Corato adotta il nuovo Piano Urbano della Mobilità Sostenibile

L’opposizione non dà parere favorevole: «Nessun coinvolgimento e molte inesattezze in planimetria»

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Il Consiglio comunale di Corato ha approvato a maggioranza il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, chiudendo un percorso amministrativo avviato da oltre due anni e scandito da fasi tecniche, consultazioni e verifiche previste dalla normativa. Il documento entrerà ora a far parte degli strumenti con cui l’ente governerà la mobilità cittadina nei prossimi anni.

L’elaborazione del Piano era iniziata dopo la partecipazione del Comune all’avviso pubblico regionale del 2022, che aveva assegnato un contributo economico destinato alla redazione dei PUMS. Il lavoro è stato affidato alla società di ingegneria ElaborAzionipunto org srl, incaricata di ricostruire innanzitutto il quadro conoscitivo della città e di trasformarlo in una proposta di pianificazione coerente con le linee guida nazionali ed europee.

Il materiale prodotto copre un ampio spettro di analisi. Nelle relazioni tecniche e nelle tavole allegate sono documentati la classificazione della rete viaria, l’andamento dei flussi di traffico, la distribuzione dei principali attrattori cittadini, la situazione della sosta, l’incidentalità stradale, la dotazione di infrastrutture ciclabili e pedonali e il funzionamento del trasporto pubblico, sia urbano sia extraurbano. Una parte del lavoro è stata dedicata alla mobilità scolastica, considerata uno dei comparti più rilevanti nella domanda quotidiana di spostamenti.

Nel corso del 2024 è stato svolto anche un processo di partecipazione, documentato in un report specifico. Le linee di indirizzo sono state successivamente adottate dalla Giunta comunale e, il 17 gennaio 2025, l’intero PUMS è stato pubblicato sul sito istituzionale per consentire ai cittadini di presentare eventuali osservazioni. Nei trenta giorni successivi non sono state registrate segnalazioni. A fine maggio, nella sala multimediale della Biblioteca comunale, il Piano è stato illustrato pubblicamente in un incontro aperto alla cittadinanza.

Un altro passaggio obbligatorio ha riguardato la procedura di verifica ambientale. La documentazione è stata trasmessa agli uffici competenti e, il 7 maggio 2025, il Settore Ambiente del Comune ha disposto l’esclusione del piano dalla procedura di VAS, ritenendo soddisfatti i requisiti previsti dalla normativa regionale.

Le criticità evidenziate dal consigliere Salerno

Ignazio Salerno
Il consigliere Ignazio Salerno

Il piano della mobilità sostenibile non ha raccolto il voto positivo delle opposizioni, in ragione di una serie di criticità evidenziate dal consigliere di Direzione Corato, Ignazio Salerno.

«Non possiamo essere contro il piano per la mobilità sostenibile poiché si tratta di un obbligo di legge ma è questo piano che ci meraviglia e rispetto al quale abbiamo individuato carenze e dimenticanze» ha riferito nel suo intervento l’esponente dell’opposizione.

Il riferimento è ad alcune inesattezze riportate in planimetria come la mancanza dell’edificazione dell’ex macello comunale, del riferimento al «nodo intermodale» nei pressi del semaforo della stazione Bari Nord che, in realtà è una semplice velostazione e la mancanza di uno spazio per il parcheggio. Inoltre le piantine  indicano come hub intermodale il parcheggio privato dell’Eurospar e la zona di via Santa Faustina, indicata come hub, è in realtà un’area privata occupata da due grandi capannoni. Situazione simile per l’area indicata come parcheggio di scambio tra via Teano e via Lago Baione, destinata invece ad ospitare la nuova scuola Giovanni XXIII.

Salerno ha inoltre stigmatizzato il carente coinvolgimento delle opposizioni nella fase di redazione del Piano: «Un solo incontro, tra l’altro con la maggioranza. Da ottobre 2023 questo piano poteva essere condiviso e partecipato anche in più commissioni, chiamando non solo la maggioranza ma anche i consiglieri di minoranza» ha detto il consigliere.

