La città ritrova un pezzo di sé: riapre la storica Ferramenta Mattia

Dal 1920, una storia di famiglia che si intreccia alla storia della città

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Ci sono luoghi che non si dimenticano. Luoghi che restano nella memoria anche quando restano in silenzio. La Ferramenta Mattia, a Corato, è uno di questi: un punto di riferimento per oltre un secolo, un luogo in cui si entrava per cercare un attrezzo, ma spesso si usciva con molto di più. Con un consiglio, una soluzione, una parola giusta. E con la certezza che lì dentro non mancava mai niente.

Il 16 marzo quel nome tornerà a vivere. Tornerà grazie a Marco Mattia, che ha scelto di riaccendere una storia che appartiene alla sua famiglia ma, in fondo, anche alla città.

I portoni di via Nicola Bucci 20 si riapriranno. È un ritorno alle radici, un filo che si riannoda dopo tre generazioni, una storia che parte dai primi anni del Novecento e arriva fino a oggi con la stessa forza di allora.

Tutto comincia nel 1920 nella bottega di Pasquale Mattia, ebanista. La sua arte poi prosegue con suo figlio Salvatore, impegnato nel laboratorio come suo padre. A loro, padre e figlio, si deve la realizzazione della scrivania attualmente presente nella stanza personale del Sindaco, a Palazzo di Città, così come una delle edicole che custodisce un complesso di statue sacre, nella Chiesa Matrice. Un’edicola intagliata e tornita in legno di noce alla cui sommità si legge l’intaglio in legno con l’anno di realizzazione 1912

In un tempo in cui reperire serrature, cerniere e minuteria era complicato e costoso, fu il fratello maggiore – che prima di arruolarsi al nord Italia aveva lavorato nella falegnameria di famiglia – a suggerire un’idea destinata a segnare il futuro della famiglia: rifornirsi direttamente dalle fabbriche del settentrione per abbattere i costi dei componenti indispensabili per i manufatti in legno realizzati nel laboratorio di Corato.

«Mio nonno comprava quei materiali solo per la sua bottega – racconta Marco –. Poi gli altri falegnami iniziarono a dirgli: “Già che vai, prendine anche per noi”. Così, quasi senza accorgersene, è nata la ferramenta».

Da quel gesto semplice nacque il primo negozio di ferramenta della città, tra i primi in tutta la Puglia. E da lì iniziò una crescita che seguì passo dopo passo quella di Corato.

Quando nel 1966 il fondatore Salvatore venne a mancare improvvisamente, proprio all’interno della sua ferramenta, toccò a Luigi Mattia, appena ventinovenne, prendere in mano le redini del negozio.

«Il giorno dopo la morte di suo padre, il mio papà era già dietro il bancone – racconta Marco –. Ha dedicato tutta la sua vita a questo lavoro».

Negli anni del boom edilizio, la storia cambiò ancora volto. Fu Pasquale Mattia, fratello maggiore di Luigi e zio di Marco, un uomo capace di guardare oltre, ad ampliare l’offerta del negozio di famiglia, portando ceramiche, sanitari e rubinetterie di qualità in un tempo in cui nessuno aveva quel tipo di referenze.

«Aveva una visione lunga – ricorda Marco –. Capì che la ferramenta poteva diventare molto di più».

E così la Ferramenta Mattia divenne ciò che tutti ricordano: un magazzino fornitissimo, quasi leggendario, in cui si trovava davvero di tutto. Dai pezzi più comuni agli articoli più ricercati, dagli strumenti professionali alle minuterie impossibili da reperire altrove. Per decenni, chi cercava qualcosa di “introvabile” sapeva già dove andare.

Ma non era solo questione di assortimento. Era questione di fiducia. La famiglia Mattia non si limitava a vendere: ascoltava, consigliava, indirizzava verso la soluzione migliore. Una professionalità che ha accompagnato generazioni di artigiani e famiglie.

La ferramenta Mattia è rimasta lì, sempre nello stesso punto, mentre la città si evolveva, le strade cambiavano nome, e nella casa sopra il negozio la famiglia Mattia cresceva. I bambini giocavano tra i banconi costruiti dal nonno, tra cassetti pieni di chiodi e utensili che raccontavano il lavoro di generazioni.

E quei segni sono ancora lì.

«I banconi sono quelli originali – dice Marco –. Nel camino scioglievano la colla sul fuoco per lavorare il legno. Sono tavole, chianche, pavimenti, muri che hanno visto passare migliaia di clienti, generazioni su generazioni di artigiani e gente comune».

Poi sono arrivati dieci anni di silenzio. Dieci anni in cui la ferramenta è rimasta ferma, ma non dimenticata. Perché i clienti continuavano a chiedere, a sperare, a ricordare.

«Ci ho pensato a lungo – confessa Marco –. Ma tutti mi dicevano: “Quando riapri?”. E alla fine mi sono fatto coraggio e ho ripreso a scrivere questa storia che non è soltanto della mia famiglia ma dell’intera città».

