L’appello di Risorgimento Socialista: «Serve un’alleanza per il bene comune»

Elezioni 2022

L’appello è rivolto alle forze politiche e sociali che non si riconoscono nel centrodestra e nel centrosinistra

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In vista delle prossime elezioni amministrative, Risorgimento Socialista Corato interviene nel dibattito politico cittadino con un appello pubblico rivolto “a tutte le forze politiche e sociali che non si riconoscono nell’attuale duopolio di centrodestra e centrosinistra”. Un assetto che, secondo il movimento, avrebbe prodotto negli anni scelte “neoliberiste, distanti dalle reali esigenze della cittadinanza” e “totalmente incapaci di risolvere concretamente le problematiche che da troppo tempo affliggono la nostra comunità”.

Nel documento diffuso, Risorgimento Socialista chiarisce di non nutrire “alcun pregiudizio personale nei confronti della ricandidatura del sindaco uscente Corrado De Benedittis”, ma ritiene comunque doveroso evidenziare alcune criticità che avrebbero segnato l’azione amministrativa. Tra queste viene indicato il progetto dell’eco-estramurale, definito “fallimentare”, poiché “non ha affrontato e risolto le reali esigenze urbanistiche della città”, con riferimento a “marciapiedi mal concepiti dal progettista” e all’“assenza di vere e proprie isole pedonali”.

Il movimento punta poi l’attenzione sulla situazione del cimitero comunale, denunciando “l’abbandono e il mancato ampliamento”, una problematica giudicata “particolarmente grave alla luce dell’aumento dei decessi registrato nell’ultimo periodo”. Viene inoltre richiamata la “mancata elaborazione e attuazione di un vero piano del traffico urbano, in grado di decongestionare il traffico cittadino”, così come l’assenza di interventi strutturali per “l’abbattimento totale delle barriere architettoniche”, ritenuto un passaggio essenziale per garantire “una mobilità inclusiva e moderna per tutti i cittadini”.

Non manca un riferimento al tema della sicurezza e della coesione sociale. Secondo Risorgimento Socialista, a Corato si registra “l’assenza di azioni in grado di contrastare il degrado sociale e farci uscire dalla morsa della criminalità organizzata”, un fenomeno che “negli ultimi anni ha compromesso il tessuto sociale e la qualità della vita della città”.

Da qui la proposta di costruire un’“Alleanza per il Bene Comune di Corato” che coinvolga “tutte le realtà civiche, associative, i movimenti e i liberi cittadini”, con l’obiettivo di elaborare “un progetto condiviso e partecipato, volto all’attuazione di un nuovo percorso politico”. L’appello è accompagnato dall’invito a “unire le forze per dare una svolta epocale, costruendo insieme un futuro migliore per la nostra comunità”.

Nel testo, Corato viene descritta come una città che ha smarrito il ruolo che un tempo ricopriva: “un tempo fiore all’occhiello della provincia di Bari e oggi, purtroppo, testimone di un progressivo abbandono”. Da qui l’esortazione a superare “il tempo dei compromessi al ribasso e delle soluzioni di facciata” e a lavorare insieme per “ricostruire il futuro della nostra Corato”.

Risorgimento Socialista si dice infine “pronto a lavorare fianco a fianco con tutte le forze democratiche, progressiste e civiche che desiderano restituire a Corato dignità, legalità e sviluppo sostenibile”. A suggello dell’appello, il richiamo a un proverbio popolare: “Chi va con lo zoppo impara a zoppicare”, un monito che, nelle intenzioni del movimento, invita ad “avere il coraggio di rompere gli schemi e scegliere davvero il cambiamento”. “Solo insieme – conclude il documento – potremo ridare a Corato il ruolo e il prestigio che le spettano. È ora di voltare pagina”.

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Commenti

  • franco (utente non verificato)

    non si intuisce bene a quale polo si riferiscano i componenti di detto partito.- Comunque sia chiaro che il risorgimento ha avuto un’epoca che definire valorosa èdir poco.

  • carluccio (utente non verificato)

    vai mimmo, canditati, e avrai tutto il nostro appoggio, a man bassa !!!