
La ex statale 98 nel tratto tra Corato e Andria
La ex 98 tra le strade più pericolose del territorio. Pesanti tagli per la manutenzione delle provinciali
Nel secondo semestre del 2024, la strada ha fatto registrare 12 incidenti, con il pesante bilancio di 26 feriti e un morto. Intanto, nel Barese, i tagli ai fondi per manutenzione, messa in sicurezza ed efficientamento delle reti stradali provinciali si portano via 5,4 milioni di euro
La ex statale 98 Andriese-Coratina (attuale sp.2 nella nomenclatura Bat), nel tratto che si allunga verso nord, è una delle arterie più pericolose del territorio.
Lo confermano i dati presentati nell’ultima riunione dell’osservatorio per il monitoraggio dell’incidentalità stradale, convocato su indicazione del prefetto Silvana D’Agostino, con la partecipazione di rappresentanti della polizia stradale, delle polizie locali, di Anas e di Asset Puglia.
Nel secondo semestre del 2024, la sp.2 ha fatto registrare 12 incidenti, con il pesante bilancio di 26 feriti e un morto. L’ultimo sinistro si è verificato pochi giorni fa, a circa 3 chilometri da Andria in direzione Corato. Numeri che collocano la strada tra le più critiche del territorio e che hanno spinto l’amministrazione provinciale a indicarla come priorità assoluta per interventi strutturali e di manutenzione, nonostante le difficoltà finanziarie.
Tra le strade provinciali più problematiche figurano anche la sp.33 Andria-Bisceglie, con 4 incidenti e 6 feriti, e la sp.1 Trani-Andria, con 4 incidenti e 4 feriti.
Il quadro complessivo della provincia non è incoraggiante: nel secondo semestre dell’anno sono stati registrati 551 incidenti, con un aumento del 21,7% degli incidenti con feriti rispetto allo stesso periodo del 2023. Unico dato confortante è il calo degli incidenti mortali (-45,5%) e delle vittime (-57,1%).
La maggior parte dei sinistri avviene su strade urbane (75,9%), ma le arterie provinciali più trafficate — come quelle che collegano Andria a Trani, Bisceglie e Corato — restano nodi cruciali per la sicurezza stradale. In questo contesto, l’amministrazione provinciale ha annunciato una programmazione mirata degli interventi, dando priorità ai tratti con il più alto indice di incidentalità.
A proposito di manutenzione. Cia Puglia: «Salvini taglia-fondi, strade dell’agricoltura sempre più pericolose»
In Puglia, dall’estremo più a nord del Foggiano alla punta più a Sud del Salento, si estende complessivamente per 8.237 km la rete delle strade provinciali gestita dalle province e dall’area metropolitana di Bari.
La rete più estesa, e quindi anche la più onerosa da manutenere, è quella della provincia di Foggia: 2850 km di arterie viarie che collegano i centri della pianura alle grandi zone rurali, fino ai borghi delle aree interne e ai paesi montani del Gargano e dei monti Dauni. A seguire ci sono l’area metropolitana di Bari con 1.700 km, la provincia di Lecce con 1.291 km, la BAT con 1026, Brindisi con 930 km e Taranto con 440 km.
Nella legge di bilancio e nel “milleproroghe”, le risorse già assegnate per manutenzione, messa in sicurezza ed efficientamento delle reti stradali provinciali hanno subito un taglio pari a circa il 70%. A rischio, come ha evidenziato l’Upi, Unione Province d’Italia, è innanzitutto la sicurezza di cittadini e lavoratori che si spostano quotidianamente, ma non solo.
Per il Barese, i tagli si portano via 5,4 milioni di euro; a Lecce sottratti 5 milioni di euro; 3,2 milioni in meno per Taranto; – 2,6 a Brindisi e taglio di 2 milioni di euro per la Bat.
Gennaro Sicolo, vicepresidente nazionale e presidente regionale di Cia Agricoltori Italiani: «La situazione delle strade provinciali presenta fortissime criticità in tutta la Puglia. Condividiamo le preoccupazioni dell’Unione Province d’Italia e l’appello al governo, in particolare al dicastero dei trasporti retto dal ministro Salvini, affinché gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle ‘strade dell’agricoltura’, quelle sulle quali viaggiano merci, mezzi e soprattutto lavoratrici e lavoratori, possano essere attuati senza tagli. Non si può fare cassa sulla sicurezza. È un assurdo varare nuove regole sul codice della strada e permettere che le strade su cui vigono quelle regole siano in condizioni tali da mettere a rischio la vita delle persone e costituire una zavorra per lo sviluppo economico delle tante aziende agricole, agrituristiche e zootecniche del nostro territorio».
Commenti
-
Però…”Prima gli italiani!” ???
-
niente paura, adesso con 6 o 7 autovelox sistemiamo le casse e le strade. andremo tutti a 30 all’ora tranne i delinquenti e chi non ha niente da perdere che potranno andare a tutta velocità. andremo piano, sano e lontano come dice il proverbio. strade di m##da ma tanta sicurezza. e vorrei precisare che questa situazione va avanti da decenni, da prima di salvini, prima di andreotti, prima di giulio cesare e di romolo e remo , quindi, di che cosa parliamo … ?
-
se i soldi servono per aprire gli hotspot all’estero, mi sembra giusto tagliare sulla sicurezza.
-
poi salvini parla di sicurezza …..ci toglie la patente per la nostra sicurezza…..facciamo la revisione alle auto per la nostra sicurezza……la revisione alle strade, salvini, non e’ per la nostra sicurezzaaaa? a salvini e rispondi………







Tre mezzi in fiamme nella notte in via Bovio, incendiati anche due cassonetti