«Di insicurezza si rischia di morire», i partiti di destra chiedono maggiori risorse a tutela dei cittadini

Le note di Fratelli d’Italia e “Il mondo al contrario”

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La sparatoria avvenuta nella serata del 6 marzo ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nella città, suscitando reazioni forti da parte delle forze politiche locali. Tra le prime a esprimersi in merito all’episodio, Fratelli d’Italia e il movimento “Il Mondo al Contrario” hanno rilasciato dichiarazioni che evidenziano la loro visione sulla gestione della sicurezza pubblica.

Secondo Fratelli d’Italia, la sicurezza rappresenta un “valore imprescindibile” e costituisce la base per lo sviluppo sociale ed economico della comunità. Nel comunicato diffuso dal partito si sottolinea il fallimento dell’attuale amministrazione comunale nel garantire una repressione efficace della criminalità, attribuendo la situazione a una riduzione delle risorse destinate alla sicurezza, alla mancanza di un’azione incisiva con le istituzioni competenti e a un approccio ideologico giudicato lassista. “Le minori risorse stanziate (vedasi Bilancio Previsione 2025-2027) o destinate ad altre attività meno urgenti, l’affievolirsi della sua azione nei contesti istituzionali con Prefetto e Questore, la sottovalutazione del problema dovuta forse ad una ideologia tossica spesso pronta a giustificare piuttosto che punire, hanno determinato l’attuale situazione” affermano i rappresentanti del partito.

Nel comunicato, Fratelli d’Italia denuncia inoltre il mancato investimento in “presidi di quartiere”, previsti dallo Statuto Comunale, e la carenza di iniziative educative volte a promuovere la legalità e la convivenza civile. “Questo per noi deve essere lo scopo delle politiche sociali, non assistenziali bensì proattive” si legge nella nota.

Sulla stessa linea critica, ma con un approccio differente, si pone il movimento “Il Mondo al Contrario”. Nel proprio comunicato, il gruppo denuncia la crescente insicurezza a Corato, paragonandola a un “Far West” e sottolineando come la percezione di pericolo sia ormai un sentimento diffuso tra i cittadini. “La percezione di insicurezza ormai è un vissuto che attanaglia i nostri concittadini. Vissuto, questo, alimentato sempre più dall’assenza di serie politiche sulla sicurezza locale” afferma il Movimento, che critica l’attuale amministrazione per la priorità data a eventi culturali piuttosto che alla sicurezza pubblica: “Noi del Movimento al Contrario invitiamo l’amministrazione attuale a dedicarsi meno al panem et circenses, perché di cultura si vive, ma di insicurezza si rischia di morire.”

Il gruppo annuncia infine la volontà di portare la questione della sicurezza locale all’attenzione del Generale Vannacci, atteso in Puglia per fine aprile. “Il Movimento MAC pertanto non si limiterà alla sola critica, ma in occasione della visita in Puglia del Generale Vannacci porrà alla sua attenzione il problema della sicurezza dei nostri territori, che peraltro è tra gli otto punti base del programma del Movimento”.

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Commenti

  • Ansari Moltres (utente non verificato)

    Sciacallaggio mediatico. Affacciarsi di nuovo alla scena pubblica solo quando si sente l’odore del sangue.

  • franco (utente non verificato)

    naturalmente ad ogni misfatto cittadino (di tutta la città che è sgomenta) i soliti si ammantano di di percorsi circa la sicurezza dei cittadini.- Poco ci manca – ma non lo danno per escluso- che diano la responsabilità del tutto al Sindaco e company. Mah

  • Umberto R (utente non verificato)

    Il perenne e vomitevole sciacallaggio politico…
    Volete raccontare la storiella che l’attuale governo di destra sta combattendo con mezzi e uomini il fenomeno criminale e a Corato c’è il buonismo cattocomunista?
    A livello nazionale non vedo né risorse né mezzi né, ancor più, politiche atte a prevenire il fenomeno criminale.
    Al più si parla solo di repressione, a costo zero peraltro, con le maglie della giustizia sempre più larghe (in perfetto stile 1994).
    Nessun rilevante e massiccio aumento di organici.
    Si apre la bocca a vanvera per un pugno di voti e tante, tante, poltrone. Solo sterili parole e polemiche.
    Le leggi si fanno oramai per dare l’opportunità di farla franca a chi ha un buon avvocato a libro paga.
    Pensate: quale interesse avrebbe la classe politica a fare le leggi serie più severe, se buona parte di essa ne cadrebbe vittima?
    Meditate, anche quando ci sono le elezioni e, per miracolo, vi recate al seggio per votare.

  • carbocatione (utente non verificato)

    concordo.
    ma se non fosse possibile disporre maggiori risorse a tutela dei probi cittadini, vorrei almeno che ci siano più abbracci nei riguardi della criminalità …