Sicurezza, pochi controlli di notte nelle città. I sindaci chiedono più poteri per la polizia locale

Si è svolta stamattina in Prefettura la riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. È stato rilevato che nelle ore notturne, la vigilanza e il presidio del contesto urbano sono carenti, anche per l’assenza degli operatori della polizia locale

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Si è svolta ieri in Prefettura la riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal prefetto Francesco Russo con la partecipazione dei rappresentanti delle forze dell’ordine (polizia, carabinieri, guardia di finanza), del sindaco di Bari, Vito Leccese e di tutti i sindaci dei Comuni della Città Metropolitana.

Al centro dell’incontro – al quale, per il Comune di Corato, hanno partecipato il vice sindaco, Beniamino Marcone e la vice comandante della polizia locale, Sara Rosito – la situazione della sicurezza nella città di Bari e in tutti gli altri Comuni della Città Metropolitana, con particolare riferimento ai recenti episodi di danneggiamento di bancomat, uso personale e spaccio di crack e di eroina, movida notturna e attività delinquenziali e criminose consolidate nei centri storici, nelle stazioni ferroviarie e nelle piazze, perpetrate da bande organizzate anche di ragazzi minorenni.

«È stata svolta un’analisi approfondita dell’andamento dei reati di criminalità diffusa anche con riferimento ai furti dei veicoli e all’interno delle abitazioni private e, nonostante l’intensa attività di contrasto da parte delle forze di polizia per la prevenzione generale e il controllo del territorio, si è rilevato che nelle ore notturne, la vigilanza e il presidio del contesto urbano sono carenti, anche per l’assenza degli operatori della polizia locale che, con organici fortemente ridotti, non sono in grado di garantire servizi aggiuntivi» fa sapere il Comune in una nota.

«A tal riguardo, il prefetto ha accolto la richiesta del sindaco di Bari e di tutti gli altri sindaci presenti di rappresentare al governo l’esigenza di riforma urgente della polizia locale nazionale – al vaglio senza esito già da troppe legislature – che consiste nell’equiparazione della polizia locale alle altre forze di polizia, al fine di potenziarne i poteri di intervento e le forme di tutela. Ulteriore richiesta dei sindaci intervenuti è quella di reclutare più velocemente gli operatori della polizia locale attraverso piani assunzionali più agili finanziati da risorse di bilancio diverse e parallele a quelle normalmente impiegate per l’assunzione del personale dipendente.

Il prefetto, infine, ha invitato i sindaci intervenuti ad implementare il numero delle telecamere di videosorveglianza cittadina e ad approvare regolamenti di polizia urbana aggiornati alla L.48/2017 che riconoscono ai capi dell’amministrazione poteri in materia di sicurezza urbana e tutela della pubblica incolumità. In questa prospettiva, giova ricordare che il Comune Corato è tra i pochi Comuni del circondario che può fregiarsi di avere un regolamento completamente tarato sulla normativa vigente in materia di sicurezza così come richiesto dal prefetto Russo».

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Commenti

  • Ss ss (utente non verificato)

    Non so se la polizia
    Locale è contenta di questo…diciamocela tutta ,e’comodo non avere pieni poteri.

    • Gustavo (utente non verificato)

      Si va in galera ad avere pieni poteri…..

  • carluccio (utente non verificato)

    potremmo dare tutti i poteri del mondo alla polizia locale, ma se chiude tutto alle 20,00 …
    stessa cosa per le telecamere, ne puoi mettere a bizzeffe, devono essere funzionanti e agevolmente consultabili, altrimenti servono a poco …
    dal prefetto mi sarei apsettato qualcosa in più, ma senza farmi troppe illusioni, la politica, di qualsiasi segno e appartenenza, è lontana anni luce dai reali bisogni della gente , quella per bene, ovviamente, perchè gli altri hanno ormai ben chiari gli incentivi a delinquere e li sfruttano appieno