribuna Politica a Corato” di decine di post pieni di rancore contro De Benedittis, arrivando quasi all’ossessione personale.
      Secondo me, atteggiamenti del genere non hanno fatto altro che far perdere voti proprio ai candidati che queste persone volevano sostenere.

  • Francy (utente non verificato)

    L importante ca arriv la fin du mes e come disse Totò e ci facciamo una bella pappata ????

  • Scusate cari commentatori, qui non stiamo parlando di un incontro sportivo, tipo una partita di calcio, ma di politica, ovvero di vera e sana partecipazione civile e morale, fatta di valori e principi sani, per costruire insieme una realtà sana e vivibile per tutti, in modo che si possa rendere omaggio ai grandi uomini e donne di spessore politico che ci hanno dato tutto quello che oggi abbiamo nel nostro territorio e che spetta a noi tutti difendere e migliorare, per lasciare ai nostri futuri cittadini, di qualsiasi etnia, un segno tangibile del nostro operato. Sentiamoci responsabili e aperti a qualsiasi dialogo, sappiamo ascoltare e muoverci nella direzione giusta. Grazie a chi ci metterà il cuore nella politica sociale e non le mani in pasta, così com’è rappresentato nel nostro amato stemma. Buona serata.

  • Con rispetto per i Candidati Sindaco non eletti, credo sia da annotare la nostra amatissima Città potrà avvalersi ancora di una amministrazione che ha dato buona prova di sé, della quale gli Elettori di Corato, con realismo e prudenza, non hanno inteso disperdere un patrimonio di capacità ed esperienze quinquennali molto significative; il confermato Sindaco ha quindi ricevuto un 2° mandato molto “robusto”, che lo candidano ad ulteriori 5 anni di successi con collaboratori di alto profilo, in preparazione di un futuro già ben tracciato nel 1° mandato, ora da rendere ancora più solido e rassicurante per le generazioni che verranno: una responsabilità generazionale non elusa nel 1° mandato ed ora da completare con maggiori ragioni di urgenza; buon lavoro a tutti gli esponenti eletti, sia della maggioranza sia dell’opposizione della quale, da ex assessore al bilancio di CS, serbo un ricordo di una dialettica di altissimo profilo sempre nell’alveo della ricerca del bene comune per la Città

    • Corrado alla riscossa,si a pigghia la past (utente non verificato)

      Cosa ha fatto il filosofo per trattenere l emorragia di figli che vanno al nord,tra cui il mio,ha reso funzionale la zona industriale ha permesso lo sviluppo di fabbriche ha agevolato gli imprenditori,correte a comprare i burka alle vostre mogli e figlie ,e a imparare l arabotra un po’ c’è ne sarà bisogno

  • Pino Picca (utente non verificato)

    Nel salutare e augurare buon lavoro al Sindaco riconfermato e a tutti i Consiglieri che siederanno in questa emozionante assise, che mi ha visto dal 2003 al 2008, credo sia giunto il momento che il centro destra faccia una riflessione attenta e non solo sulla prestazione di Zona, a cui rivolgo i miei rispetti per essersi prestato ad essere l’agnello sacrificale. La riflessione non deve restare sulla superficie dell’acqua, ma deve tuffarsi e guardare oltre, l’iceberg che resta in profondità e che ha dei nomi o forse solo uno, che deve farsi autocritica e che deve finalmente consentire che il centro destra possa esprimere nuove figure, nuovi volti, una nuova e vera leadership carismatica e competenze che possa guidare un’azione politica che deve necessariamente partire dal basso ed essere fortemente attrattiva verso le future generazioni, che parli il linguaggio della politica che arrivi alla gente e che sia capace di interpretare i tempi, coniugando forma e sostanza. Pino Picca

  • Buongiorno, pienamente d’accordo con Pino Picca.