Aggressione 118 a Corato, la condanna dei sindacati: «Subito bodycam per tutelare i soccorritori»

Ambulanza
L’equipaggio si era recato in viale Tevere, a seguito di una telefonata nella quale si richiedeva l’intervento per una persona con dolori al petto e difficoltà respiratorie
«L’ennesima aggressione ai danni di operatori del 118 è un fatto gravissimo e intollerabile. A Corato, due professioniste sanitarie, un’infermiera e una soccorritrice, sono state aggredite mentre prestavano soccorso, dimostrando ancora una volta come chi ogni giorno è in prima linea per tutelare la salute dei cittadini sia lasciato troppo spesso solo e indifeso».
Lo dichiarano Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale Ugl Salute, e Giuseppe Mesto, Segretario Regionale Ugl Salute Puglia, in merito all’episodio avvenuto la sera del 3 settembre Corato, dove due donne del 118 sono finite in pronto soccorso a seguito di un’aggressione durante un intervento di emergenza.
L’equipaggio si era recato in viale Tevere, a seguito di una telefonata nella quale si richiedeva l’intervento per una persona con dolori al petto e difficoltà respiratorie. Una volta arrivati sul posto, gli operatori sanitari hanno trovato tre giovani in evidente stato di alterazione.
Mentre somministravano le prime cure alla persona in difficoltà, gli altri due giovani hanno cominciato a inveire contro di loro scagliandosi contro l’ambulanza nel tentativo di entrare. La tensione è arrivata alle stelle. Il personale sanitario ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine ma nel frattempo la situazione è degenerata. Non è rimasta alternativa che ingranare la marcia e allontanarsi dal luogo per raggiungere l’ospedale.
Una volta giunti all’Umberto I, la situazione è precipitata ulteriormente. La persona sottoposta a cure ha cominciato a sua volta ad infierire contro il personale sanitario e, dopo aver creato scompiglio, si è allontanata. L’infermiera e la soccorritrice vittime dell’aggressione hanno riportato ferite giudicate guaribili in cinque giorni.
«Esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza alle colleghe ferite – proseguono Giuliano e Mesto – ma non possiamo limitarci alla sola indignazione. È giunto il momento di passare dalle parole ai fatti. Chiediamo con urgenza alla Regione Puglia l’introduzione delle bodycam per tutto il personale sanitario in servizio nei mezzi di soccorso. Si tratta di uno strumento di tutela fondamentale, già utilizzato con successo in altri settori, che può avere sia una funzione deterrente che probatoria in caso di aggressioni».
«La sicurezza di chi lavora nel settore dell’emergenza-urgenza deve diventare una priorità concreta – concludono –. Non possiamo più tollerare che chi salva vite metta quotidianamente a rischio la propria. È tempo di misure reali, efficaci e immediate».
Commenti
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A che schifo siamo arrivati. Corato città non più vivibile. È tutto questo delinquere ci deve far riflettere alle prossime elezioni.
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Finalmente inizia ad emergere ufficialmente la natura dei vostri commenti su queste pagine. Sciacalli che sbavano alla ricerca di voti. Imbarazzanti.
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Feltri, l’altro ieri: “Un’Italia al contrario dove i ladri comandano e gli onesti soccombono”. Basta! Siamo al limite. Basta con i pannicelli, con la denuncia a piede libero, con le espulsioni mai eseguite, con la cultura del garantismo, del recupero, delle sanzioni economiche che nessuno paga. Come minimo il fermo di polizia, due o tre giorni in camera di sicurezza e poi si vede, sperando di minare le sicurezze della feccia della società.
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L’ unica misura reale è quella di punire severamente ed aspramente gli aggressori. Ma, è in grado di farlo l’ attuale governo, espressione di una destra annacquata e cachettica? Che ne pensate,Luigi Murgiano, Pier Luigi, Gigi Gusto? Siete d’ accordo sulla opportunità di affidare il ministero degli Interni( con annessi pieni poteri) al generale Vannucci?
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Luigi Murgiano, Pier Luigi, Gigi Gusto, presto rispondete a Dina di, che c’è questa “opportunità” (incostituzionale…) mdr!
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È davvero difficile dialogare con chi non vuole mettere in discussione le proprie convinzioni.
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ah, i sindacati, come faremmo senza? ogni tanto la sparano una buona, come un orologio rotto che segna l’ora esatta per ben due volte al giorno. in effetti quella delle bodycam o dashcam o comunque cams puntate sullo scenario dei soccorritori , potrebbe essere una buona idea, tra l’altro anche facilmente realizzabile in quanto ne esistono di tutti i tipi e di tutti i prezzi, anche su amazon.
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Dai che stasera eravamo sul tg di Rai uno.Passi avanti ?Spero che si parlerà un giorno degli Incendi e della droga e di una vasta operazione o di un commissariamento ??







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