Mastrodonato: “Grazie a tutti. Ora riparto dal territorio”

Vincenzo Mastrodonato
Il candidato coratino fa il punto dopo il voto: rammarico per l’astensionismo e per l’assenza di un consigliere regionale eletto in città. Complimenti a Decaro e agli altri candidati locali.
A poche ore dall’esito definitivo delle elezioni regionali, Vincenzo Mastrodonato ringrazia gli elettori per il consenso ricevuto e riflette sul risultato complessivo della competizione. Da un lato la soddisfazione personale, dall’altro l’amarezza per l’alto astensionismo e per il fatto che la città non sia riuscita a esprimere un consigliere regionale, a differenza di Molfetta che ne ha eletti tre. Mastrodonato sottolinea il valore dell’esperienza maturata nei 41 comuni della provincia e invita a ripartire dal territorio, dal dialogo e dalla partecipazione.
Vincenzo Mastrodonato, è stato il candidato più suffragato di Corato nella provincia di Bari. Che significato ha per lei questo risultato?
«È un risultato che accolgo con profonda gratitudine. Essere il più votato tra i candidati coratini è un onore che sento sulle spalle come una responsabilità. Voglio ringraziare di cuore tutti gli elettori che mi hanno accordato la loro fiducia: è un segnale che non considero un punto di arrivo, ma un punto di partenza verso un impegno politico ancora più intenso e consapevole.»
Qual è il sentimento prevalente dopo la conclusione di questa competizione elettorale?
«Sono soddisfatto del consenso personale, ma al tempo stesso molto rammaricato per il forte astensionismo. L’assenza alle urne di una parte così ampia della comunità non può lasciarci indifferenti. Significa che c’è un rapporto da ricostruire con i cittadini, e io credo che questo compito riguardi tutti noi che abbiamo scelto di impegnarci in politica.»
Corato, nonostante un forte impegno, non è riuscita a esprimere un consigliere regionale, mentre Molfetta ne ha eletti addirittura tre. Che riflessione ne trae?
«È un risultato che pesa e che fa riflettere. Avrei voluto che la mia città avesse un rappresentante in Consiglio regionale, e il fatto che non sia accaduto naturalmente mi dispiace. La comparazione con Molfetta, che ha espresso ben tre consiglieri, ci dice che dobbiamo lavorare per rafforzare la nostra capacità di fare squadra, di essere più uniti e più incisivi. Questo però non annulla il valore del percorso fatto, che resta un patrimonio da cui ripartire.»
Cosa porta con sé da questa esperienza elettorale?
«Porto con me un bagaglio enorme. Ho girato i 41 comuni della provincia, ho ascoltato persone, amministratori, associazioni, categorie professionali. È stata un’esperienza formativa straordinaria, fatta di incontri, di relazioni, di idee raccolte sul territorio. Ho cercato di allargare gli orizzonti e di rappresentare non solo una città, ma un’intera provincia. È questo, secondo me, il vero senso della politica: ascoltare, capire, tradurre le istanze in proposte concrete.»
Come legge in chiave generale il risultato di Corato?
«Voglio fare i miei complimenti ad Antonio Decaro per la vittoria e per il risultato ottenuto: è stato un protagonista indiscusso di questa tornata elettorale. E voglio complimentarmi anche con gli altri candidati coratini: ognuno di loro ha portato avanti una campagna fatta di impegno e dedizione. Io rispetto profondamente chi sceglie di mettersi in gioco per la propria comunità.»
E ora? Da dove riparte Vincenzo Mastrodonato?
«Riparto dal territorio e dalle persone che ho incontrato. Questo risultato, per me, non rappresenta una chiusura ma un’apertura. Continuerò ad ascoltare, a lavorare, a costruire. Il consenso ottenuto è un segnale forte: mi dice che la strada è quella giusta e che c’è una comunità pronta a camminare insieme. Ed è da qui che intendo ripartire.»
Commenti
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La prossima volta caro Vincenzo ti devi candidare al PD così è sicuro che vincerai le elezioni comunali ok







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