Agorà 2.0 ospita Giacomo Balzano per la presentazione di “Cuore liquido”

A introdurre la serata sarà Enzo Del Vecchio, mentre il dialogo con l’autore sarà affidato a Mariella Medea Sivo che guiderà il pubblico alla scoperta delle tematiche e delle ispirazioni che hanno dato vita al romanzo

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Domani, 22 febbraio, alle ore 18.30, nella sede dell’associazione culturale Agorà 2.0 in via San Benedetto 36, si terrà un incontro con l’autore Giacomo Balzano, che presenterà il suo libro “Cuore liquido”, edito da Les Flâneurs Edizioni.

L’evento è organizzato dalla stessa Agorà 2.0, in collaborazione con l’associazione culturale I Libri di Medea. A introdurre la serata sarà Enzo Del Vecchio, mentre il dialogo con l’autore sarà affidato a Mariella Medea Sivo che guiderà il pubblico alla scoperta delle tematiche e delle ispirazioni che hanno dato vita al romanzo.

Balzano, psicoanalista ad orientamento adleriano, vive a Bari e lavora presso il Centro Psicologia Applicata, studio da lui fondato nel 1990.

Il libro. Nelly Ardani è un’impiegata barese trentenne da anni sposata con Matteo Candi, un agente cinematografico che ha impiantato la sua attività a Roma. La coppia ha un figlio di quattro anni, Renzo, di cui non hanno mai sentito il suono della voce. Un problema, quello dell’assenza del linguaggio, che i due non hanno mai affrontato preferendo pensare fosse solo un momentaneo impedimento che con il tempo sarebbe scomparso. Con la negazione di ogni motivo di tensione il clima di casa Candi è abbastanza sereno, Matt fa con profitto il pendolare e Nelly svolge senza particolari scossoni il suo lavoro.

Tutto viene messo in discussione quando una mattina di primavera la ragazza si accorge di non poter più comandare il movimento delle gambe, a quei sintomi si sovrappongono poi altri strani fenomeni: voci che solo lei ascolta, lettere e numeri che fuoriescono dai fogli e si scagliano contro il viso, l’incontrollato desiderio di fare e farsi del male. Lo scombussolamento sortisce comunque l’effetto di far vedere a Nelly una realtà ben diversa da quella percepita sino ad allora, nonché la necessità di approfondire la causa dei propri sintomi. Scopre così di essere una Borderline, un disturbo molto diffuso negli anni duemila e che porta la persona a vivere una stabile instabilità interna, diventando liquida, priva di confini e argini ben definiti. Un disturbo che nella letteratura psicologica viene associato al mito dell’Ermafrodito, una figura che si staglia proprio in un suo sogno.

Il libro racconta il percorso effettuato da Nelly per superare i propri disagi e quelli del figlio, i dolori sepolti che è chiamata a rivivere e gli squallidi segreti familiari che si troverà a scoprire, riuscendo a conseguire alla fine una più profonda conoscenza di se stessa e dei propri cari.

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