Corato “città d’arte” e Smico: due nuovi loghi per raccontare l’anima della città

Il Comune adotta ufficialmente i simboli di “Corato Città d’Arte” e del Sistema Museale Integrato “SMICO”

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Logo Smico

Corato ha ora due segni distintivi che raccontano la sua identità culturale e la sua storia.

La giunta comunale ha recentemente approvato l’adozione ufficiale di due nuovi loghi: quello del Sistema Museale Integrato “Smico” e quello di “Corato Città d’Arte”, entrambi donati gratuitamente al Comune da realtà che da tempo operano nella valorizzazione del patrimonio cittadino.

Il primo, donato da Vivarch APS, rappresenta il sistema museale che riunisce il Museo della Città e del Territorio, la Necropoli di San Magno, il Dolmen dei Paladini e Corato Sotterranea.

La composizione – descritta negli atti come elegante e simbolica – condensa in un’unica immagine i luoghi che raccontano le origini e la memoria di Corato. Il profilo architettonico racchiuso nel riquadro rosso richiama il Museo, il cerchio centrale rimanda alla Necropoli, mentre la struttura megalitica del riquadro verde evoca il Dolmen dei Paladini. Un sistema di segni essenziale ma che restituisce in chiave grafica la continuità tra storia, territorio e identità.

Il secondo logo, “Corato Città d’Arte”, nasce invece da una donazione della Pro loco Quadratum. L’associazione ha voluto accompagnare con un segno visivo il riconoscimento regionale che inserisce Corato tra le località turistiche e città d’arte della Puglia.

L’immagine riprende, in forma stilizzata, uno dei medaglioni in pietra che decoravano la facciata dell’ex Palazzo Nuovo, oggi custoditi al Museo della Città e del Territorio. I colori scelti – bianco, arancione e viola su fondo verde – danno forma a un marchio sobrio e riconoscibile, selezionato tra tre proposte grafiche come la più rappresentativa del legame tra storia e contemporaneità.

Entrambe le associazioni hanno ceduto gratuitamente al Comune tutti i diritti d’uso, rinunciando a ogni pretesa futura. I due loghi potranno così essere impiegati liberamente in tutte le iniziative dedicate alla promozione e alla valorizzazione della città, nel rispetto della sua identità.

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Commenti

  • Il giustiziere (utente non verificato)

    Mi fate solo ?? per tanti anni avete abbandonato il dolmen la chianca dei paladini è la necropoli di san Magno ora vi siete svegliati