Cominciata la pulizia della casa di Paolo. Il sindaco: «Ha accettato di farsi aiutare»

Venerdì scorso i fratelli di Paolo hanno incontrato l’ufficio dei servizi sociali assieme al medico di famiglia e allo psichiatra del Centro di Salute Mentale

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Venerdì scorso i fratelli di Paolo, l’uomo protagonista della vicenda portata alla luce da Quinto Potere, hanno incontrato l’ufficio dei servizi sociali assieme al medico di famiglia e allo psichiatra del Centro di Salute Mentale. Sabato mattina sono cominciate le operazioni di pulizia dell’abitazione di Paolo che, come mostrato nelle immagini del servizio, versava in condizioni disastrose.

Nella serata di ieri, invece, il sindaco De Benedittis è intervenuto nuovamente sulla vicenda dopo le precisazioni dell’amministrazione comunale raccolte dalla nostra redazione immediatamente dopo la pubblicazione del video e a quelle fatte dall’assessore al welfare Felice Addario. Nel testo, postato sui social, il sindaco sottolinea la volontà di Paolo di farsi aiutare.

«La relazione d’aiuto coinvolge persone, contesti, comunità. – scrive il primo cittadino – Si costruisce nel tempo, affiancando chi è in difficoltà e condividendone la vita. In certi casi, non finisce mai, dura per sempre, soprattutto quando ci sono fragilità croniche, che vanno riconosciute, accettate, anche socialmente e intorno a cui si è impegnati a determinare equilibri accettabili, destinati però a rimanere precari e provvisori, come d’altronde è, in ultima istanza, l’esistenza di ognuno di noi».

«Con Paolo, si è costruito un percorso relazionale che ha rotto l’isolamento, ha generato fiducia e amicizia, al punto da accettare di farsi aiutare, senza ricorrere ad azioni di forza, che con convinzione non ho adottato. I protagonisti di questa rete sociale solidale e di prossimità sono un fruttivendolo con la sua laboriosa famiglia, sempre corretta e eccellente nell’attività commerciale e alcuni vicini. Tutti loro offrono, a Paolo, non solo un pasto caldo, soprattutto, un sorriso, l’amicizia, il calore umano di gente vera, autentica, che sa accogliere, senza fare notizia.

È con loro, che un po’ di tempo fa, ho parlato col carissimo Paolo, che conosco da una vita, persona buona e innocua lanciandogli l’idea, diventata poi disponibilità concreta, di lasciarsi pulire casa».

«A Franco e a tutti gli amici di Paolo, dico grazie, come sindaco, come cittadino e come persona, perché è grazie a loro, che la nostra città è ancora una comunità, a misura d’uomo».

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Commenti

  • Antonio Caputo (utente non verificato)

    ………….e se non fosse intervenuto QUINTO POTERE?

    • Francesco (utente non verificato)

      Giusto Paolo poteva rimanere in quella condizione,per me il sindaco e la sua amministrazione e solo pubblicità

    • Dino (utente non verificato)

      I parenti .

  • Cittadino di Corato (utente non verificato)

    adesso avvisatelo l’assessore Addario se lo incrociate per i corridoi del Comune e mi raccomando: un bell’applauso . Visto che si lamentava che “spesso gli applausi sono pochi”

  • Michele Strippoli (utente non verificato)

    Speriamo che Paolo posso stare bene a prescindere dalla noiose parole di plastica del Sindaco dalla fascia a singhiozzi.

  • Nicola (utente non verificato)

    Secondo me siete voi che dopo l’intervento di Quinto Potere vi siete davvero resi conto e avete fatto quello che giusto fare.

  • dina di (utente non verificato)

    Quindi, mi pare proprio che solo dopo un dettagliato articolo giornalistico si è mossa la nostra amministrazione comunale, che pure è di sinistra e quindi dovrebbe essere particolarmente sollecita verso le fasce più deboli. Lavinia, Francesca,Paola, Gigi gusto, Luigi Murgiano, Pier Luigi, che cosa ne pensate?

    • Gigi Gusto (utente non verificato)

      Francamente penso che cercare goffamente di ridurre ad una questione da stadio, destra contro sinistra, anche la situazione di disagio che vive un uomo, sia una delle operazioni di sciacallaggio più imbarazzanti a cui abbia assistito. Stavolta sei riuscita a toccare il fondo. Provo imbarazzo per te.

    • Pier Luigi (utente non verificato)

      Nel primo servizio di Quinto Potere è stato intervistato il vicino di casa, che dice di aver denunciato il problema ad ogni amministrazione comunale dal 2005 in poi; cosa ne pensi?

    • Luigi Murgiano (utente non verificato)

      Pensa a quanti amministratori invece non hanno fatto niente negli ultimi 20 anni, da quando sono partite le prime segnalazioni! Forse hai ragione tu (per la prima volta nella storia), la gente di sinistra è più attenta alle fasce più deboli.

  • Cristoforo (utente non verificato)

    bla bla bla

    • franco (utente non verificato)

      bravo cristoforo..bla bla bla…null’altro che invettive e parole rosicate……niente a che vedere con l’ultima frase del Sindaco “…grazie a loro che la nostra comunità si è rivelata tale, cioè a misura d’uomo…” fate sempre così quando ce ne è bisogno mi raccomando NON intervenite ma prontamente postate i più acri scritti addossandone la colpa -sicura!- all’amministrazione in carica.- Aspettiamo i prossimi eventi dolorosi e poi via alle bla bla bla

  • E sempre a chiagn (utente non verificato)

    Chissà quante volte abbiamo visto i “Paolo” incontrati e ci siamo girati di spalle additandolo come “un povero a lui”, “un nullafacente” e tante altre belle parole. Ora, invece, pur di far piccola e sterile polemica politica ci ergiamo e chissà quale paladino di giustizia. Che miseria

  • nerdrum (utente non verificato)

    nn capisco l’inciso del sindaco, quando dice… al punto da accettare di farsi aiutare, senza ricorrere ad azioni di forza, che con convinzione non ho adottato…
    una situazione di degrado aberrante come questa: igienico/sanitaria, sociale, psichiatrica, etc, etc… nn può essere risolta in accordo, ma chiede la presenza forte delle istituzioni che impone la soluzione, nn x ledere la libertà di tale paolo, ma la liberta di chi gli viveva accanto e che ha dovuto convivere con quel indecoroso scempio.

  • Aurelio Rag.Tortosa (utente non verificato)

    Molte parole, accuse fuori luogo. Conosco Paolo, lui ha scelto suo malgrado di vivere così, la povertà, senza energia elettrica in casa. Certo non è accettabile il fatto che viva nel sudiciume e altre sue fissazioni patologiche, ma Paolo è un uomo buono come pochi. E chi lo ha aiutato in questi anni, tanti concittadini, lo ha fatto senza riserve, senza chiedere nulla in cambio. Paolo non si sente sfruttato né oppresso da nessuno, vuole vivere la sua esistenza così con la sua bicicletta vecchia, e qualche sua fissazione che va gestita e smussata. Continuerò a salutarlo quando lo incontro fermandomi a parlare con Paolo, da cui si può anche imparare qualcosa quanto ad educazione ed umiltà!