Ospedale di Corato, nel 2025 ricoveri in crescita del 12%. Ultimati i lavori per la Rianimazione

Visita del direttore generale Asl Bari, Luigi Fruscio, per verificare i lavori eseguiti e quelli in corso: interventi strutturali, antisismici e restyling di reparti e aree esterne

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«Un ospedale che sta cambiando volto, dal punto di vista strutturale e nell’assistenza».

Questa mattina il direttore generale della Asl Bari, Luigi Fruscio, ha fatto visita all’Umberto I accompagnato dalla direttrice medica, Maria de Palma, e dal sindaco di Corato, Corrado De Benedittis, per fare il punto su cantieri in corso e attività sanitaria.

I numeri dell’Umberto I

Sono in crescita sia il numero dei ricoveri, passati da 2.795 a 3.120 (+12% rispetto al 2024), sia il volume delle prestazioni ambulatoriali esterne, salite a 506.863, con un +10% rispetto al 2024 (464.766). In aumento (+7%) anche i parti, saliti a 625 nel 2025 (erano 584 l’anno prima) e, soprattutto, i ricoveri in Chirurgia cresciuti da 95 a 344 in un anno, con un significativo +362%.

Adeguamento antisismico

La visita di stamattina ha riguardato, in particolare, il cantiere per il miglioramento e adeguamento antisismico già attivo da tempo.

Il finanziamento per Corato, non più rientrante nel filone PNC ma nel quadro dell’ex art. 20 legge n. 67 del1988, ammonta a 6,5 milioni di euro (di cui 800mila euro del Fondo opere indifferibili) e rientra nel “pacchetto” più ampio – quasi 60 milioni di euro, comprendente fondi PNC dell’intervento 1.2. “Verso un ospedale sicuro e sostenibile” – che l’azienda sanitaria sta investendo nel capitolo dedicato all’adeguamento antisismico di sei presidi ospedalieri: San Paolo Bari (Ala Ovest), Di Venere (Padiglione B), Molfetta, Monopoli e Putignano, oltre all’Umberto I di Corato.

L’edificio che ospita il presidio ospedaliero di Corato è composto da 7 corpi di fabbrica, separati tra loro da giunti strutturali che avevano la sola funzione di contrastare la dilatazione termica tra gli stessi, come previsto dalle legislazioni vigenti al tempo di realizzazione dello stabile.

I lavori che attualmente stanno interessando il presidio garantiranno il miglioramento della risposta sismica dell’intero edificio tramite i dispositivi denominati shock transmitters, installati in corrispondenza di tutti i giunti tra i corpi di fabbrica. Questi dispositivi vengono installati in facciata, all’esterno dell’edificio, adottando procedure e lavorazioni che non interferiscono con le attività sanitarie all’interno dello stesso. Nelle porzioni di facciata interessate, inoltre, è previsto il ripristino del cappotto termico di cui è già dotata la struttura.

Al fine di rendere l’edificio ancora più prestante dal punto di vista sismico, il progetto prevede il rafforzamento di plinti, pilastri e travi dei piani seminterrati di 3 dei corpi di fabbrica, corrispondenti all’obitorio, alla Farmacia Ospedaliera ed agli Ambulatori di Vulnologia, intervenendo quindi all’interno dei locali.

Questi lavori sono realizzati svuotando man mano le aree interessate, rinforzando travi e pilastri con materiali di nuova generazione a base di fibra di carbonio e ristrutturando completamente gli ambienti, dai pavimenti alle porte. 

Grazie alla collaborazione delle Direzioni Medica e Amministrativa di Presidio e dell’AGT, gli interventi vengono comunque svolti mantenendo l’ospedale sempre attivo e funzionale, riallocando di volta in volta le attività ed i servizi coinvolti in altre aree e riducendo al minimo i disagi per dipendenti e pazienti, secondo quanto previsto dal progetto e dal cronoprogramma, che è attualmente ad uno stato di avanzamento opere pari al 60 per cento.

La nuova Rianimazione

Parallelamente, sono stati ultimati i lavori di riqualificazione (per circa 700mila euro) dell’area destinata ad ospitare la nuova struttura di Anestesia e Rianimazione, dotata di otto posti letto di Terapia intensiva, che una volta allestita con gli arredi sanitari e non sanitari e acquisito il personale necessario, consentirà alla struttura ospedaliera un importante miglioramento dal punto di vista della qualità dell’assistenza sanitaria.

