Il Corato perde 2-0 con la capolista Trani. L’appello del presidente: «Venite allo stadio»

Di Salvatore Vernice
«Sto facendo enormi sacrifici per portare avanti questa società, ma da solo è difficile. In questo momento la squadra ha bisogno del sostegno della città. Chiedo una maggiore presenza allo stadio, i ragazzi meritano di sentire il calore del pubblico».
Il presidente del Corato Calcio, Francesco Colabella, sceglie parole chiare e dirette per raccontare lo stato in cui versa la società. Un appello che va oltre il risultato di domenica scorsa e chiama in causa l’intera città.
«In una città come la nostra, con tante realtà produttive, non possiamo far finta che il calcio non esista. Servono sponsor, partnership, collaborazioni. Il Corato può essere un movimento trainante per il territorio».
Parole che fanno da cornice alla gara di domenica scorsa a Trani che, sul piano del gioco, ha lasciato più di un rimpianto. Buona la prestazione, amaro il risultato.
Il Corato esce sconfitto per 2-0 dal terreno della capolista, formazione che guida incontrastata il campionato di Promozione Puglia con 19 punti di vantaggio sulla seconda. Un divario che racconta la forza dei tranesi, ma non cancella quanto di buono mostrato dai neroverdi.
Il Trani passa quasi a freddo all’8’, su calcio d’angolo battuto da Colombo, Becerri trova la zampata vincente. Un avvio in salita che avrebbe potuto spezzare l’equilibrio emotivo del match. Invece il Corato resta compatto, ordinato, capace di tenere testa alla prima della classe per tutto il primo tempo.
Nella ripresa sono gli ospiti a crescere. Al 24’ Scardigno lascia partire un gran tiro che si stampa sul legno superiore della porta difesa da Straziota, l’episodio che avrebbe potuto cambiare l’inerzia della gara. I neroverdi sembrano pronti a mettere alle corde i padroni di casa, ma nel momento migliore arriva l’azione che decide l’incontro: contropiede del Trani e fallo da ultimo uomo di Rana. Espulsione diretta e Corato in dieci. Con l’uomo in più la capolista gestisce e nel finale l’ex Vito Morra chiude i conti sul 2-0.
Nonostante la sconfitta, la classifica resta corta. Il Corato approfitta dei passi falsi delle inseguitrici e si mantiene in una zona “neutra”, un punto sopra i play-out e a quattro dalla zona play-off. Numeri che impongono equilibrio e concentrazione, perché l’obiettivo primario resta la salvezza diretta. Domenica al Comunale di via Gravina arriverà l’Apricena, penultima a quota 25.
In un girone A così compatto non si può fallire il bottino pieno, evitando di ripetere l’incidente di percorso di tre turni fa ad Andria contro il fanalino di coda. E proprio guardando al futuro, Colabella rilancia, «io ce la sto mettendo tutta e continuerò finché sarà possibile. Ma il Corato non è mio, è della città. Se ognuno farà la propria parte, questa società potrà avere un domani all’altezza della sua storia».
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