Quanto vale la partecipazione? Il caso del Forum dei Giovani

Il Forum dei Giovani
Tra dimenticanze e intoppi burocratici, il percorso a ostacoli di chi vuole fare la sua parte
“Libertà è partecipazione”, cantava Giorgio Gaber. Un esplicito invito a rendersi parte attiva di un processo collettivo finalizzato alla crescita comune. L’individuo inteso come parte di un meccanismo ampio e complesso, in cui ognuno svolge il suo ruolo, determinante seppur piccolo.
Con questo spirito, ormai quasi vent’anni fa, si instituirono le consulte comunali, il consiglio comunale dei ragazzi, il Forum dei giovani. Istituti di partecipazione il cui valore, col passare del tempo, viene percepito in maniera sempre più blanda. In pochi partecipano e quei pochi che scelgono di farlo interrompono precocemente il proprio percorso di partecipazione, spesso con lo sconforto di chi si rende conto di offrire un contributo più formale che sostanziale. Tempo perso, insomma.
Poche sono le consulte comunali che effettivamente lavorano. La più attiva, quella dello sviluppo economico, è anche quella in cui si sono registrate polemiche e dimissioni. Altre, come quella della cultura, si riuniscono poche volte l’anno; altre ancora non funzionano affatto.
Il consiglio comunale dei ragazzi, istituito nel 2008, è pian piano finito nel dimenticatoio. Un’esperienza tramontata dopo appena un paio di mandati senza che nessuno, maggioranza o opposizione e persino le scuole, ne abbia chiesto la riattivazione. Come se attività di tale natura non fossero utili né al percorso di cittadinanza attiva dei ragazzi né al recepimento delle istanze da parte degli adulti. Eppure ci hanno sempre detto che dai piccoli c’è sempre qualcosa da imparare.
E anche il Forum dei Giovani, insediatosi agli inizi di marzo del 2023, dopo una pressante richiesta da parte dei movimenti giovanili locali, è arrivato alla fine del suo mandato in sordina. Il biennio di presidenza di Miriana Balducci, dell’esecutivo e delle commissioni speciali si è concluso e l’articolo 3 del regolamento cita testualmente: «L’Esecutivo e le Commissioni Speciali hanno durata biennale e devono essere rinnovati non oltre il termine di 30 giorni dalla scadenza». Al momento però tutto tace. L’ultima assemblea risale al giugno del 2024.
«L’esperienza che si è appena conclusa è stata super positiva perché mi ha permesso di conoscere il funzionamento della macchina amministrativa, mi ha insegnato a gestire con diplomazia alcune situazioni. Siamo riusciti a raggiungere gli obiettivi comuni nonostante scontri e difficoltà anche burocratiche» ricorda Miriana Balducci al termine della sua esperienza alla presidenza del Forum. «Come squadra abbiamo sempre voluto superare i momenti di debolezza, continuando nella strada intrapresa» ha evidenziato.
Le pagine social del Forum sono ferme al 2023, benché proprio i social network siano gli strumenti di comunicazione privilegiati dai giovanissimi. Eppure tra le prime azioni intraprese dal nuovo Forum vi è stata quella di tentare di superare le tante barriere burocratiche per poter utilizzare quei canali. Barriere che, evidentemente, si sono rivelate insormontabili (al contrario di quanto accaduto per tante pagine social nate nel corso di questi anni di amministrazione).
Dei 116 iscritti al Forum, molti si sono persi per strada, tant’è che nella relazione presentata al consiglio comunale nel 2024, la presidente scriveva: «Il Forum dei Giovani del Comune di Corato ha da subito incontrato una significativa partecipazione per numero di iscritti, partecipazione che tuttavia non ha mai raggiunto la totalità delle presenze». Anzi, le assemblee che si sono susseguite, hanno registrato un numero sempre minore di partecipanti, sino a non raggiungere le due decine. «Per quanto riguarda le iscrizioni – si legge ancora nella relazione – i nuovi iscritti non vengono comunicati puntualmente per via di carenza del personale comunale preposto. Diversi sono i ragazzi che inviando i moduli di iscrizione al Forum non possono essere inseriti ufficialmente per via di questa situazione ma che tuttavia partecipano alle assemblee».
Si attende ora che arrivi l’8 aprile per comprendere se il Forum potrà eleggere il nuovo esecutivo e le commissioni speciali. E per capire quale potrà essere il futuro dello stesso organismo.
Commenti
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E’ evidente come la partecipazione sia stata una operazione solo di facciata molto utile per la campagna elettorale.
Anche per questa Amministrazione, che voleva segnare un deciso punto di rottura rispetto al passato, è stata importante la forma, mica la sostanza, al di là delle belle intenzioni che continuano a sperticare di qua e di là i suoi rappresentanti.
Sono impaziente ora di conoscere cosa si inventeranno da sbandierare sui palchetti durante la prossima campagna. -
La vittoria delle ultime elezioni del sindaco De Benedittis è dovuta ai giovani che in massa lo hanno votato e a tutti quei elettori di destra che hanno optato per il voto disgiunto. Nelle prossime elezioni il centro destra sarà compatto al 90% e i giovani faranno altre scelte, la riconferma del sindaco è molto improbabile.







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