Troppi rifiuti abbandonati illecitamente, le Gadit: «Il problema va affrontato con urgenza»

Rifiuti abbandonati
La denuncia dell’associazione ambientalista: «Disponibili a fare la nostra parte»
Un vero e proprio fiume di spazzatura sta deturpando il paesaggio, con un aumento degli scarichi illeciti che include le tipologie più disparate: plastica, legno, stoffe, vetro, ingombranti come elettrodomestici e, purtroppo, persino l’amianto, un materiale altamente pericoloso. A questo si aggiunge la persistente e brutta abitudine di abbandonare materiali di risulta provenienti da piccoli lavori edili, trasformando angoli remoti in discariche a cielo aperto.
Il problema dell’abbandono dei rifiuti in periferia e nelle campagne non è nuovo, ma l’attuale escalation rende la situazione insostenibile. Più volte la questione è stata sollevata, e ora sono le Guardie Ambientali d’Italia a farsi portavoce dell’urgenza, evidenziando la necessità di maggiore vigilanza e attenzione.
«Questo fenomeno, troppo spesso sottovalutato, ha un impatto ambientale notevole, compromettendo la salubrità del suolo e dell’aria. Inoltre, l’immagine che ne deriva per chi visita la nostra zona è estremamente negativa, offuscando la bellezza del territorio» evidenzia Francesco Ventura, presidente regionale dell’associazione ambientalista.
La frustrazione è acuita dal fatto che una soluzione proattiva è stata presentata e ignorata. Le Guardie Ambientali d’Italia hanno offerto da tempo la loro piena disponibilità per eseguire relativi e specifici controlli sul campo contro le discariche abusive. Nonostante questa risorsa umana già schierata e operativa – spiegano dall’associazione – le loro proposte sono state sistematicamente ignorate.
Il problema esiste e, come denunciano le Gadit, esige di essere affrontato con urgenza, utilizzando ogni metodo e possibilità disponibile.
«L’azione non può limitarsi al centro urbano, ma deve estendersi con decisione alle periferie, ai fondi e alle strade agricole, fino ad abbracciare le aree murgiane del Parco Nazionale dell’Alta Murgia. È inaccettabile che un patrimonio naturale di tale valore sia minacciato dall’inciviltà e dall’inerzia» conclude Ventura.
Commenti
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Che fine fanno i rifiuti abbandonati? Sono sicuro che una volta raccolti finiscono in discarica. I politici e gli ambientalisti non hanno capito che più regole e controlli ci sono e più aumenta l’abbandono dei rifiuti. Sono convinto che l’unica soluzione è il termovalorizzatore, avremo meno abbandono e meno rifiuti in discarica.
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ogni commento è superfluo, solo tanta compassione per questa gente ignorante!!!!
prego solo che non si riproducano perché inevitabilmente i figli non potranno che essere come i genitori. -
Un vero impegno da parte delle guardie ambientali volontari che fanno il loro dovere con professionalità esperienza sul territorio ma la colpa dei rifiuti abbandonati è del comune di Corato e la polizia locale che non prendono seri provvedimenti amministrativi per sistemare il problema con istallazione di foto trappole e verbali pesanti con sequestro immediato dei mezzi comunque grazie al lavoro di questi ragazzi ????
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Scene che, purtroppo, si vedono puntualmente quando si torna nel Sud Italia.
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Più volte sono intervenuto sul tema dell’abbandono dei rifiuti, ma puntualmente alcuni commentatori, nonché difensori a prescindere della “cerchia magica” che governa la città, hanno minimizzato il problema sostenendo che “Corato non è l’unica città” a vivere questa situazione. Una risposta del genere non è soltanto superficiale: equivale a rendersi complici, giustificando l’inerzia di chi dovrebbe tutelare il territorio e non lo fa. Nel frattempo, mentre c’è chi continua a sminuire, il fenomeno ha subito una vera e propria escalation. A rendere il quadro ancora più grave è la denuncia, ribadita dalle Guardie Ambientali d’Italia, di una completa assenza di vigilanza nelle periferie, nei fondi agricoli e nelle zone murgiane. Nonostante l’associazione abbia offerto da tempo la propria disponibilità per effettuare controlli mirati contro le discariche abusive, la loro proposta è stata sistematicamente ignorata. Una risorsa già pronta, competente e motivata, lasciata colpevolmente inutilizzata. Ho personalmente segnalato, attraverso i canali competenti e assumendomi ogni responsabilità, con nome, cognome e documentazione fotografica, l’abbandono di numerosi sacchi neri nella zona del Bosco Comunale. Dopo mesi, l’unico intervento riscontrato è stata l’affissione di un cartello di divieto, mentre i rifiuti sono rimasti lì, nel frattempo dispersi ovunque. Un simbolo evidente di un approccio puramente formale, privo di azioni reali. Di fronte a tutto ciò, è difficile non trarre una conclusione amara ma inevitabile: i veri responsabili di questo scempio non sono solo gli incivili che abbandonano i rifiuti, ma anche coloro che, con giustificazioni, silenzi e inerzia, permettono che il territorio continui a essere devastato. Senza un cambio di passo deciso, concreto e immediato, la nostra città e le aree murgiane continueranno a essere deturpate, con danni ambientali, sanitari e d’immagine che non possiamo più permetterci.
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ma possibile che dopo varie segnalazioni visive e documentate amiu sanb ecc ecc VV.UU. e simili non abbiano preso provvedimenti nelle aree indicate? nessun cerchio magico invece se non ignorare la situazione….e comunque è anche vero che Corato purtroppo NON è unico esempio..e non al SUD cari denigratori







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