Auguri di buone festività pasquali con la Resurrezione di Piero della Francesca

Gli auguri di buone festività pasquali vi giungono in questa pagina di Coratolive con un’opera d’arte tra le più belle di tutti i tempi: la Resurrezione di Piero Della Francesca a Sansepolcro in Toscana.
a cura di Franco Leone
Gli auguri di buone festività pasquali vi giungono in questa pagina di Coratolive con un’opera d’arte tra le più belle di tutti i tempi: la Resurrezione di Piero Della Francesca a Sansepolcro in Toscana.
In questo affresco l’immagine del Cristo che risorge imponente e trionfante dal sepolcro tra i soldati immersi nel sonno, è inserita in una realtà trascendentale, con uno scenario per metà invernale e per metà primaverile. Pasqua significa appunto “passaggio”, in questo caso significa anche “passaggio” dall’inverno alla bella stagione.
Il paesaggio è quello della Val Tiberina, la valle in cui nasce il Tevere, in provincia di Arezzo. È questa la terra natale del pittore, che qui assume una speciale dimensione metafisica. In particolare la costruzione visibile sullo sfondo ha consentito l’identificazione del sito del dipinto con l’Eremo di Montecasale.
La Resurrezione di Piero della Francesca ha una storia magnifica e incredibile: definita la più bella pittura della terra, salvò la città di Sansepolcro dai bombardamenti durante la II Guerra Mondiale.
La Resurrezione di Piero della Francesca a Sansepolcro (1450-1463)
di Franco Leone
Su un paesaggio che a sinistra è invernale,
mentre a destra è rigoglioso e fiorente
si erge il Cristo in una posa regale
e un vessillo in una mano reggente,
mentre ha un piede su una lastra tombale
da cui sorge con statura imponente.
Ai suoi piedi stanno quattro soldati,
due assopiti e due dal sonno piegati.
Con la Val Tiberina sullo sfondo,
terra del magistrale suo pittore,
Lui ci fissa col suo sguardo profondo,
assoluto e divin dominatore.
L’espressione è di chi ha vinto sul mondo
e vincendo ha dato vita all’amore.
Fu una volta quel Cristo definito
il più bello mai al mondo esistito.
“La più bella pittura della Terra”
salvò un dì Sansepolcro dalla guerra.
Ottave in endecasillabi con rima ABABABCC e con distico finale
Il dipinto salvò una città dai bombardamenti nel 1944
Si narra che nel 1944 durante la II Guerra Mondiale, il Capitano inglese Tony Clarke, nel momento in cui stava per far bombardare la città di Sansepolcro dall’artiglieria degli Alleati, si ricordò all’improvviso di una citazione, letta su un libro, di Adolph Huxley “la più bella pittura della Terra” a proposito della Resurrezione di Piero della Francesca che qui la dipinse perché qui era nato. Per cui mettendo a rischio la sua stessa vita non ottemperando al suo dovere, decise di non far bombardare la città per salvare anche l’affresco. Così Sansepolcro fu salvata dall’arte e risorse dalla guerra proprio a causa di una Resurrezione.
Mai nome risultò più appropriato per una città.
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