Viene al mondo nel corridoio di casa, soccorsa dal 118. La nascita di Danae è un inno alla vita

Il racconto di mamma Elide che, nella notte tra giovedì e venerdì scorso, ha partorito la sua bambina in casa

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La minuscola manina di Danae tocca finalmente quella di mamma Elide dopo attimi di paura e angoscia. La piccola, stretta tra le braccia di Giovanni, operatore del 118 intervenuto assieme alla sua squadra nel cuore della notte, è venuta al mondo solo qualche minuto prima nel corridoio di casa. Gli occhi di Elide, provati dal parto, brillano di gratitudine mentre Giovanni sorride emozionato.

Danae, nella mitologia greca, fu gettata in mare in una cassa di legno assieme a suo figlio Perseo. Al posto della morte trovarono la vita, salvati da Ditti sull’isola di Serifo. Così la bimba, che condivide il nome con la mitica principessa, è stata messa in salvo dalla prontezza e dall’esperienza dei soccorritori. È proprio Elide, la mamma, a raccontare cos’è accaduto nella notte tra giovedì e venerdì scorso.

«In piena notte ho iniziato ad avvertire perdita di liquido in assenza di altri sintomi. Il parto era previsto per il 27 aprile a Bari. Tuttavia ho deciso di farmi una doccia nell’eventualità di andare in ospedale». Poco dopo i primi dolori che, nel giro di 10 minuti si trasformano in forti contrazioni. «Ho chiamato mia madre per accudire l’altra mia figlia e ho iniziato a vestirmi per raggiungere l’ospedale ma, appena arrivata, non ero più in condizione di muovermi e abbiamo chiamato l’ambulanza». Accade tutto in fretta, in una manciata di minuti. Elide è nel corridoio del suo appartamento, con a fianco il suo compagno e la mamma. «Mi sono sdraiata e la bambina è scivolata tra le loro braccia. Nel frattempo abbiamo seguito le indicazioni che ci venivano suggerite al telefono dal personale sanitario».

Intanto il mezzo di soccorso è in viaggio con Giovanni Papagno, responsabile dell’equipaggio, l’autista e il soccorritore. «La prima chiamata è arrivata alle 3 e un quarto. – spiega Papagno – Un semplice trasporto di una donna che sta per partorire in ospedale. Un istante dopo ci hanno comunicato che la signora aveva partorito e, ovviamente, è cambiato completamente il protocollo». L’equipe arriva a destinazione, prepara l’attrezzatura e sale al quinto piano. Elide è spaventata in una pozza di sangue mentre la bambina non piangeva. «Abbiamo posizionato la neonata su degli asciugamani a terra  – continua Papagno – e le abbiamo effettuato il broncoaspirato per disostruire le vie aeree da muco e secrezioni e il clampaggio del cordone ombelicale. La bimba respirava. L’ho presa tra le braccia avvicinandola alla madre che l’ha stretta al petto. È stato un momento meraviglioso».

Senza tagliare il cordone ombelicale mamma e figlia vengono adagiate sulla barella e portate in ospedale. «Nel tragitto gli operatori mi hanno rassicurato come dei veri angeli. – dice Elide – Erano emozionati anche loro. Anche in ospedale sono stati tutti fantastici, dalla ginecologia alla neonatologia. Mi hanno rassicurato e parlato con estrema empatia. Li ringrazio di cuore tutti quanti». Mamma e figlia adesso stanno bene, ricoverate all’Umberto I di Corato e prossime a tornare a casa.

«In quei minuti ho vissuto attimi di panico pensando al fatto che non avessimo a disposizione attrezzature idonee per la nascita di un bambino. – commenta Elide – Gianluigi, il mio compagno, è stato molto lucido. Parlava con gli operatori, dava indicazioni a mia madre su come intervenire, ha anche aiutato gli operatori a smontare le porte dell’ascensore perché non riuscivamo a passare con la barella. Ovviamente è rimasto molto scosso dalle emozioni che ha provato».

Emozioni che hanno travolto anche il personale del 118 intervenuto per soccorrere Danae. «Eravamo tutti commossi. Il mio soccorritore a momenti piangeva. – racconta Giovanni Papagno – Mi era già capitato in passato qualcosa di simile ma quando diventi genitore, le emozioni si amplificano. Siamo spesso impegnati in situazioni tragiche, dolorose, di morte. Questa volta, in ospedale, abbiamo portato la vita».

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Commenti

  • Giggino (utente non verificato)

    Complimenti ragazzi?

  • Filippo (utente non verificato)

    Bravissimi e complimenti ai soccorritori! Tantissimi auguri alla bimba e la famiglia!

  • Filippo (utente non verificato)

    Complimenti al personale del 118 e augurissimi alla bimba e tutta la sua famiglia

  • Filippo (utente non verificato)

    Complimenti agli operatori del 118 e auguri alla bimba e alla sua famiglia.

  • Nicola (utente non verificato)

    Che storia. Storie che Lasciano il segno . Comunque ottimo lavoro ? , dalla famiglia ai soccorritori e alla vera protagonista, la piccola Danae .

  • Carmine Patruno (utente non verificato)

    Grande Gianni Papagno, un mito del 118

  • dina di (utente non verificato)

    Una vicenda veramente commovente, un inno alla vita! Dovrebbero leggere quest’articolo le donne le quali ammazzano i figli che portano in grembo