Processioni penitenziali, in via Roma l’altarino devozionale della Deputazione Maggiore San Cataldo

«Sono un modo per vivere concretamente e intensamente la spiritualità della Settimana Santa, approfondire il significato del sacrificio di Cristo, la sua passione, morte e risurrezione, rafforzare i legami di comunità attraverso la preghiera e la riflessione condivisa» dice il presidente Scaringella

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Come ogni anno, la Deputazione Maggiore San Cataldo realizzerà un altarino devozionale per vivere intensamente le processioni della Settimana Santa.

«Con l’inizio della Quaresima, abbiamo dato spazio al periodo più importante ed intriso di riti che la Chiesa vive durante l’anno liturgico. L’intreccio con la tradizione locale e la pietà popolare, ogni anno ci prepara a vivere i riti delle Settimana Santa con i segni esteriori come le processioni penitenziali» spiega il presidente Aldo Scaringella.

«In questi anni, la Deputazione Maggiore San Cataldo, ha sempre avuto lo spirito di iniziativa, nel realizzare gli altarini devozionali dinanzi la sede situata in via Roma, al passaggio delle processioni del Venerdì Santo, punto focale durante la processione per via del percorso a luci spente nel centro storico dei Sacri Misteri.

Dietro queste realizzazioni, si nasconde la dedizione e la bravura di un membro della nostra realtà, il signor Michele Patruno, attualmente tesoriere, che spinto da una sua particolare devozione alla Vergine Maria Addolorata, puntualmente ogni anno prepara queste opere, manifestando nella semplicità la sua devozione ed anche vivere i momenti cruciali della passione, morte di Gesù.

Anche quest’anno, non mancherà in Michele questa devozione e con l’aiuto di un altro membro della Deputazione, il signor Vitantonio Cascarano, realizzeranno l’altarino devozionale, durante le processioni della Settimana Santa.

Gli altarini devozionali sono un modo per vivere concretamente e intensamente la spiritualità della Settimana Santa, approfondire il significato del sacrificio di Cristo, la sua passione, morte e risurrezione, rafforzare i legami di comunità attraverso la preghiera e la riflessione condivisa.

Questi momenti di devozione possono diventare anche un’occasione per trasmettere alle nuove generazioni il valore della fede e delle tradizioni popolari. Giunga a tutti, fin da ora, l’augurio di una serena e Santa Pasqua di pace e risurrezione, da tutta la Deputazione Maggiore San Cataldo».

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