La digitalizzazione

Modernizzare e semplificare sono le parole d’ordine attorno alle quali ruota la digitalizzazione dei processi sanitari. Una piccola “rivoluzione” digitale che anche a Corato sta dando i suoi risultati, grazie ad una quota degli 11,7 milioni di fondi PNRR investiti per potenziare dal punto di vista tecnologico anche gli Ospedali San Paolo di Bari e il Don Tonino Bello di Molfetta.

L’Umberto I è stato completamente cablato, quindi dotato di una rete internet veloce, efficiente e adeguata a supportare l’utilizzo della cartella clinica elettronica in tutte le unità operative del presidio, nel blocco operatorio e anche l’impiego della cartella clinica ambulatoriale per i servizi che non prevedono ricovero. Un processo accompagnato con il rinnovo tecnologico di apparecchiature (computer portatili, desktop, tablet, stampanti ed altri sistemi) e l’acquisto di “grandi macchine” per la radiodiagnostica, in particolare la Tc 128 slices e il telecomandato radiologico di ultima generazione.

Altri interventi di miglioramento

L’ospedale di Corato negli ultimi tempi è stato interessato da diversi interventi di restyling, in particolare nella Pediatria-Neonatologia ritinteggiata completamente e “popolata” di personaggi Disney sulle pareti, così da rendere più accoglienti gli ambienti di ricovero per i piccoli pazienti e le loro mamme, e nel reparto di Ginecologia, anch’esso ritinteggiato completamente e dotato di una stanza riqualificata e dedicata alle neo mamme per l’allattamento ed una “nursery” con vasca e fasciatoio. Due interventi costati nel complesso circa 160mila euro.

All’esterno del presidio, infine, l’area tecnica della Asl Bari ha provveduto con un investimento di oltre 113mila euro a sostituire i corpi illuminanti con delle nuove lampade led a risparmio energetico e a riasfaltare – rinnovando anche la segnaletica orizzontale – una porzione di oltre 4mila metri quadri del perimetro ospedaliero, soprattutto per agevolare il percorso dei mezzi di soccorso dall’ingresso sino al Pronto soccorso e l’accesso dell’utenza nelle zone di maggior transito.

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Commenti

  • franco (utente non verificato)

    forse qualcosa di concreto si sta muovendo?

  • Giorgio (utente non verificato)

    E questo ospedale ristrutturarato e rilanciato con la creazione di otto posti letto in rianimazione, e stato dichiarato in fin di vita da parte di propalatori di notizie false e tendenziose.
    Forse integrando gli estremi del procurato allarme. Ma la giunta Decaro ha assunto con i pugluesi l impegno di rilanciare e potenziare i servizi ospedalieri regionali, ivi compreso lo smaltimento delle liste di attesa, meno centomila. E gli impegni elettorali per il centrosinistra di governo sia a Bari che a Corato sono impegni sacri che si onorano. Ricordate cancelleremo le accise sulla benzina e cancelleremo la Fornero promesse dalla Meloni????

  • semb a chiang (utente non verificato)

    e non lo dovevano chiudere? (stando a quanto annunciato da tutti gli esponenti della destra coratina).
    Ancora una volta la destra getta fango pur di acquisire altri voti.
    Peccato, stanno alla frutta!

  • FC=FC (utente non verificato)

    Avete almeno provveduto alla pulizia dell’ingresso e al rispetto del divieto di fumo, considerato che persone e personale continuano a fumare davanti all’accesso? È quantomeno necessario evitare atteggiamenti ipocriti, soprattutto durante verifiche condotte da dirigenti chiamati a vigilare sulla gestione di milioni di euro di risorse pubbliche, mentre la reale funzionalità dell’intero nosocomio resta altra questione, ad oggi poco chiara. Altro che chiacchiere da bar.

  • Giuseppe (utente non verificato)

    La solita destra piagnona e infantile!! Come a livello nazionale, e come la storia insegna, è sempre colpa degli altri, dei poteri forti, della sinistra, della massoneria, ecc ecc…, se le cse non vanno assolutamente come dicono e vogliono loro…ma iatevinn, va!!!

  • Marco (utente non verificato)

    Mi auguro anche che si riapra anche il reparto di ortopedia. Qualcuno ha notizie in merito? Grazie