Un ambulatorio solidale nei locali di viale Fieramosca: l’idea del Comune contro la povertà sanitaria

Ambulatorio solidale – Immagine Free pik
L’obiettivo è «integrare l’assistenza sanitaria di primo livello, consistente in attività ambulatoriali e assistenza farmacologica ad esclusivo indirizzo delle persone indigenti»
Un ambulatorio solidale nei locali comunali per contrastare la povertà sanitaria. È l’idea della giunta comunale che nei giorni scorsi ha approvato l’atto di indirizzo per la concessione in comodato d’uso gratuito di parte dell’immobile di viale Ettore Fieramosca, per destinarlo alla realizzazione di un ambulatorio polispecialistico con l’obiettivo di «integrare l’assistenza sanitaria di primo livello, consistente in attività ambulatoriali e assistenza farmacologica ad esclusivo indirizzo delle persone indigenti».
L’iniziativa, come si legge nel provvedimento, nasce dalla constatazione che «nonostante la forte impronta universalistica del nostro Sistema Sanitario Nazionale, parte consistente delle cure sanitarie resta a carico dei cittadini» e che «l’accesso alle prestazioni sanitarie, anche a seguito dell’emergenza pandemica, è divenuto sempre più difficoltoso e spesso proibitivo».
Il documento sottolinea poi come «le numerose difficoltà di accesso alle prestazioni sanitarie si accompagna ad un aumento delle disuguaglianze tra soggetti abbienti e soggetti fragili», che spesso non riescono a garantire a sé stessi le cure necessarie per una vita dignitosa. In questo contesto si inserisce il concetto di “povertà sanitaria”, definita come «l’incapacità di accedere alle necessarie cure mediche ed alle correlate prestazioni farmaceutiche per motivi economici».
A conferma della gravità della situazione, la delibera riporta che «nel 2023, 463.176 individui hanno richiesto supporto alle 2.011 realtà assistenziali convenzionate con il Banco Farmaceutico», e che «i soggetti più colpiti sono prevalentemente adulti tra i 18 e i 64 anni (58%)». Il fenomeno riguarda anche la spesa farmaceutica, che ha raggiunto «23,64 miliardi di euro nel 2023, con un incremento del 3% rispetto all’anno precedente», mentre «la quota a carico del SSN si è ridotta, portando il carico finanziario delle famiglie al 45%», con un «incremento del 7,4%» rispetto all’anno precedente.
A fronte di questi dati, l’amministrazione ha quindi pensato di intervenire a favore di chi «si trova in difficoltà economica, costretto a sopportare costi crescenti per farmaci, inclusi i farmaci da banco e i ticket sanitari, creando un circolo vizioso di rinuncia e compromissione della salute».
La scelta è ricaduta sulla realizzazione di un ambulatorio solidale all’interno dell’immobile di viale Ettore Fieramosca 171 (ingresso piano primo a destra). I locali verranno concessi in comodato d’uso gratuito (per la durata di dieci anni, eventualmente rinnovabili di un ulteriore pari periodo, previo Avviso pubblico) a «Enti del Terzo Settore che non hanno nelle loro finalità istituzionali e nell’attività concretamente svolta con il bene loro concesso scopi di lucro».
L’amministrazione comunale sottolinea che «la concessione in comodato d’uso gratuito non rappresenterà alcun aggravio alle finanze dell’Ente» e che «gli oneri manutentivi a carico del concessionario consentiranno di preservare l’immobile dalla sua inutilizzazione o il suo degrado».
L’immobile ospita già alcune stanze dedicate allo job centre “Porta Futuro”: su richiesta del Comune, la Città Metropolitana di Bari ha già dato riscontro «dell’insussistenza di motivi ostativi all’utilizzo delle stanze a condizione che non vi siano interferenze tra le attività».
Commenti
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come si articolerà questo fantomatico servizio se già i cosidetti “poveri” usufruiscono di tanti benefici case popolari, riduzione tari, riduzione luce e gas , visite mediche gratuite con isee o , bonus dal comune , bonus dallo stato .Insomma i poveri pensionati che hanno lavorato per più di 43 anni devono sempre pagare per chi non ha mai fatto nulla !!!
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Chi ha capacità di intendere, sa che sarebbe la popolazione attiva a supportare i costi del bilancio dello Stato, attraverso le imposte e le tasse.
Le pensioni sono un contratto stabilito con l’ente erogatore e variano in relazione a contribuzione/retribuzione.
L’articolo, se tu lo avessi letto, parla di una possibile integrazione nell’ assistenza di primo livello, per chiunque sia incapace di accedere alle necessarie cure sanitarie.
Il tuo disprezzo verso i più poveri rimane comunque ingiustificato, quanto poco apprezzabile.-
Come al solito è facile passare da una parte all’altra. Nella mia vita ho potuto riscontrare l’esistenza di tanta gente umile ed incapace anche di rivendicare i più elementari diritti in questa società e che vivono ai margini della stessa ; bene, ben venga che l’iniziativa sia destinata ad essi. Purtroppo, invece, queste iniziative spesso si rivelano controproducenti perché vengono fagocitate da soggetti che ” sfruttano” la situazione con false dichiarazioni, redditi dichiarati irrisori, separazioni false ( potrei continuare). Mi sia consentito affermare che la presenza della politica non facilità la cosa poiché, la medesima è alla costante ricerca del consenso e, quindi spesso incapace e complice nell’individuare il vero bisogno.
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e allora? si deve assistere sempre al siparietto dei furbetti impuniti che sovrastano i meno abili nell’rivendicare i diritti? Speriamo invece che tutto fili liscio almeno in gran parte e che la comunità sia pronta a controllare eventuali abusi e invece sostenere coloro che hanno diritto ad una vita sociale normale.
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