Premi Aic, Cannillo imprenditore dell’anno: «Basta parole, il futuro sindaco risolva il problema della zona industriale»

«Dietro ogni impresa ci sono sacrifici, coraggio, idee e persone che meritano di essere raccontate e sostenute. La grande partecipazione registrata dimostra quanto sia forte la voglia di fare squadra e creare connessioni positive tra realtà diverse», ha dichiarato il direttore Aic, Vincenzo Cifarelli
Una serata per celebrare il coraggio di fare impresa, la capacità di innovare e il valore di chi continua a costruire futuro partendo dal territorio.
L’Aic, Associazione Imprenditori Coratini, ha riunito ieri sera il mondo produttivo cittadino nella cornice della Masseria Posta di Mezzo in occasione della cerimonia di consegna del Premio “Luce d’Impresa” 2026, il riconoscimento dedicato alle eccellenze imprenditoriali che si sono distinte per visione strategica, crescita e contributo allo sviluppo economico e sociale della città.
Una serata partecipata e densa di significato che ha acceso i riflettori su imprenditori, manager e realtà produttive capaci di interpretare il cambiamento trasformandolo in opportunità. In un momento storico segnato da profonde trasformazioni economiche e geopolitiche, il premio si conferma come occasione celebrativa, ma anche come riconoscimento concreto a chi ogni giorno investe, crea occupazione e rafforza il tessuto produttivo del territorio.

Non ha mancato di rimarcarlo Franco Cannillo, vincitore del premio “Imprenditore dell’anno”, una volta salito sul palco per ritirare il riconoscimento. Nel farlo ha lanciato una stoccata a chi ha amministrato la città negli ultimi vent’anni e chiesto ai candidati sindaci – erano presenti in sala De Benedittis e Zona – di risolvere l’annoso problema della zona industriale.
«Diciotto anni fa creavo l’Aic insieme ad altri imprenditori e da allora non è cambiato molto. È arrivato il momento di finirla con le parole e passare ai fatti». Cannillo ha invitato Zona e De Benedittis a salire sul palco, chiedendo fermamente di intervenire e di prendere un impegno concreto qualora diventassero (o si riconfermassero) sindaci.
Tutti i vincitori
Sei i vincitori delle altrettante categorie in concorso, selezionati attraverso il voto dei soci Aic e dei cittadini.

Il premio “Imprenditore dell’anno – Premio Attilio Mastromauro” è stato assegnato a Franco Cannillo di Maiora Spa SB. Partendo da una piccola rivendita di detersivi aperta nel 1969, il Gruppo Cannillo è diventato una delle principali holding pugliesi, con realtà come Maiora, Cerealitalia e Smart Logistica. A motivare il riconoscimento anche la scelta di reinvestire sul territorio, come dimostra il progetto di riqualificazione del centro sportivo Diamond, destinato a diventare uno dei più grandi poli sportivi e wellness della città.

Per la categoria “Agrifood – Premio Luigi Tedone La Sfornata” il riconoscimento è andato a Mimmo Soldano di Le Delizie dell’Orto Srl. L’azienda si è distinta per la trasformazione di materie prime pugliesi in specialità vegetali lavorate con attenzione artigianale, coniugando identità gastronomica, qualità e sostenibilità lungo tutto il processo produttivo.

Il premio “Coratini nel Mondo – Premio Michele De Palma” è stato assegnato a Domenico Gammariello di TMEIC Europe, manager con un ruolo di vertice in una delle più importanti realtà tecnologiche industriali europee. Una carriera internazionale costruita sulla competenza tecnica e sulla capacità di confrontarsi ai massimi livelli senza perdere il legame con la propria città d’origine.

Nella categoria “Turismo & Accoglienza – Premio Vincenzo Cordini” il riconoscimento è andato a Luigi Tedone di Masseria Scannagatta. La struttura è stata premiata per aver costruito un’esperienza di ospitalità rurale di lusso capace di valorizzare il territorio senza snaturarlo, trasformando pietra, ulivi e paesaggio in una proposta autentica e raffinata.

