Il viaggio a Corato di Michelle e Christina sulle orme dei propri cari

Hanno attraversato l’Oceano per onorare la promessa fatta alla mamma: rivedere i luoghi delle sue origini

2 4 commenti

C’è un momento, durante ogni viaggio, in cui il paesaggio smette di essere solo un luogo e diventa una storia. Per Michelle e Christina quel momento è arrivato quando, dopo migliaia di chilometri, hanno messo piede a Corato: la città che non avevano mai abitato, ma che da sempre abitava loro.

Sono arrivate dalla Florida con mariti e figli, portando con sé un’eredità fatta di racconti, fotografie ingiallite e un accento che mescola mondi diversi. La loro famiglia, come tante, aveva lasciato Corato decenni fa per cercare fortuna altrove: prima il Venezuela, poi gli Stati Uniti. Ma le radici, si sa, non chiedono il permesso per continuare a crescere.

In questo viaggio doveva esserci anche la loro mamma. Tutto era stato programmato per dicembre: le strade da rivedere, i parenti da riabbracciare, i luoghi dell’infanzia da mostrare ai nipoti. Ma la malattia l’ha portata via a giugno, lasciando un biglietto a metà.

Michelle e Christina, però, quel biglietto lo hanno voluto usare lo stesso. Non per ostinazione, ma per amore. Perché a volte mantenere una promessa è l’unico modo per sentirsi ancora vicini a chi non c’è più.

Grazie alla sensibilità di due amici di famiglia, Antonio Diaferia e Aldo Strippoli, le sorelle sono state accolte a Palazzo di Città. Il Sindaco le ha ricevute con il calore che si riserva a chi si sente parte di una comunità.

Nella sala istituzionale, tra stemmi e fotografie storiche, Michelle e Christina hanno ascoltato le parole del sindaco e hanno raccontato la storia della loro famiglia. Il primo cittadino ha consegnato loro alcuni simboli della città: piccoli oggetti, certo, ma dal peso enorme. «Questa è casa vostra», ha detto. E per un attimo, lo è stata davvero.

Quando ripartiranno, porteranno con sé molto più di un ricordo. Porteranno l’orgoglio di una storia familiare che non si è mai spezzata, nonostante le distanze, le migrazioni, le generazioni. Porteranno il sorriso della loro mamma, che non ha potuto vedere Corato un’ultima volta e porteranno, soprattutto, la certezza che le radici non sono un luogo, ma un legame.

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Commenti

  • carluccio (utente non verificato)

    e credo proprio che dopo questa visita non ce ne saranno altre …
    Grazie alle nostre amiche che hanno comunque voluto usarci questa cortesia .

    • S s (utente non verificato)

      Siete di una tristezza e di una pesantezza senza eguali

    • Garibaldi (utente non verificato)

      Come mai lei pensa che non ce ne saranno altre?
      Ci illustri il suo oracolo.

      • franco (utente non verificato)

        ma lasciatelo in pace col suo pessimismo da 4 soldi. BENVENUTE IN ITALIA