L’omaggio di Trenitalia a Francesco Barile: la sala riunioni del deposito di Bari è intitolata a lui

Sala Riunioni Francesco Barile
Ad un anno dal tragico incidente che gli costò la vita, il suo nome si fa presenza concreta nei luoghi che hanno scandito la sua quotidianità
Un anno dopo la sua scomparsa, il nome di Francesco Barile torna a farsi presenza concreta nei luoghi che hanno scandito la sua quotidianità. La Direzione Regionale di Trenitalia ha deciso di intitolare al coratino Barile la nuova sala riunioni del deposito IMC di Bari, dove ieri si è svolta una cerimonia sobria e partecipata, segnata dalla commozione dei familiari e dei numerosi colleghi intervenuti.
Non un rito di circostanza, ma un momento sentito, quasi necessario. Perché Barile, venuto a mancare in un tragico incidente stradale, era considerato da molti un riferimento stabile: nel lavoro e fuori. La scelta dell’azienda — dare il suo nome a uno spazio destinato al confronto e alle decisioni — assume così il valore di un riconoscimento che va oltre il ricordo privato e si lega al senso di comunità che spesso, nei grandi contesti operativi, è affidato alle persone più concrete.
Chi ha condiviso turni e giornate con lui lo descrive come un uomo capace di tenere insieme competenza e disponibilità. In deposito, per tanti, era quello del “non ci sono problemi, solo soluzioni”: un modo di affrontare le cose che diventava prassi, non slogan. Un impianto elettrico da sistemare? C’era zio Ciccio. Un nipote con difficoltà a scuola? C’era zio Ciccio. Un lavoro pesante, un computer che non funzionava, un imprevisto da gestire? La risposta era spesso la stessa: c’era lui, presente e pronto.
È anche da questo, dicono in molti, che nasce la commozione vista durante la cerimonia: dalla percezione di una mancanza che non riguarda solo gli affetti, ma anche la dimensione quotidiana del lavoro. Barile era un esempio di dedizione alla famiglia, al mestiere e al prossimo, con quella generosità silenziosa che non si annuncia, ma si riconosce nel tempo.
Intitolare una sala riunioni significa fissare un segno permanente, destinato a essere letto ogni giorno. E in quel nome, da oggi, il deposito IMC di Bari conserva una memoria precisa: quella di un uomo buono e generoso, che ha ampiamente meritato un riconoscimento nato dal rispetto e dall’affetto di chi lo ha conosciuto davvero.
Commenti
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Ero presente anche io a quell’evento. Non potevo assolutamente mancare. Franco, era più di un amico, quasi un fratello, così come l’amicizia che lega alla sua bella famiglia. Tantissimi viaggi da pendolari per recarsi al lavoro e talvolta serate insieme. Franco era… Franco…e questo basta. Un caro abbraccio alla famiglia.
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Non ho avuto il piacere di conoscerlo , ma già mi accorgo che poteva solo farmi piacere la sua amicizia. Di persone così se ne trovano poche.
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Certamente questo Franco Barile sarà stata un’ottima persona, ma se è il Franco Barile che ho conosciuto io, è ancora più di un’ottima persona che è venuta a mancare. Ci siamo persi di vista. Un giorno ho incontrato la moglie che si è presentata per tale in un pubblico esercizio. L’ho pregata di porgere a Franco i miei saluti cordiali. Mi auguro che Franco li abbia graditi, prima di quel tragico incidente di cui oggi ho notizia. Non mi resta che esprimere alla moglie e ai figli la mia commossa solidarietà e il mio ricordo di un “ragazzo” straordinario.
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❤️❤️❤️







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