Aldo, il barista che serve sorrisi da 40 anni

Aldo Diasparra con il suo nipotino
Una storia di amore per il proprio lavoro e per la propria famiglia. Un simbolo della cortesia e gentilezza che accompagna i coratini da 4 decenni
Ogni città ha i suoi punti fermi, quelli che resistono al tempo e alle mode, che sanno accogliere con un sorriso e rendere familiari anche le giornate più ordinarie. Per Corato, uno di questi è sicuramente Aldo Diasparra, barista per vocazione, uomo di profonda umanità, gentilezza, educazione e simpatia.
Dopo 40 anni di attività commerciale, Aldo ha raggiunto il traguardo della pensione. Ma non è un addio: continuerà, con lo stesso entusiasmo di sempre, a portare avanti il suo lavoro al Bar Movida in Corso Mazzini, diventato nel tempo un punto di riferimento per tanti coratini.
Un momento importante, questo, non solo per Aldo, ma per tutta la sua famiglia e per la città. E a raccontarlo sono i suoi tre figli – Vincenzo, Marina e Giuseppe – che con parole piene di amore e gratitudine hanno voluto rendere pubblico il loro ringraziamento per tutto ciò che il padre ha rappresentato e rappresenta, non solo come lavoratore, ma come padre e come uomo.
«Grazie papà, perché il tuo lavoro non è mai stato un ostacolo per la nostra famiglia. Anzi: le estati passate con te, a via Dante, sono tra i ricordi più preziosi che custodiamo».
E i ricordi portano inevitabilmente a quelle giornate vissute nel bar di famiglia: «’Papà, possiamo restare fino alla chiusura?’ E bastava un tuo sorriso per trasformare una serata qualunque in un piccolo evento: le pizze a tarda sera, le risate con i dipendenti che per noi erano come zii, le corse dietro il bancone, le luci che si spegnevano solo quando anche l’ultimo cliente aveva ricevuto la sua attenzione. Era festa, per noi e per tutti».
Non è facile racchiudere quarant’anni di lavoro in poche righe. Aldo ha attraversato diverse epoche e locali storici della città: dal celebre El Cacique, al Barecho, passando per la Bolgetta – una parentesi piccola ma affettuosa – fino ad arrivare al Bar Movida, oggi la sua “casa”, dove ancora oggi ogni giorno accoglie clienti e amici con la stessa energia di sempre.
«Tutti lo ricordano per il suo modo di fare – continuano i figli – per le coppe di gelato fatte come una volta, per le pizze servite fino a tardi, e per il suo famosissimo fritto misto, che ancora oggi ci chiedono. Ma soprattutto, per il suo servizio: con rispetto, con allegria, con cuore».
Perché Aldo non è solo un lavoratore instancabile. È anche un padre attento, presente, generoso. Anche quando tornava a casa tardi, non faceva mai mancare un saluto, una carezza, un segno d’amore.
«Magari rientrava alle tre di notte – raccontano ancora – ma passava comunque a salutarci, a darci la buonanotte. E noi, che facevamo finta di dormire, aspettavamo quel momento. Perché quel gesto ci bastava per sentirci al sicuro, per capire che c’era, sempre».
Nonostante l’impegno costante, Aldo non ha mai trascurato i suoi affetti. Le domeniche in famiglia, le sorprese improvvise, i piccoli gesti che diventavano grandi per chi li riceveva. Come nei giorni di San Cataldo, quando – dopo una lunga serata al lavoro – trovava ancora la forza per chiedere: “Bimbi, volete andare alle giostre? Presto, però, altrimenti chiudono”.
«Eravamo di poche pretese – scrivono i figli – ma lui era sempre capace di grandi sorprese. E questo, per noi, ha fatto la differenza».
Ora che è arrivato il momento di “rallentare”, Aldo non si ferma davvero. Continua ogni giorno a lavorare nel suo Bar Movida, punto d’incontro di clienti affezionati, giovani che diventano adulti, famiglie che si danno appuntamento per un gelato o un drink, sapendo di trovare qualcosa che va oltre la qualità dei prodotti offerti: un senso di casa.
E anche se formalmente in pensione, Aldo non smetterà mai di fare ciò che ama: accogliere, sorridere, creare momenti. Con la sua presenza discreta ma determinante, con quel modo unico di stare tra le persone.
Grazie, Aldo. Papà. Amico. Barista.
Commenti
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E’ vero! Confermo tutto!
Conosco Aldo da 40 anni.
Bravissima persona! Forza Aldo! -
Un saluto anche al gran Signore “Luciano” nella foto
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Che bella storia!!
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Vivo a Milano da diversi anni, e quando vado a Corato mi fermo da Aldo a bere il caffè tra l’altro secondo il mio punto di vista tra i migliori di Corato.
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scegli il lavoro che ti piace e non faticherai un giorno in vita tua, dice il proverbio. ma in realtà è una stupidaggine perchè anche il lavoro che piace è sempre un lavoro, comporta sacrificio, fatica, forza di volontà, fermezza e disciplina.
complimenti all’amico barista per la sua bella carriera e complimenti alla sua famiglia per averlo sempre supportato.







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