Criticità inoltre sono state rilevate per quanto attiene la costruenda pista ciclabile di via San Magno «posizionata su un tratto stradale di sezione ristretta rispetto a via Castel del Monte», la pista ciclabile prevista sull’extramurale.

Dai banchi dell’amministrazione è arrivata la risposta dell’assessora Varesano: «Il Pums dà delle indicazioni strategiche che poi vanno tradotte con altri strumenti attuativi» ha riferito, chiarendo che si tratta di uno strumento soggetto a modifiche e adeguamenti in corsa.

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Commenti

  • coratino deluso (utente non verificato)

    questa amministrazione è accecata dall’ideologia, è ossessionata dalle piste ciclabili, affida i progetti a società al di fuori del comune, che non conoscono Corato. Oltre ad intasare maggiormente l’estramurale con la costruenda ed inutile pista ciclabile ora la vogliono fare anche su via San Magno, che è una strada stretta e trafficatissima. Dovrebbero espropriare terreni ed allargare la strada prima di fare l’inutile pista ciclabile, Non si capisce se è preivsto l’allargamento, in mancanza la strada diventerebbe ancora più stretta e impatricabile. Via San Magno è percorsa ogni giorno da camion, mezzi agricoli e auto private, le auto maggiormente in estate dato che molti coratini si trasferiscono alle ville. Non vedo l’ora che arrivi la primavera, avremo la possibilità con il voto, di cambiare amministrazione e provare a stoppare queste opere folli e inutili.

  • roberto (utente non verificato)

    Invero il ministro(‘) per le infrastrutture tal Salvini ha cancellato in finanziaria ogni finanziamento per la realizzazione delle piste ciclabili e della mobilità lenta, come il limite di velocità a trenta chilometri che dovrebbe essere giustificato e condiviso con il ministero.
    L unica mobilità che il ministro sostiene è quella sul ponte di Messina.
    Un opera inutile dispendiosa e pericolosa perchè realizzata in zona sismica.
    Peraltro bocciata dalla Corte dei conti poichè la documentazione presentata a corredo è inadeguata ad un opera che costerà 14 miliardi !
    Ed ora destinata secondo le dichiarazione del ministro Taiani a ” via di fuga ” per i siciliani nell ipotesi di attacco da Sud. ( sic!) ……attacco da Sud !

    Invero un progetto di mobilità sostenibile è presente nella maggior parte delle città governate dal centrosinistra ed in tutte le maggiori città europee.

    Il sindaco ha segnalato in consiglio che un vasto percorso di piste ciclabili è presente nella città di Grenoble, recentemente oggetto di visita da parte di una nostra delegazione consiliare.
    E li il numero di bici in circolazione, sulle sicure piste ciclabili, ha superato il numero di auto.
    E noi a Corato dovremmo quantomeno ridurre drasticamente la circolazione in auto la mattina per accompagnare i nostri figli e nipoti.
    Circolazione che intasa l estramurale rendendolo impraticabile.

    Mentre i nostri bambini meritano di farsi con i loro genitori o nonni la mattina una salutare passeggiata a piedi, in una città che ha una scarsa piovosità ed è interamente pianeggiante…diversamente dalla vicina Ruvo di Puglia !

    O attraverso il pedibus, raccolti in un punto prestabilito ( una piazza ? ) incordati dolcemente tra loro ed accompagnati da soggetti esperti e competenti, recarsi al plesso scolastico che frequentano.
    Una soluzione che libera le strade cittadine, garantisce sicurezza, e migliora la qualità dell’ aria che respirano i nostri figli e nipoti.
    Per questo mi auguro da nonno, che il PUMS si traduca al piu presto in una mobilità cittadina piu’ sicura e confortevole, scoraggiando i genitori dall’ uso dell’autovettura per accompagnare i propri figli a scuola.

    • Quasi d’accordo, ma vorrei aggiungere che eliminando le auto che sono impegnate la mattina per gli scolari, esistono le innumerevoli auto che girano a vuoto la sera sul corso e sull’extramurale e anche nelle zone a traffico limitando con gli escamotage degli accessi abusivi cioè i controsensi che noi tutti conosciamo ma che nessuno vede…