Da Corato alle strade del Giro d’Italia, Altograno sulla Maglia Rosa. Casillo: «È l’icona del ciclismo mondiale»

La presenza del marchio è stata svelata il 29 aprile scorso a Roma, nella Protomoteca del Campidoglio, durante la presentazione della Maglia Rosa del Giro d’Italia numero 109. Un’icona senza tempo, simbolo di eccellenza sportiva capace di raccontare insieme fatica, primato, sogni e riscatto

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Da Corato alle strade del Giro. C’è anche un pezzo della nostra città sulla Maglia Rosa, simbolo assoluto della corsa ciclistica più celebre del Paese. È il logo di Altograno, brand del Gruppo Casillo, che approda sulla maglia destinata al leader della gara.

La presenza del marchio è stata svelata il 29 aprile scorso a Roma, nella Protomoteca del Campidoglio, durante la presentazione della Maglia Rosa del Giro d’Italia numero 109 in partenza venerdì 8 maggio. Un’icona senza tempo, emblema di eccellenza sportiva capace di raccontare insieme fatica, primato, sogni e riscatto.

Il brand del Gruppo Casillo sarà “Ingrediente ufficiale” della competizione e sarà posizionato sulle maniche della maglia.

Il progetto Altograno

Altograno è il marchio innovativo del Gruppo Casillo che guarda a una nuova frontiera dell’alimentazione sostenibile. Nato all’interno della realtà industriale con sede a Corato, tra i principali operatori del settore molitorio a livello internazionale, il progetto ha introdotto una nuova tipologia di sfarinati ottenuti da grano attraverso processi di lavorazione pensati per valorizzare tutte le componenti del chicco, con l’obiettivo di migliorare il profilo nutrizionale rispetto alle farine tradizionali.

La scelta di presentarsi come “ingrediente” richiama direttamente la natura del prodotto e si lega al tema della nutrizione, elemento centrale in uno sport di resistenza come il ciclismo. Ma dice anche qualcosa di più: parla di ciò che sta alla base, di ciò che sostiene lo sforzo, di quella energia silenziosa che permette di arrivare più lontano.

Altograno non sarà presente solo sul percorso delle tappe attraverso la visibilità sugli archi, ma anche sul palco della premiazione con la consegna dell’iconica “Scatola Rosa” al vincitore di tappa, un cofanetto che raccoglie i principali prodotti realizzati da Altograno insieme ai propri partner.

Il nome di un brand nato a Corato entra così in una delle immagini più riconoscibili dello sport internazionale, accompagnando la corsa lungo tutte le 21 tappe del percorso. Peccato che nessuna di queste tocchi la Puglia.

La bicicletta come metafora di vita e impresa

Una scelta strategica per l’azienda, certo, ma anche un passaggio dal forte valore personale per Francesco Casillo, da sempre appassionato di ciclismo e legato ai valori che questo sport incarna. La bicicletta, del resto, è una potente metafora di impresa e di vita: uno sport sì individuale — dove contano talento e disciplina, fatica e abnegazione — nel quale però la squadra ha un peso decisivo. Si pedala da soli, ma si arriva al traguardo con l’aiuto di tutti.

«Il Giro d’Italia è molto più di una gara: è un racconto che attraversa il Paese tappa dopo tappa, celebrando la bellezza e l’identità del nostro territorio – ha detto Francesco Casillo, presidente e amministratore delegato di Casillo S.p.A., durante la presentazione – ed è in questo contesto che Altograno trova la sua casa naturale.

Altograno nasce da quella stessa terra e dalla stessa ambizione di eccellenza. Anni di ricerca per creare qualcosa che va oltre il normale concetto di farina: naturalmente ricca di fibre e proteica, capace di portare valore nutrizionale reale nella vita di tutti i giorni — per chi fa sport ad alto livello, per chi lo pratica in modo amatoriale, e per chiunque tenga alla propria salute. Senza mai rinunciare al gusto e alla tradizione molitoria. Essere “Ingrediente ufficiale” del Giro d’Italia e vedere il logo Altograno sulla Maglia Rosa è per noi un onore e una conferma: l’innovazione autentica trova sempre il suo posto al centro della scena. Come i grandi campioni che ogni anno danno tutto su queste strade, anche noi abbiamo scelto di non accontentarci. E oggi siamo qui, sulla maglia più iconica del ciclismo mondiale».

Nibali: «Maglia Rosa emozione speciale»

Per Urbano Cairo, presidente di RCS MediaGroup, «la Maglia Rosa non è solo il simbolo del primato sportivo, ma un’icona riconosciuta in tutto il mondo. Quest’anno assume un valore ancora più profondo grazie alla celebrazione degli 80 anni della Repubblica Italiana, un anniversario importante che vogliamo onorare anche attraverso il Giro d’Italia, una delle espressioni più autentiche dell’Italia che si mette in movimento.

Siamo inoltre felici di accogliere nuovi partner che hanno scelto di legare il proprio nome a un simbolo così prestigioso: è la conferma della forza e dell’attrattività della Maglia Rosa, che continua a rinnovarsi pur restando fedele alla sua tradizione. Presentarla qui a Roma rafforza ulteriormente questo messaggio di unità e orgoglio nazionale che la Corsa rosa porta con sé da oltre un secolo».

A sottolineare il valore simbolico della maglia anche Vincenzo Nibali, vincitore del Giro nel 2013 e nel 2016: «Ogni volta che vedo la Maglia Rosa provo un’emozione speciale. È il simbolo di sacrificio, passione e sogni che accompagnano ogni corridore sulle strade del Giro d’Italia. Indossarla e vincere il Giro, come mi è successo nel 2013 e nel 2016, è qualcosa che ti resta dentro per sempre. Sono certo che anche quest’anno saprà ispirare i campioni di oggi e quelli di domani a scrivere nuove pagine di storia».

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