Medici di famiglia, Corato doppia il dato pugliese: il 72% ha più di 1500 pazienti

Medico di famiglia
Pochi medici e troppi pazienti. Il sistema di medicina generale è in affanno
La sanità pugliese è da tempo sotto pressione, e se da un lato il rapporto della Fondazione Gimbe evidenzia un quadro già preoccupante, dall’altro la città di Corato si trova a fronteggiare una situazione ancora più critica. Mentre la regione ha il 35% dei medici di medicina generale oltre il massimale di 1.500 assistiti, a Corato questo dato raggiunge il 72%, un sovraccarico che non solo segna il limite di un sistema sanitario in difficoltà, ma rende difficili le cure quotidiane per migliaia di cittadini.
Il rapporto della Fondazione Gimbe sui medici di medicina generale, basato sui dati Sisac, segnala una riduzione del numero di medici in Puglia: dal 2019 al 2023, la regione ha perso circa il 26% dei medici di base, un dato molto superiore alla media nazionale del 12,7%. Al 2024, in Puglia mancano 267 medici, e la situazione non sembra destinata a migliorare. I dati del concorso nazionale per la formazione in medicina generale, che ha visto una riduzione del 17% dei candidati rispetto ai posti disponibili e finanziati, non fanno che confermare questa tendenza.
In media, ogni medico in Puglia ha 1.325 pazienti a carico, un dato più basso della media nazionale di 1.374. Ma se queste cifre fanno emergere le criticità, i numeri di Corato sono ben più alti.
Dei 29 medici di medicina generale attivi, ben 21 sono massimalisti, ovvero hanno superato i 1.500 assistiti. Questo dato, che corrisponde al 72%, è ben oltre la media pugliese, dove la percentuale si attesta al 35%. Questo non solo significa che i medici sono sovraccarichi, ma che la possibilità per nuovi pazienti di accedere alle cure è limitata. Di questi 21 medici massimalisti, 19 possono accogliere nuovi assistiti solo in deroga, ossia esclusivamente familiari di pazienti già in carico, mentre 2 non hanno alcuna disponibilità.
Se a livello regionale i massimalisti sono una realtà diffusa ma comunque sotto il 40%, a Corato il problema assume dimensioni insostenibili. Questo sovraccarico porta con sé una pressione enorme sui professionisti, che faticano a garantire un’assistenza adeguata, e su un sistema che non riesce a rispondere in maniera tempestiva alla crescente domanda di salute.
Sebbene la medicina generale a Corato viva una situazione particolarmente difficile, la pediatria di libera scelta sembra offrire un dato meno preoccupante. Dei 6 pediatri attivi nel territorio comunale, solo 2 sono massimalisti, ma tutti i medici, anche quelli oltre i 1.000 assistiti, possono accogliere nuovi pazienti grazie alla deroga. È il segno di un inverno demografico che lascia respiro agli specialisti delle cure ai bambini.
Se la situazione di Corato evidenzia le difficoltà di un comune di medie dimensioni, il problema non è circoscritto a questa realtà. La Puglia, nel suo complesso, sta attraversando una fase critica per quanto riguarda la medicina generale. I dati regionali parlano di una carenza di medici che va affrontata con urgenza, sia attraverso politiche che incentivino la formazione e l’ingresso di nuovi medici, sia con soluzioni strutturali che permettano di alleggerire il carico di lavoro degli attuali professionisti.
Commenti
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Una volta che ce lo siamo detto, che facciamo?
Logica vorrebbe che la Regione,unica responsabile,aumentasse la disponibilità delle borse per l’abilitazione e magari ne aumentasse l’ importo, in modo da riportare in equilibrio il sistema!
Ed invece bla bla bla ed ancora bla a celebrare il Talk Show come unico esercizio di successo degli inconcludenti italici!!!!!
Poi potrei anche suggerire di aumentare gli accessi a Medicina e conseguentemente alle scuole di specializzazione ma,…..qui ci vorrebbe che a governarci localmente e nazionalmente ci fosse qualcuno che avesse uno sguardo lungo,ma,ahinoi, sono tutti miopi e si fermano a meno di 10 cm dal naso.







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