
Sospese tra storia e fede: le barche di Santa Maria issano le vele nel borgo antico
Sospese tra storia e fede: le barche di Santa Maria issano le vele nel borgo antico. Le immagini
Ieri, a due giorni dal ferragosto, le barche di Santa Maria sono tornate puntuali ad abbellire le vie del centro storico che si è riempito di luci e colori per quella che è una tradizione tutta coratina
Ieri, a due giorni dal ferragosto, le barche di Santa Maria sono tornate puntuali ad abbellire le vie del centro storico che si è riempito di luci e colori per quella che è una tradizione tutta coratina. Circa 30 le barche – che resteranno appese fino al 28 agosto – collocate tra via Roma (angolo corso Mazzini e angolo via Duomo), piazza Sedile, vico Abbazia, via vecchio Forno, via Chiesa Matrice, via Arco Ripoli e via San Benedetto.
Quest’anno l’iniziativa – promossa dall’amministrazione comunale e dalla Pro loco Quadratum – si è svolta con una grande partecipazione di elaborati a cura di associazioni, privati e per la prima volta anche le scuole, dopo il laboratorio eseguito con gli studenti delle classi seconda D e seconda E dell’istituto comprensivo Fornelli-Giovanni XXIII e il laboratorio rivolto ai cittadini svolto nell’ambito delle attività dell’info point del Comune in piazza Sedile. Gli studenti hanno realizzato ben 8 barche.
L’origine della tradizione. Considerando che Corato non è una città marinara e che non ci sono tradizioni legate al mare, l’origine è da ricercarsi nei primissimi simboli della cristianità: le barche stilizzate, che disegnavano i primi cristiani sugli stipiti delle abitazioni, simboleggiavano una croce. Altre ipotesi partono dalla definizione di “Maria traghettatrice di anime”, o dal desiderio di esprimere un ringraziamento per le lunghissime traversate andate a buon fine, sulle navi a vapore, per i nostri emigranti alla ricerca di un futuro migliore.
Nei prossimi giorni le barche in gara per il consueto concorso saranno valutate da un’apposita commissione per originalità, realizzazione, qualità estetica, creatività. Al primo classificato sarà assegnato un premio di 300 euro, al secondo uno da 150 euro, al terzo un premio di 100 euro. In caso di ex – aequo, i relativi premi saranno divisi in parti uguali.
Il concorso. I manufatti – realizzati esclusivamente con carta crespa o velina, tessuto carta, legno o canne – saranno giudicati da una commissione di esperti. La giuria valuterà i lavori in base a originalità, realizzazione, qualità estetica e creatività. Il primo classificato riceverà un premio di 300 euro, il secondo 150 e il terzo 100. A tutti i partecipanti sarà rilasciato un attestato di partecipazione. Tutte le opere saranno pubblicate in una galleria social ufficiale del Comune e della Pro loco.
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