Il magnificente splendore di Villa Gioia

A cura di Felice Miscioscia

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Il nostro patrimonio architettonico rurale è fonte inesauribile di bellezza identitaria, troppo spesso abbandonata ad un ineluttabile destino di fatiscenza ed oblio. Vi sono, tuttavia, molteplici eccezioni che, rinfrancandoci, palesano a tutt’oggi uno splendore ancora vivo e particolarmente lucente: è il caso di Villa Gioia, a pochi chilometri dal centro abitato di Corato.

Già residenza estiva della benestante famiglia Gioia, di origini amalfitane e trasferitasi a Corato nel ‘600, la tenuta mantiene inalterato il ricco fascino nobiliare, assurgendo, con la sua elegante armonia, a cornice di incantevoli eventi.

Dialogando con la gentilissima proprietaria, tra ricordi estivi di tempi lontani, quando i lumi a petrolio erano l’unica sorgente luminosa, emerge una storia particolare e pienamente inserita nelle dinamiche agresti del nostro territorio. Il casino padronale, risalente alla fine del XVIII secolo, si impreziosisce nel secolo successivo con l’aggiunta di un florido stabilimento vinicolo, attivo sino a una sessantina di anni fa e foriero di molteplici premi a fiere internazionali, custoditi all’interno della villa. Di quell’impianto rimane traccia nei meccanismi di una grande saracinesca sull’antico portale di ingresso ma, soprattutto, nell’adiacente cantina-bottaia, con le sue enormi botti bicentenarie alte 6 metri, recentemente restaurata e trasformatasi in un vero e proprio museo del vino, una rarità dalle nostre parti, stupenda espressione della preziosissima e opulenta tradizione agricola del territorio.

Varcando le soglie del portale d’ingresso della residenza, invece, ci si immerge in un ambiente deliziosamente e raffinatamente antico che tuttavia non sa mai di “vecchio”, impreziosito da monili ed arredi autentici, pavimenti originali, volte a botte e persino l’antica carrozza di famiglia. A questo tripudio di graziosi dettagli, difficili da elencare senza correre il rischio di dilungarsi eccessivamente, si aggiunge poi l’amenità data dagli spazi esterni, con il rigoglioso giardino all’italiana, con l’agrumeto retrostante rivisitato in chiave moderna, con la serenità tipica della campagna coratina.

Il racconto probabilmente non rende l’idea, Villa Gioia è un incanto compenetrato di fiorente e rilassante ruralità che va vissuto e ammirato direttamente sul posto.

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Commenti

  • Biagio tempesta (utente non verificato)

    Non è detto dove si trova.

    • Michele 1 (utente non verificato)

      Al sig. Tempesta Biagio Villa Gioia e posta in strada est Boccotaro parallela S.p. 231 ex s.s 98 Al sig. Miscioscia che a scritto non è stato molto loquace poteva spendere fiumi di parole su la residenza estiva di don Vito Gioia (DON.VITIN) e l’ultima proprietaria Donna Vittoria Gioia Pasanisi uno dei più importanti alla fine dell’ultimo conflitto da villa Gioia furono sparate delle cannonate dai Tedeschi in fuga.

    • Antonio Caputo (utente non verificato)

      di chi e’ adesso?

  • Cataldo (utente non verificato)

    Si può accedere sia da via boccotero oppure dalla complanare che costeggia la ex 98 lato monte.

  • Giuseppe S. (utente non verificato)

    Bisognerebbe, invece, fare un plauso al sig. Felice Miscioscia, che con questa rubrica (e tramite le pagine social di Murgia a Pedali) ci fa scoprire posti stupendi a pochi passi da noi e con i suoi racconti ci trasmette con passione le emozioni del territorio, in maniera non freddamente didascalica. Un patrimonio di conoscenze che meriterebbe maggiore attenzione, anche da parte degli amministratori cittadini