“Il Sistema Solare fa cose strane”: a Corato una serata di divulgazione scientifica con Pasquale Abbattista

Presso “Open” un’esplorazione del Sistema Solare, dalla sua nascita violenta ai suoi confini più remoti

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Una serata per interrogarsi sull’universo, ma anche sul nostro posto al suo interno. Giovedì 21 maggio, alle ore 19.30, gli spazi di Open ospiteranno “Il Sistema Solare fa cose strane”, incontro di divulgazione scientifica guidato da Pasquale Abbattista, astrofilo e divulgatore scientifico impegnato da anni nel racconto dell’astronomia attraverso un linguaggio accessibile e coinvolgente.

L’appuntamento si propone come un viaggio immersivo attraverso il Sistema Solare, dalle sue origini più turbolente fino ai confini ancora inesplorati dello spazio interstellare. Un percorso che parte da una domanda apparentemente semplice: conosciamo davvero il Sistema Solare? La risposta, spiegano gli organizzatori, è molto meno scontata di quanto si possa immaginare.

Durante la conferenza si partirà dalla posizione della Terra nella Via Lattea per tornare indietro di circa 4,6 miliardi di anni, nel pieno della formazione caotica del Sistema Solare. Al centro del racconto ci sarà anche il Sole, descritto non come un elemento statico e immobile, ma come un gigantesco corpo fisico “vivo”, pulsante e imprevedibile.

Il viaggio toccherà poi tutti i pianeti: da Mercurio, il più vicino al Sole ma non il più caldo, fino a Saturno e al suo spettacolare sistema di anelli, passando per il caso ancora dibattuto di Plutone e della sua controversa classificazione.

Ampio spazio sarà dedicato anche alle lune considerate tra i luoghi più promettenti nella ricerca di forme di vita extraterrestre: Europa, Encelado e Titano, con i loro oceani nascosti e i geyser ghiacciati attraversati dalla sonda Cassini-Huygens, che ha rilevato la presenza di elementi chimici ritenuti fondamentali per la vita.

L’incontro accompagnerà il pubblico fino ai margini estremi del Sistema Solare, tra comete e corpi ghiacciati mai raggiunti dall’uomo, per poi soffermarsi sulle grandi missioni spaziali contemporanee. Dalla storica Voyager 1, ancora oggi in viaggio nello spazio interstellare, fino al James Webb Space Telescope, simbolo della nuova frontiera dell’osservazione cosmica.

A chiudere la serata sarà una delle domande più profonde che l’essere umano continui a porsi: da dove proviene la materia che compone l’universo e, di conseguenza, noi stessi.

L’iniziativa è rivolta non soltanto agli appassionati di astronomia, ma a tutti coloro che conservano curiosità verso il cielo e verso le grandi domande della scienza. Un’occasione per osservare l’universo con uno sguardo nuovo, lasciandosi sorprendere da quanto il cosmo possa essere, ancora oggi, misterioso e inatteso.

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Commenti

  • Lucy (utente non verificato)

    Indirizzo dell’incontro?

  • Luigi (utente non verificato)

    Molto interessante! Bravo Pasquale Abbattista