Per “Capitale umano e leadership – Premio Mimì D’Introno” il premio è stato conferito a Vito Scaringella di Metronotte Srl. Da oltre trentacinque anni, Scaringella guida Metronotte costruendo un modello aziendale fondato sulla fiducia, sulla formazione delle Guardie particolari giurate e sulla centralità delle persone in un settore in cui la reputazione rappresenta il principale patrimonio.

Infine il riconoscimento “Start-up, Ricerca e Innovazione – Premio Michele Scaringella” è stato assegnato a Ottica Mazzilli Srl. Attiva dal 1952, l’azienda ha trasformato una storica ottica cittadina in un centro visione ad alta tecnologia, investendo in optometria avanzata, centraggio computerizzato delle lenti e innovazione applicata alla cura della vista.

Nel corso della serata è stato inoltre consegnato il Premio speciale PA ad Aldo Patruno, per dieci anni Direttore del Dipartimento Cultura e Turismo di Regione Puglia e oggi Vice Direttore della Direzione regionale Puglia e Basilicata dell’Agenzia del Demanio. Un riconoscimento attribuito per il contributo offerto alla valorizzazione culturale e turistica del territorio pugliese e per la capacità di costruire una visione moderna dello sviluppo territoriale attraverso il dialogo tra istituzioni, cultura e imprese.
«Vedere quasi 30 candidature e una serata di gala con oltre 220 partecipanti ci conferma che il Premio Luce d’Impresa 2026 ha centrato il suo obiettivo: dare voce e riconoscimento agli imprenditori che ogni giorno costruiscono valore per il nostro territorio», ha dichiarato il direttore Aic, Vincenzo Cifarelli. «Dietro ogni impresa ci sono sacrifici, coraggio, idee e persone che meritano di essere raccontate e sostenute. La grande partecipazione registrata dimostra quanto sia forte la voglia di fare squadra e creare connessioni positive tra realtà diverse. L’Associazione Imprenditori Coratini continuerà a lavorare proprio in questa direzione: favorire aggregazioni, sviluppare sinergie e mettere al centro il capitale umano e imprenditoriale che rende la nostra città motivo di orgoglio».
Il Premio “Luce d’Impresa” si conferma così un appuntamento centrale per la comunità imprenditoriale coratina, capace di raccontare storie di lavoro, intuizione e visione. Storie che parlano di imprese radicate nel territorio ma con lo sguardo aperto sul mondo, protagoniste di una città che continua a costruire il proprio futuro attraverso il valore delle sue energie produttive.
Commenti
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come è naturale che sia l’imprenditore dell’anno ha voluto puntualizzare per il ruolo del prossimo sindaco la risistemazione della area industriale di Corato. Ha dimenticato che i problemi in città sono anche diversi come spesso i visitatori del sito hanno spesso scritto.
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Concordo
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franco, la politica è rappresentanza di interessi. è chiaro che gli imprenditori hanno degli interessi e delle priorità che molto spesso coincidono con quelli del resto della popolazione. aziende che funzionano, che creano posti di lavoro, che creano indotto sono esse stesse un interesse degli imprenditori e della popolazione. aziende che crescono bene in un ambiente adeguatamente infrastrutturato sono centri di sviluppo per la comunità. è chiaro che i problemi di una città sono molteplici ma certo non si risolvono relegando i motori delle economie locali in un angolo o lasciandone tutto il peso e il carico a chi imprende …
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Il Sindaco lo può fare solo un imprenditore.Ma un vero imprenditore non entra direttamente in politica.Signor Cannilo tutta la mia stima?
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alcune volte ci fossilizziamo su punti di vista prevenuti, tanti di noi hanno le proprie proposte, il sig. Cannillo non è l’unico a utilizzare la zona industriale, ci sono residenti, operai e industriali, chi lavora porta beneficio all’amministrazione e paga anch’egli le tasse, certo che non è l’unico problema, certo è che la viabilità è da terzo mondo oltre al dissesto basta poca pioggia per farci nuotare, in alcune zone i marciapiedi sono sotto il livello stradale, e mi fermo quì
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Mbe’, visto che siamo in tema di citazioni, qualcuno nell’antica Grecia diceva che “Bisogna conoscere il passato per capire il presente e orientare il futuro”.







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