
La biblioteca di comunità apre al pubblico: Palazzo Gioia spalanca le sue porte
La biblioteca apre al pubblico: Palazzo Gioia spalanca le sue porte
Grande festa per l’inaugurazione della Community Library, uno spazio culturale per grandi e piccoli
La meraviglia ha ripagato l’attesa. Palazzo Gioia ha finalmente aperto le sue porte, diventando sede della biblioteca cittadina “Matteo Renato Imbriani”: uno spazio culturale ampio e variegato per grandi e piccoli.
Lo storico palazzo nobiliare, definitivamente entrato nel patrimonio del Comune di Corato, diventa così il luogo dove – in via definitiva – il patrimonio librario della città trova la sua casa, a beneficio di tutti i cittadini. Spazi ampi, bene organizzati, aule di lettura e condivisione, in tre piani. Un luogo in cui, come avvenuto nella serata inaugurale, poter presentare mostre e concerti.
Al taglio del nastro, insieme al sindaco De Benedittis e al vice sindaco Marcone, hanno partecipato anche l’assessore regionale Debora Ciliento, in rappresentanza del presidente Emiliano, e la consigliera regionale Grazia Di Bari, già delegata alla cultura e turismo, che da vicino ha seguito il processo di crescita della community library. Presente la giunta e i consiglieri comunali. Del resto, l’inaugurazione della biblioteca “Matteo Renato Imbriani” a è stato un momento a lungo atteso, che imprime alla città una importante spinta nella direzione della cultura.
Presente all’evento anche il direttore del dipartimento cultura e turismo della Regione, Aldo Patruno. In apertura le interviste al sindaco Corrado De Benedittis e ad Aldo Patruno.
La biblioteca
La nuova biblioteca si distingue per il suo carattere inclusivo e l’adozione di soluzioni tecnologicamente avanzate, trasformandosi in un polo culturale all’avanguardia.
Concepita in linea con le Linee Guida IFLA/UNESCO, la struttura è pensata come uno spazio multifunzionale e accessibile, capace di accogliere ogni fascia della popolazione. Il recupero dell’antico Palazzo Gioia ha permesso di creare ambienti dinamici e versatili: oltre alle tradizionali sale dedicate alla lettura e alla consultazione, la biblioteca ospiterà una mediateca, un laboratorio musicale, un’area di co-working, una galleria d’arte e l’archivio di drammaturgia contemporanea “Tutto il Teatro”, realizzato dalla compagnia Acasă in collaborazione con il Comune di Corato.
Il progetto “#OpenLibrary” reinterpreta la biblioteca come un hub culturale moderno, dove tradizione e innovazione si incontrano. L’obiettivo è quello di renderla un punto di riferimento per l’incontro e lo scambio culturale, abbattendo barriere di ogni genere. Un’attenzione particolare è stata dedicata ai più piccoli e alle famiglie, con spazi pensati per stimolare creatività e apprendimento fin dalla prima infanzia.
L’arredamento degli ambienti segue criteri di sostenibilità, grazie all’uso di materiali riciclati e all’implementazione di tecnologie che migliorano sicurezza e comfort. Tra i punti di forza del progetto, l’introduzione di strumenti digitali di ultima generazione, che trasformano la biblioteca in un centro culturale connesso al presente e proiettato verso il futuro.
L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito del POR FESR-FSE PUGLIA 2014-2020 – Asse VI, dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale, attraverso il bando Community Library. La gestione della biblioteca è affidata alla Cooperativa Lilith Med 2000 di Barletta, che garantirà una programmazione vivace e ricca di eventi, offrendo alla cittadinanza un luogo di apprendimento e condivisione.
Le manifestazioni collaterali
Ad arricchire l’evento, la mostra “Urban Icons”, curata da Avantgart e visitabile sino al 28 febbraio, ha offerto ai visitatori un viaggio nell’arte urbana contemporanea. Le opere di Mr. Brainwash, TvBoy e Vincenzo Mascoli hanno raccontato, attraverso colori e simboli potenti, la trasformazione culturale delle città, rendendo omaggio alla creatività come motore del cambiamento.
La musica è stata protagonista con il concerto del Quartetto Talos, che ha incantato il pubblico eseguendo brani di grandi compositori italiani come Nino Rota, Ennio Morricone e Nicola Piovani. Le note di violino, viola e violoncello hanno riempito gli spazi della biblioteca, regalando un momento di raffinata emozione e bellezza.
L’energia della serata è culminata con il Community Drum Circle guidato da Cesare Pastanella. Un’esperienza coinvolgente, dove il suono dei tamburi e delle percussioni ha creato un’atmosfera di connessione e condivisione. Senza bisogno di particolari abilità musicali, i partecipanti si sono lasciati trasportare dal ritmo collettivo, sperimentando il potere aggregante della musica.
Commenti
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La restituzione di uno spazio alla pubblica fruizione è una cosa importantissima. Sono un bibliotecario e non posso non gioire di questo. La mancanza di una biblioteca è stata, per 20 anni, una macchia nelle possibilità di crescita e formazione di noi coratini. Ora, finalmente, non è più così.
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indubbiamente, resta adesso da capire se, dopo 30 anni di internette ci sia ancora qualcuno che voglia spulciare sui libri …
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sui libri non lo so ma almeno che qualcuno cominci a leggere giornali ecc ecc mi pare un bel risultato…
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Nella Cooperativa Lilith Med 2000 di Barletta ci sono soci Coratini ? Grazie
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Speriamo che non viene chiusa la biblioteca comunale dopo tanti anni di chiusura è poi vanno in fumo tanti soldi pubblici sprecati speriamo bene ??







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