
Incidente sulla 231 Corato-Andria
In Puglia meno incidenti nel primo semestre 2025. Dati in calo anche a Corato, ma la 238 resta a rischio
In linea con l’andamento nazionale, in Puglia si registra un calo degli incidenti stradali con lesioni e dei sinistri mortali rispetto allo stesso periodo del 2024. Aumentano però i decessi nei centri abitati. Tutti i dati del Centro di monitoraggio Asset e i numeri a Corato
Nel primo semestre del 2025 in Puglia calano gli incidenti stradali con lesioni e i sinistri mortali rispetto allo stesso periodo del 2024. Aumentano però i decessi nei centri abitati. È il quadro che emerge dai dati provvisori – in attesa di recepimento Istat – trasmessi dalle forze dell’ordine al Centro regionale monitoraggio sicurezza stradale (Cremss) che fa capo all’Asset.
I dati nella regione
Da gennaio a giugno 2025 si sono verificati 5.104 incidenti stradali con lesioni, di cui 93 mortali (con 7 episodi plurimortali). Il bilancio è di 103 vittime e 7.984 feriti. Nel confronto con il primo semestre 2024 gli incidenti con feriti diminuiscono del 2,9% e i sinistri mortali del 4,1%; il numero dei decessi scende di una unità (da 104 a 103). Il quadro regionale risulta coerente con la stima preliminare ISTAT pubblicata a novembre 2025, che segnala una riduzione dell’incidentalità e della mortalità a livello nazionale.
Il 73% dei sinistri si verifica nei centri abitati, dove si concentra anche il 69% dei feriti. In ambito urbano si registra però il 24% dei decessi e, rispetto al 2024, un aumento della mortalità del 25%. In ambito extraurbano si rileva il 27% dei sinistri, ma qui avviene la quota maggiore di vittime: 76% dei decessi e 31% dei feriti. Fuori dai centri abitati, rispetto al 2024, si osserva un lieve calo per tutte le principali variabili.
Le strade provinciali registrano il 44% dei sinistri mortali e il 48% dei decessi; le statali il 21% dei sinistri mortali e il 20% dei decessi. Sulle strade urbane si concentra il 29% degli incidenti mortali e il 24% delle vittime.
Nel primo semestre 2025 il 72% dei sinistri ha coinvolto due o più veicoli, causando il 65% dei decessi e il 78% dei feriti. Il 18% ha riguardato un solo veicolo (fuoriuscita), con il 33% dei morti, mentre il 10% ha coinvolto pedoni. Nel confronto con il 2024 aumenta la mortalità nei sinistri tra due o più veicoli (+16%) e nei sinistri a veicolo singolo (+23%), mentre diminuiscono i decessi nei sinistri con pedoni (da 6 a 3).
Le cause
Tra le circostanze presunte degli incidenti mortali ricorrono soprattutto eccesso di velocità (29%) e guida distratta (24%). Seguono l’improvviso malore del conducente (7%) e il mancato rispetto di precedenza/stop/semaforo e distanza di sicurezza (5%). Nel 6% dei casi il conducente era sotto effetto di sostanze stupefacenti e nel 3% in stato di ebbrezza da alcol.
I numeri a Corato
Nel primo semestre dell’anno terminato poche settimane fa, gli incidenti stradali che si sono verificati nel territorio della nostra città e nelle sue immediate vicinanze hanno causato circa 10 feriti.
La maggior parte di questi, ancora una volta, fa capo a sinistri avvenuti lungo la provinciale 238 che collega Corato e Trani, senza dubbio la strada maggiormente pericolosa e percorsa con minor prudenza. Due mesi fa è stato posato il nuovo asfalto nel tratto di fatto più pericolo della provinciale, quello che dallo svincolo per Corato scende fino quasi al cavalcavia nei pressi dell’autostrada. Una circostanza che, si spera, possa contribuire a elevare il livello di sicurezza della strada.
