La Formula 1 in miniatura parla coratino: tre studenti dello Jannuzzi vincono la Steam Racing area Sud

Fanno parte del team di costruttori composto da una quindicina di studenti
Una mini Formula 1 ad aria compressa, progettata al computer, studiata nei dettagli aerodinamici e lanciata in pista a velocità impressionanti. È da quella macchina in miniatura che passa il sogno di un gruppo di studenti dello Istituto Tecnico-Tecnologico Senatore Onofrio Jannuzzi, capace di conquistare la finale dell’area Sud di Steam Racing e di guardare ora alle finali nazionali di giugno con un obiettivo ancora più grande: arrivare fino a Singapore, sede della competizione mondiale.
Dentro quel progetto vincente c’è anche un forte accento coratino. Protagonisti del successo sono infatti gli studenti del quinto anno della specializzazione in meccanica e meccatronica Daniele Fusaro, Cataldo Iannone e Alex Falco, guidati dai docenti coratini Alberto Damiano Ricciardella e Marino Diaferia, che hanno fatto parte del team di costruttori, composto da una quindicina di studenti dell’istituto e da altri docenti.
Steam Racing è una competizione internazionale dedicata alle discipline STEM — scienza, tecnologia, ingegneria e matematica — che mette alla prova studenti provenienti da scuole tecniche di tutto il mondo. Ogni squadra è chiamata a progettare e realizzare una mini monoposto di Formula 1 alimentata ad aria compressa, affrontando un percorso che riproduce il lavoro di una vera scuderia professionistica.
Non si tratta soltanto di costruire una vettura veloce. I ragazzi devono occuparsi di ogni aspetto del progetto: modellazione 3D, studio dell’aerodinamica, produzione del prototipo, test tecnici, strategia di gara, comunicazione e persino ricerca di sponsor e partner industriali. Una sfida che richiede competenze tecniche avanzate, capacità organizzativa e spirito di squadra.
Ed è proprio in questo contesto che il team dello Jannuzzi è riuscito a imporsi, conquistando sia la classifica generale della competizione sia il riconoscimento per la macchina più veloce durante la due giorni disputata a Bari.
Dietro quel successo ci sono mesi di preparazione, pomeriggi trascorsi tra officine e software di simulazione, verifiche continue, errori corretti e dettagli perfezionati fino all’ultimo istante. Un lavoro portato avanti con determinazione dagli studenti e accompagnato dai docenti, che hanno trasformato la competizione in un’autentica esperienza formativa.
La vittoria ottenuta a Bari assume anche un valore simbolico importante. Racconta una scuola tecnica che riesce ancora a costruire competenze concrete e a offrire ai ragazzi occasioni reali di crescita. Ma racconta anche il talento di giovani del territorio che, attraverso studio e passione, riescono a confrontarsi con standard internazionali.
Adesso il prossimo appuntamento è fissato a giugno, quando il team affronterà le finali nazionali al Mugello. E tra i laboratori dello Jannuzzi e le ambizioni dei suoi studenti un pensiero inizia già a prendere forma: portare quella piccola monoposto, nata tra i banchi di scuola, fino ai mondiali di Singapore.
Commenti
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bravissimi, complimenti anche ai loro professori, queste sono le notizie che ci piacciono! sempre avanti tutta!!!
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Bravi Meccatronica è la scelta professionale giusta, una scelta di formazione completa per un futuro brillante. E’ un corso I.S.S.T (ex I.T.I.S.) molto impegnativo gia dal biennio sino al quinto anno. Auguri !







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