Bomba alla pizzeria, presi i presunti responsabili: sono due giovanissimi. Incastrati dalle telecamere

In manette un 21enne e un 22enne di Corato

9 18 commenti

La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Trani, su richiesta della Procura della Repubblica di Trani, nei confronti di due giovani di Corato, di 21 e 22 anni, uno dei quali con precedenti penali per lesioni, minacce e porto in luogo pubblico di arma da sparo, ritenuti gli autori dell’attentato dinamitardo ai danni della pizzeria di via Salvo d’Acquisto a Corato nella notte tra il 24 e il 25 settembre scorsi.

Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, intorno all’1 di notte, un uomo con il volto coperto posizionò e fece deflagrare, di fronte all’ingresso del locale commerciale, un potente ordigno che distrusse la porta d’ingresso della pizzeria, oltre ad arrecare ingenti danni alle autovetture parcheggiate nella pubblica via.

L’attività commerciale in questione, puntualizzano dalla Questura, era già stata oggetto, il 9 febbraio dello stesso anno, di un altro attentato incendiario con l’utilizzo di un liquido infiammabile che aveva bruciato e danneggiato la porta di ingresso.

Nonostante il titolare dell’attività commerciale non abbia mai fornito spunti investigativi utili per addivenire all’identificazione dei responsabili, avendo sempre dichiarato di non aver mai subito minacce o richieste estorsive e di non nutrire sospetti nei confronti di alcuno, l’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Trani e condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Bari e dal Commissariato di P.S. di Corato ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti dei due indagati.

La visione delle immagini registrate dalle telecamere di sicurezza presenti nei pressi del luogo dell’attentato ha consentito di ricostruire il percorso di fuga dall’attentatore che, dopo aver fatto deflagrare l’ordigno, si è allontanato frettolosamente a piedi per poi salire, dopo qualche centinaia di metri, sull’auto del suo complice.

I destinatari della misura cautelare rispondono del reato di porto in luogo pubblico ed esplosione di un ordigno con notevole portata offensiva.

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Commenti

  • X corato (utente non verificato)

    Finalmente una buona notizia, spero che si vada a fondo su tutto! Troppi ragazzi stile Gomorra, non va bene, vanno puniti severamente e non con i domiciliari. Spero che non siano nullatenenti e che risarciscano il danno materiale e morale

    • nerdrum (utente non verificato)

      se nn ci viene detto chi sono questi eroi, nn potremo difenderci nel futuro x altre loro scorribande. prima delle assurde regole sulla privacy e sulla tutela degli indagati, comparivano le loro foto con tanto di striscia nera sugli occhi… che volevano dire: signori attenti a questi elementi se doveste incontrarli sulla vs strada. oggi il garantismo sta uccidendo i diritti della società civile.

    • Poveri noi…! (utente non verificato)

      sicuramente usciranno dei piccolissimi cavilli per cui non pagheranno nulla, per cui saranno dichiarati incapaci, disadattati, bistrattati dalla società, povere anime pie, piccoli criminali per cui è in corso una redenzione a opera di chissà quale illuminazione divina, padri di 15 figli a cui bisogna dare sostegno e non possono essere nè incarcerati nè possono pagare i danni materiali… L’unico a subire il danno è il titolare dell’attività, oltre a tutta la società civile che ne paga le conseguenze, compresa la deturpazione dell’immobile e delle suppellettili urbane…

  • print (utente non verificato)

    Tra quanto saranno liberi? O già lo sono?

  • lo zio pino (utente non verificato)

    bene, bene , molto bene. complimenti a chi ha indagato e a chi ha coordinato. meh, ogni tanto una buona notizia.

  • DARIO (utente non verificato)

    Le vittime che hanno paura di denunciare…e preoccupante

    • Ansari Moltres (utente non verificato)

      Anche la tua grammatica lo è.

      • dina di (utente non verificato)

        È naturale che dall’ alto della sua cultura il signor Ansari sia rimasto inorridito davanti ad una voce del verbo ” essere” scritta in maniera scorretta. Ma io mi preoccuperei non tanto dell’ accento mancante, quanto piuttosto di una magistratura criptocomunista che protegge chi delinque ed abbandona al loro destino gli onesti. Ha dunque capito ( e sottolineo ” capito”) perché il proprietario della pizzeria ha taciuto?

        • Cataldo (utente non verificato)

          Egregia dina di, ma lo sa che i magistrati semplicemente applicano le leggi che il parlamento promulga?
          Può succedere che qualche politico (nemmeno in maniera criptica) inconcludente, infonda tutte le sue energie sulla costruzione di un inutile ponte o sulla corsa agli armamenti o altro lontano dalle esigenze del Paese. E così tutti noi, di qualsiasi inclinazione politica, ci ritroviamo abbandonati a tutto quello che di peggio quotidianamente legge o vede con i suoi occhi.

        • Ss ss (utente non verificato)

          Brava Dina??????Di quello si preoccupano i commentatori.Della grammatica????Condivido tutto come sempre

          • Francesca (utente non verificato)

            Fate paura.

        • vito (utente non verificato)

          ma perchè sempre questo tifo da stadio? la grammatica! le contrapposizioni! la magistratura criptocomunista! siete tutti pieni di verità….. beati voi. io non ci capisco più un…… tavolo!

    • Cataldo (utente non verificato)

      Abbiamo tutti paura . Infatti nessuno mette nome e cognome nel commentare certi articoli.

  • uno (utente non verificato)

    quanti danni e quanto lavoro inutile appresso a sta gentaglia…

  • Carlo (utente non verificato)

    Ma che altro deve succedere per capire che la città sta scivolando nell’ illegalità totale. Basta osservare cosa succede intorno al circuito cittadino , gente che scorazza a tutta velocita’ con la radio a tutto volume con canzoncine che inneggiano alla mala; fuochi d’ artificio fuori stagione; individui che non si sa chi sono e da dove arrivano ….. tutto questo accade perché vengono rimessi in libertà troppo facilmente.

  • coratino deluso (utente non verificato)

    perchè fin’ora non è mai stato usato lo stesso medtodo investigativo ( tracce telecamere ) per individuare i piromani delle auto?

    • Ss ss (utente non verificato)

      I piromani,anche se onestamente penso sia uno e unico e’ in grado di fregarci tutti.??Sa come agire con le telecamere.Che non funzionano tutte e non possono essere controllate,tutte?

  • carbocatione (utente non verificato)

    a dire il vero, a 21 e 22 anni non si è più giovanissimi, si è giovani uomini, perfettamente capaci di comprendere che cosa stanno facendo … definirli giovanissimi premette già una sorta di giustificazione alle loro scelleratezze, che verrebbero caratterizzate per questo più dalla colpa che dal dolo intenzionale …
    ma lasciando agli avvocati queste disquisizioni, io per primo e vorrei anche con me la società civile e garbata di questa città, mi servo da quella pizzeria, non solo per il fatto che i prodotti sono buoni, ma anche per testimoniare fattivamente la mia vicinanza a chi lavora e produce in quel negozio.