Gli altri feriti relativi ai primi sei mesi del 2025 sono stati principalmente registrati in seguito a sinistri che si sono verificati sulla provinciale 231 (la ex 98) e sulla provinciale 234 (nota anche come “rivoluzione”).
Il quadro di questo periodo si presenta in ogni caso decisamente migliore rispetto a quello dell’intero 2024, quando il bilancio degli incidenti stradali avvenuti nel nostro territorio è stato di un morto e circa 35 feriti.
In provincia
Il maggior numero di decessi si registra nella provincia di Foggia (20%), nella Città metropolitana di Bari (19%) e nella provincia di Brindisi (18%). Rispetto al 2024 sul fronte della mortalità si registrano riduzioni nella Città metropolitana di Bari (-4,8%), nella provincia di Lecce (-12,5%) e nella provincia di Taranto (-22,7%).
A livello comunale, in 29 comuni su 257 non sono stati rilevati sinistri con morti e feriti; in 141 comuni si contano da 1 a 10 incidenti. Negli 8 capoluoghi si concentra il 44% dell’incidentalità regionale: qui la sinistrosità complessiva cala del 4%, ma la mortalità aumenta del 45%. Tutti i capoluoghi segnano un incremento delle vittime, ad eccezione di Lecce e Trani, che confermano lo stesso numero di decessi del primo semestre 2024. I numeri più alti di sinistri mortali si registrano a Foggia e Taranto (5 sinistri e 6 morti), seguite da Brindisi (5 sinistri e 5 morti), Bari (4 sinistri e 4 morti) e da Cerignola, Ceglie Messapica e Mesagne (3 sinistri e 3 morti).
Nel primo semestre 2025 non risultano incidenti mortali che abbiano coinvolto monopattini e bici elettriche. Si registrano invece quattro sinistri mortali con coinvolgimento di ciclisti, con 4 decessi complessivi, tutti nel mese di maggio.
Le iniziative per la sicurezza
A partire da gennaio, la regione prevede nuove attività rivolte a studenti e giovani cittadini nell’ambito del progetto di educazione alla sicurezza stradale “La strada non è una giungla”, con la partecipazione di 88 scuole di primo e secondo grado e oltre 8.000 studenti. È inoltre programmata l’organizzazione di giornate itineranti sulla sicurezza stradale, finalizzate a promuovere comportamenti corretti alla guida e da pedoni, con un approccio integrato di informazione, sensibilizzazione e responsabilizzazione dell’utenza.
Commenti
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sarebbe opportuno organizzare anche un incontro di formazione ed educazione dei funzionari provinciali su come fare il loro mestiere, dato che le strade provinciali citate nell’articolo, compresa la s.p. 231 sono attualmente delle mulattiere pericolosissime, piene di buche, pezzi di asfalto volanti, crepacci, allagamenti tanto da costringere i veicoli a viaggiare con cambi improvvisi di corsia per evitare le buche più dure e i tratti più a rischio. si veda in particolare il tratto direzione sud tra corgom e la esso, e poi rifiuti, rifiuti e rifiuti, di ogni genere, specie, dimensione e qualità.
e poi c’è sempre qualcuno pronto a parlare di sicurezza stradale e di colpe dei conducenti …
saluti!-
Cioè: “rifiuti, rifiuti e rifiuti di ogni genere, specie e qualità” sarebbero a tuo parere nella responsabilità di funzionari e non nella radicata, spregevole inciviltà di molti. Ad iniziare dai mozziconi di sigaretta e alle gomme da masticare, ai rifiuti ingombranti e, magari tossici, lasciati un po’ dappertutto sulle strade. (Non è comunque stato preso in considerazione il ruolo della gestione dei fondi a livello centrale).
Inoltre, probabilmente, in un economia di rispetto e civiltà, anche commenti gratuiti, senza senso concreto, dovrebbero essere scoraggiati .
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