La riapertura non cancellerà nulla: Marco ha scelto di conservare mobili, banconi, atmosfera. Solo qualche intervento di manutenzione, il resto rimarrà com’è sempre stato.

«Perché qui dentro c’è la nostra storia, le mie radici».

Ed è proprio questo il cuore di tutto: la Ferramenta Mattia non è solo un negozio che torna ad accendere le luci. È una storia che riprende il suo cammino. È un’eredità che continua a parlare alla città. È il luogo dove, da tre generazioni, non manca mai niente. Dove si trova ciò che altrove non c’è. Dove un consiglio giusto può risolvere un problema.

Una storia fatta di lavoro, tradizione e radici profonde.

E dal 16 marzo, anche di futuro.

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Commenti

  • Congratulazioni PAPA’!!!
    Io e mamma siamo fiere di te!

  • Coratino deluso (utente non verificato)

    In bocca al lupo

  • Stefania (utente non verificato)

    Che bello!!!
    In bocca al lupo, Marco!!!

  • carluccio (utente non verificato)

    una notizia confortante, auguro alla famiglia Mattia tutto il meglio.
    e mi raccomando, ogni santo giorno di apertura, eseguite il mantra con cui Luigi iniziava il lavoro appena aperti i portoni, ripetere per tre volte ad alta voce
    OH, CHE BELLA GIORNATA !
    in gamba e sempre avanti tutta!!!

  • angelamaino (utente non verificato)

    Bravo!!!
    passando, guardavo sempre quella porta…ricordando che quando entravo per fare commissioni per la mia famiglia trovavo sempre tutto, oltre alla cortesia e gentilezza del Signor Mattia.

  • Gianpiero De Palma (utente non verificato)

    Una notizia bellissima è l’orgoglio del tuo Papà che ti guida Al tuo percorso, forza Marco?

  • Tutto rigorosamente vero. bravo Marco!

  • Roberto (utente non verificato)

    Grande Marco un onore in questo grande bisogno di tornare alle origini

  • Gino (utente non verificato)

    Ci sono storie che non si possono cancellare! Bravo Marco! ??

  • Francesco (utente non verificato)

    Una bella notizia x me che vivo fuori Corato ma sempre nel cuore e che risveglia in me, vecchi ricordi adolescenziali. Non mancherà l’occasione di poterlo rivisitare quando verrò in ferie, con la scusa di comprare qualcosa.?per intanto auguri per questa rinascita ??

  • Marianna (utente non verificato)

    ❤️

  • Giuseppe Recchia (utente non verificato)

    Mi è venuto il magone x l’emozione,mio padre artigiano, riparava le sedie in piazza , u siggiar, mi mandava a comprare il poco materiale che li occorreva x lavorare , x me era una festa andare da MATTIA, avevo 7,8 anni , poi ho intrapreso io l’attività di restauratore di mobili e anche di sedie come mio padre e mi andavo a fornire sempre da MATTIA dove ho trovato l’introvabile, sono felicissimo della riapertura, MARCO sempre disponibile e gentile, complimenti MARCO e tanti auguri

    • Savino (utente non verificato)

      Salve , volevo chiedere ci sarà anche il ragazzo Enzo?!!!

  • luigi (utente non verificato)

    era un punto di riferimento per tutti i professionisti e anche del fai da te come mè, senza dubbio lo sarà ancora, buona fortuna.

  • Ettore (utente non verificato)

    Auguri, e mi raccomando guai a dire non c’è lho.

  • Salvatore Marcone (utente non verificato)

    Auguro a Marco tutto quanto di meglio possa desiderare in questa ripartenza di una attivita’ storica di Corato.

  • Anonimo (utente non verificato)

    Non sono di Corato, ma in questa ferramenta ci sono stato 17/ 18 anni fa, il sig Mattia era diverte vederlo come serviva i clienti….ballava, cantava, saltava ……. si trovava tutto in ferramenta ANCHE maniglie per porte ANNI 70/80….

  • Bravo Marco! In bocca al lupo: il meglio deve ancora venire.

  • francescacascarano2017@gmail.com (utente non verificato)

    Complimenti Marco!
    Avanti tutta!??

  • Ringrazio tutti coloro, clienti e non, parenti, amici e semplici cittadini, che mi hanno manifestato, con calore, affetto e schietta partecipazione, quanto si sentano legati al negozio della mia famiglia considerandolo quasi come un luogo del cuore ( il cuore nello stemma della nostra città!).
    Un grazie, nuovamente, a tutti, davvero! Ma permettermi di rivolgere un GRAZIE SPECIALE alla mia famiglia: a mia figlia Chiara ed a mia moglie, per me fondamentali ed insostenibili. Un ultimo GRAZIE, oltre che il mio pensiero, va al mio
    papà e maestro, Gino Mattia, a cui dovevo tutto questo perché tanto mi ha dato ed insegnato. E questo esempio lo custodiro’ con cura, per sempre, nella parte più intima di me.
    Da domani ripartiamo da dove eravamo rimasti. Forza Corato.
    Marco Mattia

  • Gerri Ferrara (utente non verificato)

    Auguri Marco, in bocca al lupo ! (Gerri FERRARA)