Via libera al progetto esecutivo da 8 milioni per il riutilizzo delle acque reflue in agricoltura

Il depuratore
Ora si potrà procedere all’indizione della gara di appalto per i lavori
È stato approvato con determina dirigenziale n. 1028 del 6 agosto 2025 il progetto esecutivo per il “Riutilizzo ai fini irrigui delle acque reflue affinate licenziate dal depuratore a servizio dell’abitato di Corato”. Un’opera strategica e sostenibile, attesa da anni, che punta a trasformare un problema in risorsa: l’acqua depurata diventerà irrigua per i campi, contribuendo alla tutela dell’ambiente e al sostegno del settore agricolo.
L’intervento, il cui valore complessivo è pari a 8 milioni di euro, sarà finanziato nell’ambito dell’Accordo per lo sviluppo e la coesione sottoscritto tra Governo e Regione Puglia. Dopo una lunga trafila burocratica e aggiornamenti tecnici al prezzario 2025 della Regione, il progetto è stato validato e suddiviso in stralci funzionali per permetterne la realizzazione con i fondi disponibili.
L’iniziativa ha radici nel 2016, quando il Comune di Corato ha risposto all’invito regionale a presentare proposte per il riuso delle acque reflue trattate. Inizialmente finanziato con risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione 2014–2020, il progetto ha visto nel tempo la necessità di aggiornamenti tecnici, rimodulazioni economiche e una nuova copertura finanziaria per far fronte all’inflazione e all’adeguamento dei costi.
L’opera sarà realizzata dal Raggruppamento Temporaneo di Professionisti guidato dallo Studio Romanazzi – Boscia e Associati, con la supervisione dell’ing. Francesco Soleti, RUP incaricato dal Comune.
Cosa prevede il progetto
Il progetto esecutivo, ora approvato, prevede la costruzione di un sistema complesso di condotte, vasche di accumulo, impianti di sollevamento, torrini piezometrici e sistemi di gestione per consentire la distribuzione controllata delle acque affinate. L’importo destinato ai lavori e forniture ammonta a circa 6,1 milioni di euro, mentre quasi 2 milioni sono riservati alle spese accessorie, tra cui progettazione, collaudi, acquisizioni aree, imprevisti, bonifiche e oneri vari.
Un aspetto centrale è l’attenzione alla sostenibilità ambientale: l’intervento è stato esonerato dalla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), ma ha comunque rispettato tutte le prescrizioni in materia di tutela paesaggistica, archeologica e idrogeologica, come previsto dal Piano Paesaggistico Territoriale Regionale e dal Piano di Assetto Idrogeologico.
Si tratta di un’opera che non solo riduce l’impatto ambientale del trattamento delle acque reflue, ma rappresenta un investimento sul futuro agricolo del territorio, rendendo disponibile una risorsa idrica alternativa in un periodo storico caratterizzato da cambiamenti climatici e siccità.
Il Comune ha già provveduto ad aggiornare il Piano Regolatore Generale con una variante urbanistica approvata nel 2021 e ha ricevuto tutte le autorizzazioni paesaggistiche e tecniche necessarie. L’intervento è ora inserito nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2024/2026.
Commenti
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ottimo progetto, splendida iniziativa, mi chiedo come mai non si sia pensata e realizzata prima. bisognerebbe inoltre ripristinare i vecchi pozzi artesiani in disuso, alcuni solo perchè le apparecchiature erano state vandalizzate., opere che erano costate un occhio della testa abbandonate invece di essere ripristinate, ne è pieno l’agro. tutte queste strutture, debitamente organizzate e governate, consentirebbero un approvigionamento idrico sia per uso irriguo che per uso umano di notevole portata. di questo dovrebbe occuparsi la politica, di cose serie e concrete, non di piste ciclabili !
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I fondi precedenti per questo progetto li hanno persi tutti e si sono accodati a un altro bando. Se avessero ottenuto quelli di prima, oggi, con questi fondi, avrebbero realizzato un altro progetto e ne avremmo avuti due.
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Anche le piste ciclabili fanno parte del buon vivere in città. Detto questo, molti dei pozzi artesiani a cui fa riferimento sono privati, su suolo privato. Come pensa di procedere? Esproprio? Acquisto a prezzo di mercato? Quanto protesterà, lei in primis, quando il comune spenderà X milioni di euro per queste cose?
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sarebbe importante se si fa a Corato
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OTTIMO







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