Referendum sulla giustizia, a Corato un incontro per spiegare le ragioni del “Sì”

La sede di Fratelli d'Italia Corato

Al centro del dibattito, il tema della riorganizzazione del sistema giudiziario, con particolare attenzione alla separazione delle carriere e ai meccanismi di nomina e responsabilità dei magistrati

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Mancano pochi giorni al Referendum del 22 e 23 marzo e anche a Corato si accende il confronto pubblico sui temi della giustizia. Venerdì 20 marzo, alle ore 18.30, nella sede di Fratelli d’Italia in via Imbriani 44, si terrà un incontro aperto alla cittadinanza per approfondire le ragioni del “Sì” alla riforma.

Al centro del dibattito, il tema della riorganizzazione del sistema giudiziario, con particolare attenzione alla separazione delle carriere e ai meccanismi di nomina e responsabilità dei magistrati.

«Votare significa essere consapevoli della scelta che si compie» dicono gli organizzatori. «Non deve essere una scelta ideologica ma una scelta per il bene e l’interesse di tutti noi cittadini, ad avere una Giustizia libera dalle correnti politiche, imparziale, responsabile e meritocratica. L’avvocato che ci difende deve essere allo stesso livello del magistrato che ci accusa. Quest’ultimo non deve essere un collega del giudice affinché si abbia una terzietà del giudizio: ciò si attua con la separazione delle carriere. La riforma prevede che le nomine non seguano le indicazioni delle correnti politiche all’interno della magistratura, ma attraverso un sorteggio tutti i magistrati avranno la possibilità di fare carriera. Se un giudice sbaglia sarà sanzionato obiettivamente dall’Alta Corte disciplinare senza il rischio che ci sia un legame fra chi è giudicato e chi giudica. Anche loro, nel caso commettano errori, dovranno assumersene la responsabilità come tutti noi cittadini. Oggi, spesso, vengono addirittura premiati».

L’incontro vedrà la partecipazione dell’avvocato Antonella Lella, coordinatrice FdI Bari e referente del Comitato “Sì Riforma”, insieme agli avvocati Michele Quinto e Savino Arbore. A moderare il dibattito sarà Liliana Cazzato.

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Commenti

  • Pietro (utente non verificato)

    Dopo essermi informato sugli autori, sui contenuti e sull’iter parlamentare bloccato della legge costituzionale, che stravolge la Costituzione e mortifica la magistratura mediante un sorteggio pilotato, voterò un convinto NO.

    • dina di (utente non verificato)

      È molto meglio che i giudici siano scelti dalle correnti, non in base ai meriti…Ed è anche molto meglio che , in caso di gravi inadempienze da parte loro, non vengano mai sanzionati; tanto a giudicarli sono colleghi, che magari sono stati aiutati nella scalata dagli stessi colleghi ora in attesa di essere giudicati

  • Tagliani (utente non verificato)

    C’è solo da votare NO.

  • Mario 62 (utente non verificato)

    Ascoltando svariate trasmissioni mi sono reso conto anche io che è una riforma che servirebbe solo a mettere la magistratura al comando di chi governa. Perciò un NO .

  • nerdrum (utente non verificato)

    francia, germania, spagna, austria, usa, canada, gran bretagna e cento altri paesi, esempio di democrazia,
    hanno carriere separate. qui l’internazionale comunista guidata da marco travaglio e compagnia bella insorge al fascismo. ci sentiamo lunedì alle 15.01.