Insicurezza sui treni, la questione finisce sul tavolo del Prefetto

L’assessore regionale ai trasporti Debora Ciliento ha chiesto attenzione per il fenomeno

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Non è rimasto inascoltato l’appello dei pendolari delle ferrovie Bari-Nord, sempre più preoccupati per l’escalation di episodi di violenza e vandalismo che si verificano sui convogli. L’assessora regionale ai Trasporti Debora Ciliento ha preso carta e penna e, lo scorso 22 luglio, ha scritto al Prefetto chiedendo un potenziamento delle misure di vigilanza sui treni, anche in vista dei recenti fatti di cronaca che hanno messo a rischio la sicurezza dei viaggiatori e del personale.

«La società descrive questo fenomeno come in costante aggravamento, tanto da rendere necessario un ulteriore rafforzamento delle misure di prevenzione, nonostante quelle già attivate, anche a proprio esclusivo carico» ha scritto l’assessora Ciliento nella lettera ufficiale, sollecitando «di voler valutare l’opportunità di un potenziamento delle misure di vigilanza, al fine di tutelare la sicurezza dei passeggeri e degli operatori, nonché garantire il regolare svolgimento del servizio di trasporto pubblico».

L’iniziativa di Ciliento anticipa di pochi giorni l’ennesimo episodio di violenza registrato a bordo di un treno della tratta: una rissa tra cinque persone, durante la quale uno dei coinvolti ha riportato ferite al volto, ha costretto i convogli a fermarsi presso la stazione Europa. Solo dopo l’intervento di polizia e operatori sanitari alla fermata Aeroporto, il treno è potuto ripartire alle 23:46, una volta ripristinate le condizioni di sicurezza.

La lettera dell’assessora arriva anche a seguito dell’aggressione subita da un capotreno il 13 giugno scorso: un gruppo di giovani, presumibilmente sotto l’effetto di alcol o droghe, molestò i passeggeri, distrusse la bodycam del capotreno e creò panico a bordo. L’episodio si verificò all’altezza della stazione di Terlizzi. I responsabili, alla vista dei carabinieri, si diedero alla fuga.

La società Ferrotramviaria, in una nota ufficiale, ha espresso «forte preoccupazione per l’aumento di episodi di vandalismo e violenza a bordo dei treni» e si è unita all’appello dell’assessora, chiedendo «un rafforzamento delle misure di prevenzione, come anche auspicato e richiesto in altre sedi dall’Assessore regionale ai Trasporti».

«Non è più sostenibile che la gestione dell’ordine pubblico ricada solo sul personale di bordo, che quotidianamente affronta situazioni critiche senza adeguato supporto. La sicurezza dei viaggiatori e dei lavoratori è una priorità e responsabilità condivisa, e richiede un intervento strutturato anche da parte delle istituzioni competenti», ha aggiunto l’azienda.

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Commenti

  • dina di (utente non verificato)

    Quante parole! Eppure il problema potrebbe essere risolto molto facilmente: punire severamente i giovinastri che insolentiscono i passeggeri, si azzuffano, aggrediscono il capotreno. Purtroppo questa soluzione non è possibile a causa di magistrati “democratici” sempre pronti ad interpretare le leggi in maniera buonista.

  • carluccio (utente non verificato)

    e là rimane … o in qualche cassetto polveroso … fino alla prossima, si spera mai, emergenza …

    • Ss ss (utente non verificato)

      Con il morto…?